Conflitto di interessi. Art 21: non più rinviabile la legge per rendere l’Italia un paese libero

Conflitto di interessi. Art 21: non più rinviabile la legge per rendere l’Italia un paese libero

Conflitto di interessi, una storia che sembra non aver mai fine, un problema che riguarda non solo Berlusconi.  Il pregiudicato, con le sue reti televisive, è diventato una sorta di “emblema” in negativo.  Di fatto è stato dato un argomento, se così si può dire, a chi si è sempre opposto alla approvazione di una legge molto importante, forse la più importante.  Il conflitto di interessi infatti riguarda tutte le istituzioni, a partire proprio dal Parlamento, dalle forze politiche.  In particolare, è un caso tutto italiano, uno dei settori più esposti è quello dell’informazione, dominato da grandi gruppi che operano  nei settori più diversi e che hanno “bisogno” di una presenza nel mondo della comunicazione. Da questo groviglio  di rapporti  nascono le resistenze a dotare il nostro Paese di una legge all’altezza della situazione. È avvenuto, nel corso degli anni, che quando sembrava vicina l’approvazione di un provvedimento adeguato, tutto improvvisamente si bloccasse.  Anche questa volta ci sono stati tentativi di ritardare, per affossarla, la discussione sulla proposta di legge. Il ritorno in commissione, così come era stato richiesto, avrebbe significato  un rinvio a chissà quando per poi “dimenticare” il provvedimento in qualche cassetto.

Giulietti e Vita: respinto alla Camera il tentativo di un nuovo rinvio

Questo tentativo non è passato.  Articolo 21 che ha fatto di questa battaglia uno dei temi fondamentali della propria iniziativa in una nota di Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita afferma che “la decisione dell’aula della Camera di respingere il ritorno in commissione della legge sul conflitto di interessi è giusta e doverosa. Scandaloso sarebbe stato il terzo rinvio consecutivo. Quella legge è necessaria non per vendicarsi di qualcuno ma per rendere l’Italia un paese libero e non condizionato da interessi particolari”. “Dalla nuova legge-proseguono- ci attendiamo norme anche a tutela del lavoro giornalistico e del diritto dei cittadini ad essere informati senza inquinamenti e condizionamenti di varia natura.” Nei prossimi giorni Articolo21 presenterà una proposta a tutte le forze politiche davvero interessate alla definitiva soluzione della questione.

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