La Cgil piange la scomparsa di Claudio Cianca

La Cgil piange la scomparsa di Claudio Cianca
“Non ce l’ha fatta a festeggiare con noi il suo centoduesimo compleanno Claudio Cianca, una colonna portante della Cgil, uno dei suoi dirigenti più popolari e amati. Apprendere della sua scomparsa è stato un vero dolore”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino. “La vita di Claudio – continua – è stata intensissima, un tutt’uno inscindibile con il suo impegno di militante e uomo politico. Era nato a Roma il 4 settembre del 1913 e quando iniziò la sua militanza sindacale aveva già alle spalle dieci anni trascorsi nelle carceri fasciste e la lotta partigiana nella Roma occupata dai nazifascisti. Nel 1945 era diventato leader degli edili, poi (dal 1949) segretario della Camera del lavoro di Roma e infine, dal 1966 al 1969, segretario generale della Fillea. Fu a lungo consigliere comunale in Campidoglio con Giuseppe Di Vittorio e Oreste Lizzadri, deputato comunista dal 1953 al 1972, presidente della Federazione degli emigrati, fino alla fine membro della presidenza dell’Anppia, l’associazione nazionale dei perseguitati politici antifascisti”.
“Claudio Cianca, e lo dico senza retorica, rimarrà per sempre nei nostri cuori e nel cuore della Cgil – conclude Di Berardino -. I suoi funerali si svolgeranno domani mattina alle ore 11 nella sala annessa alla Chiesa Valdese, in Via Marianna Dionigi 59 (Piazza Cavour). A commemorarlo saranno Walter Veltroni e il segretario generale della Fillea Cgil Walter Schiavella”.
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