L’ultimo saluto a Virna Lisi

L’ultimo saluto a Virna Lisi

Le campane della chiesa di San Bellarmino suonano a lutto e riecheggiano su piazza Ungheria per l’ultimo saluto a Virna Lisi, la meravigliosa attrice, orgoglio italiano, stroncata a 78 anni da un male incurabile. Familiari, amici, colleghi, ma soprattutto tanta gente comune è accorsa a rendere omaggio a un’antidiva bellissima, luminosa, elegante, talentuosa, ma prima di tutto moglie, mamma e poi nonna. Un applauso discreto, proprio come lei, ha accolto il feretro dell’attrice. La piazza è un via vai di grandi nomi del mondo dello spettacolo: i primi ad entrare sono i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, gli attori Gabriel Garko e Lorenzo Flaherty, che la ricorda come una “grandissima attrice. Sono qui proprio in virtù di un bellissimo ricordo, E’ stata una maestra, aveva una carica incredibile che trasmetteva ai giovani. Da lei c’era tutto da imparare”. Per Simona Marchini “lei era un esempio di stile e ce n’è molto bisogno di fronte alla volgarità che oggi dilaga e lo sciorinamento totale di sé. È una donna luminosissima le voglio bene”. L’addetto stampa, Enrico Lucherini l’ha “conosciuta quando ha cominciato, è stata sempre una delle mie dive preferite, anche se lei non lo era per niente. Era magnifica, una donna fantastica, un’attrice meravigliosa, molto allegra nonostante avesse trecento attori attorno. Mi è sempre piaciuta tantissimo. Doveva iniziare ora una fiction”. Per Lucrezia Lante Della Rovere era “una cara amica di famiglia. La sua forza era il fatto di essere non solo una grandissima professionista, ma anche una madre, una donna molto umana e familiare, che ha rinunciato a Hollywood per la sua famiglia”. Per il presidente del CONI, Giovanni Malagò era invece “Una zia, una madrina, la testimone di nozze, una persona con cui ho passato l’infanzia. Questa sua disarmante capacità di essere semplice l’ha fatta diventare una gigante, una grande italiana”. Presenti anche Massimo Giletti, Umberto Orsini ed esponenti della politica come l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni e il consigliere capitolino Alfio Marchini che, leggermente in ritardo, è entrato correndo. Un applauso, questa volta più lungo e intenso, ha accompagnato fuori dalla chiesa il feretro di Virna Lisi, una donna che “ha vissuto la sua vita a tutto campo, che ha ottenuto straordinaria visibilità, ma in fondo e prima di tutto è stata una persona straordinariamente riservata e una donna credente, di fede che ha vissuto per la famiglia, ha creduto, sperato e amato”. Lo testimonia il sacerdote della sua parrocchia, durante l’omelia, “era una donna di straordinaria autenticità, unica, di altri tempi, quindi modernissima. Una persona che sapeva anche digiunare e non strafare. Con la sua signorilità, classe ed aristocrazia spirituale, sapeva allo stesso tempo andare incontro alle persone”. Dalla morte di suo marito, “il suo unico grande amore, si è preparata ad uscire di scena e lo ha fatto in punta di piedi, lavorando fino all’ultimo e con la consapevolezza di chi sa che la vita non finisce qui”. Quella di Virna Lisi è stata “una storia scritta non solo da un grande sceneggiatore e interpretata da una brava attrice, ma una storia benedetta da Dio, che resta un esempio per tutti noi”. Struggenti le parole dei tre nipoti Franco, Federico e Riccardo, saliti sull’ambone per salutare la “Cara nonnina”. “In questi anni sei stata fantastica e unica, il mio faro nella notte il mio punto di riferimento. Mi hai dato consigli preziosi che userò per tutta la vita – ha detto il primo con la voce rotta dal pianto – anche ora che non stavi bene, il tuo primo pensiero eravamo noi e hai appeso nostra gigantografia sul muro il tuo sorriso unico che hai avuto fino all’ultimo mi dava tanta gioia, nonna stammi vicino”. “Sei la migliore, mi hai trasmesso la voglia di vivere, nei momenti difficili venivo da te, avevi l’energia di una ‘pischella’ di 16 anni. I tuoi insegnamenti non sono andati perduti”. L’ultimo nipotino ha intenerito tutti i presenti: “Sono pochi giorni che sei partita e già ho nostalgia dei tuoi abbracci, mi manca il bacio prima di andare a scuola, sei una nonna da imitare”. Hanno partecipato alle celebrazioni anche Elsa Martinelli, Carla Fendi, Eva Grimaldi, Antonio Giuliani, Laura Biagiotti, che ricorda “il suo volto bellissimo e la sua anima bellissima. Era una grande amica è una grande persona”. Per Gabriel Garko è stata “una fantastica attrice ma soprattutto una grande maestra”. Una foto del volto bellissimo, anche se non più giovane ormai, campeggia su un cartellone con la scritta “un grande lutto attraversa il cuore degli italiani perdiamo un fiore, uno dei più belli”. L’attrice sarà sepolta al cimitero di Prima porta, nella tomba di famiglia.

Share

Leave a Reply