Roma, Chiara Monda si sveglia dopo 11 mesi di coma

Roma, Chiara Monda si sveglia dopo 11 mesi di coma

Chiara Monda, pestata a sangue lo scorso 3 febbraio dal fidanzato, si è svegliata dal coma

Chiara Monda, 20 anni, c’è l’ha fatta ed è uscita dal coma dopo 11 mesi di lotta per la vita. A darne notizia è il San Camillo-Forlanini, ospedale in cui la donna è ricoverata, per voce del direttore della Neurochirurgia Alberto Delitala. “Dopo 11 mesi di coma post-trauma – ha annunciato – Chiara e la sua famiglia tornano a sperare”. Chiara Monda fu pestata a sangue, lo scorso 3 febbraio, dal fidanzato Maurizio Falcioni. Dopo un primo intervento drammatico avvenuto in urgenza, nella notte, per evacuare l’ematoma formatosi in seguito alle percosse ed effettuare la decompressione della scatola cranica, la ragazza di soli 20 anni ha dovuto subire altri 2 interventi al cervello, per la ricostruzione della teca cranica con tecnologia avanzata elaborata al computer. Infine, la lunga degenza prima nella Terapia Intensiva con i neurorianimatori e poi nel reparto di Neurochirurgia.

La ricostruzione della vicenda

Il pestaggio si consumò in un appartamento di via Emilio Costanzi, in zona Casal Bernocchi, quando la giovane vittima venne picchiata nel corso di una lite per motivi sentimentali. Quindi la chiamata ai soccorsi con Chiara trasportata in condizioni critiche prima all’ospedale Grassi di Ostia, poi in prognosi riservata all’ospedale della circonvallazione Gianicolense. L’allora fidanzato, durante la lite la prese a calci e pugni facendole battere più volte la testa in terra. Vista la gravità della situazione chiamò i soccorsi sostenendo inizialmente che la fidanzata fosse caduta in terra per uno svenimento. Alla fine, messo sotto pressione dalle forze dell’ordine, decise di confessare. Venne quindi raggiunto nell’abitazione di Casal Bernocchi, dai carabinieri della Compagnia di Ostia che lo arrestarono con l’accusa di “maltrattamenti aggravati” e “tentato omicidio”.

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