Regione Lazio, tre gare al vaglio dell’Autorità anticorruzione

Regione Lazio, tre gare al vaglio dell’Autorità anticorruzione
“Continuano con ritmo serrato le attività della Regione Lazio di prevenzione e contrasto della corruzione, sempre con l’obiettivo di portare maggiore trasparenza e controllo nel funzionamento ordinario e quotidiano dell’amministrazione. Sulla base del Protocollo firmato dal Presidente Zingaretti e dal Presidente dell’autorità anticorruzione (ANAC) Cantone il 12 febbraio, è stata individuato il primo elenco di gare che la Regione, o gli enti da essa controllati, sottoporranno al vaglio dell’ANAC. La prima gara riguarda l’affidamento del servizio di prenotazione delle prestazioni sanitarie (CUP), che è già stata sottoposta alla vigilanza collaborativa dell’anticorruzione e sarà bandita a giorni interrompendo una lunga stagione di proroghe di servizio affidato originariamente nel 2003”.
Questa la comunicazione uscita dagli uffici regionali e che va ulteriormente nello specifico.
“La seconda gara per l’acquisto di circa 450 autobus da parte del Cotral, che sarà bandita appena concluso l’esame della documentazione da parte di ANAC – si legge nel comunicato – Seguiranno le procedure per l’affidamento di servizi in sanità (servizio di piattaforma logistica del farmaco e dei dispositivi medici), nei trasporti (trasporto su ferro Roma/Ostia-Lido e raddoppio della ferrovia Roma-Viterbo) e nei lavori pubblici (opere di manutenzione degli Ater e di strutture indrauliche del Tevere). Un discorso a parte meritano i lavori di ristrutturazione dei padiglioni del policlinico Umberto I di Roma, per il quale sarà attivato uno specifico gruppo di lavoro. Inoltre l’ANAC vigilerà sulla prosecuzione della gara del cosiddetto ‘multiservizi’ delle aziende sanitarie pubbliche, la più importante gara regionale (base d’asta circa 1.3 miliari di euro) che è attualmente nella fase di valutazione delle offerte. Dalla collaborazione con ANAC stanno inoltre scaturendo altri filoni di lavoro che possono rafforzare ulteriormente le politiche di contrasto della corruzione: un avanzato sistema di monitoraggio degli interventi previsti nel programma regionale di messa in sicurezza delle scuole per un importo pari a circa 76.5 milioni di euro; la definizione di schemi tipo di documentazione di gara da proporre ai comuni del Lazio per il settore dei rifiuti, laddove la Regione intende passare dal sistema di regolazione tariffaria a un sistema di gare affidate agli enti locali. Si conferma quindi l’efficacia di un modello di prevenzione e contrasto della corruzione che apre l’amministrazione regionale alla verifica preventiva delle massime autorità preposte al perseguimento delle politiche di legalità. Nella stessa logica di discontinuità verranno applicati in modo puntuale i meccanismi individuati nel Piano di prevenzione e contrasto della corruzione approvato alla fine del mese di febbraio, in particolare la rotazione del personale. La Giunta Zingaretti ha ruotato – già al suo insediamento – l’80 per cento dei dirigenti apicali e circa il 30 per cento dei dirigenti di ufficio. Si proseguirà con il programma di rotazione alla scadenza degli incarichi dei dirigenti delle strutture che svolgono le funzioni indicate dalla legge anticorruzione (legge 190 del 2012) come quelle a maggiore rischio. La rotazione investirà non solo i dirigenti ma anche i funzionari titolari di queste ultime funzioni considerate ‘sensibili’. Ogni direttore regionale dovrà formulare una proposta che, entro il 31 dicembre 2015, vedrà ruotare ogni funzionario che operi da tempo in questo settore, come già accaduto, nel corso del 2014, per il personale dedicato al settore dei rifiuti. Prosegue quindi una politica di trasparenza e contrasto alla corruzione che non può mai dirsi conclusa ma deve continuamente registrare intensificazione degli sforzi”.
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