Ulteriore crollo del Rublo. Lunedì nero per le Borse

Ulteriore crollo del Rublo. Lunedì nero per le Borse

Il rublo ha subito un crack spettacolare e drammatico, nel lunedi nero, 15 dicembre, per tutte le Borse occidentali. La perdita del rublo nei confronti del dollaro e dell’euro è dell’8%, a livelli mai visti prima. La causa è nelle previsioni molto fosche della Banca centrale russa per l’anno prossimo. Già in caduta libera, la moneta russa ha perso ancora sulle piazze borsistiche di tutto il mondo, ed è passata a 78 rubli per euro, contro i 72.28 della vigilia. Il dollaro è quotato a 63 rubli, 5 più rispetto alla vigilia. A questi livelli, il rublo ha perso complessivamente il 42% del suo valore rispetto alla moneta europea e il 48% rispetto alla moneta americana.

In un rapporto trimestrale di politica monetaria, la Banca centrale russa ha indicato che in uno scenario in cui il prezzo del petrolio a barile resterà a 60 dollari, il suo livello attuale, il PIL della Russia potrà cadere tra il 4.5 e il 4.8%. Il crollo del rublo, inoltre, ha sofferto delle sanzioni contro la Russia da parte delle economie occidentali, dettate dalla vicenda ucraina, ed è stato determinato anche dalla decisione dei paesi OPEC, produttori di petrolio, di mantenere tutti gli obiettivi di produzione, con l’effetto di una riduzione notevole del prezzo del petrolio a barile.

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