Europa, sindacati e imprese a confronto sul dialogo sociale

Europa, sindacati e imprese a confronto sul dialogo sociale

Un nuovo inizio per il dialogo sociale. Questo il titolo della conferenza che si tiene giovedì 5 marzo a Bruxelles, presso il Charlemagne Building, a cura della Commissione europea (titolo originale: “A new start for social dialogue”). Molti interventi si alterneranno sul palco, con alcuni dei principali attori delle relazioni industriali negli Stati membri della Ue. Un problema che interessa molto da vicino il nostro Paese dove le relazioni sociali sono al livello minimo con il governo che evita ogni confronto con i sindacati. La sessione si apre alle 9, con la discussione dal titolo “Costruire un approccio comune per un nuovo inizio di dialogo sociale”. Dopo l’introduzione del presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, sono a confronto i rappresentanti delle imprese (come Markus J. Beyer, direttore generale di Business Europe) con Bernardette Ségol, segretario generale dell’Etuc.

La giornata prevede una serie di workshop. Il primo si chiama “Migliorare il coinvolgimento delle parti sociali nel semestre europeo” e rifletterà su come usare le strutture le opportunità dei singoli paesi per coinvolgere sindacati e imprese. Un altro workshop, dal titolo “Rafforzare le relazioni industriali a livello nazionale”, si concentrerà sulle relazioni nei singoli paesi.

La discussione “Abilità, esigenze di istruzione e di formazione in previsione di un cambiamento nel mondo del lavoro” ospita le voci italiane: partecipa il responsabile del segretariato Europa della Cgil, Fausto Durante, a confronto con Marcella Panucci (direttore generale Confindustria), Tom Beattie (leader del Corby Borough Council) e Marie-Hélène Ska (segretario generale della Csc).

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