Caso De Gennaro, Renzi sposa la tesi di Cantone. Il Presidente del Pd Orfini: “Resto della mia idea”

Caso De Gennaro, Renzi sposa la tesi di Cantone. Il Presidente del Pd Orfini: “Resto della mia idea”

Dopo l’attacco e la richiesta di dimissioni da Finmeccanica da parte del presidente del Pd Matteo Orfini, il presidente del Consiglio Matteo Renzi prende le difese dell’ex capo della Polizia De Gennaro e chiede che si parli delle responsabilità politiche del G8, rivoltando la frittata ed il campo delle responsabilità di quei tragici giorni di Genova. “Quello che è accaduto – ha detto il premier in Conferenza stampa – ha colpito tutti noi. Ho assistito a pianti di ragazzi del movimento scout che sono stati incomprensibilmente picchiati. Mi piacerebbe che un giorno quando si parla di responsabilità si parlasse anche di responsabilità della politica. È facile attribuire responsabilità alle forze dell’ordine e ai manifestanti”. Quindi, ha ricordato anche la vicenda di un suo amico che ha rischiato di perdere un occhio. “Ciò che è accaduto – ha concluso il capo dell’esecutivo – attiene a una pagina nera nella storia del nostro Paese e se vogliamo affrontare quella pagina nera la prima cosa da fare è introdurre subito il reato di tortura”. Prima di Renzi anche Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione aveva difeso l’attuale presidente di Finmeccanica: “L’assoluzione conta pure qualcosa. De Gennaro è stato indagato e assolto. L’assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera. Non mi piace l’idea che si possa utilizzare questa vicenda bruttissima, drammatica, una delle peggiori immagini dell’Italia all’estero, per `tirare´ sulla polizia, che spesso è la parte più popolare del Paese”. Ma se dal Governo e da parte del Pd ci si batte in difesa dell’ex capo della Polizia, in molti contestano questa scelta e tra questi lo stesso presidente dei Democratici Orfini, che conferma la sua posizione critica: “Resto della mia idea: il cambiamento che il Pd sta promuovendo nel paese non dovrebbe fermarsi di fronte alla porta dei soliti noti”. Chiaro il riferimento a De Gennaro ed al suo incarico in Finmeccanica. Durissimo Beppe Grillo, che chiama in causa, oltre a Renzi, anche Napolitano: “Ora tutti vogliono cacciare De Gennaro da Finmeccanica, ma chi lo ha messo lì non dovrebbe essere cacciato prima di lui? E chi ha avallato la scelta, come Napolitano, non dovrebbe essere chiamato a giustificarla e magari lasciare l’incarico di senatore?”. Conferma la sua posizione anche il leader di Sel Vendola: “De Gennaro non si è nominato da solo, penso che chi lo ha nominato a Finmeccanica debba spiegare. Capisco che oggi c’è una spinta autocritica nel Pd ma forse non c’era bisogno di aspettare una sentenza europea che certificasse il fatto che nel nostro Paese abbiamo vissuto alcune notti cilene”. Critiche arrivano anche dal segretario della Cisl Anna Maria Furlan: “Penso che qualche riflessione De Gennaro e il governo la debbano obbligatoriamente fare. Quello che è successo a Genova, e adesso la sentenza che ne deriva, sono cose davvero importanti e inquietanti”.

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