Veto Repubblicano sugli accordi “Green” tra Obama e Xi

Veto Repubblicano sugli accordi “Green” tra Obama e Xi

La notizia ha colpito gli americani come un fulmine a ciel sereno: i Repubblicani, che ormai controllano entrambe le Camere del Congresso, porranno un sonoro veto contro gli accordi “Verdi” siglati a Pechino da Obama con il presidente cinese Xi. Il portavoce repubblicano alla Camera dei Rappresentanti, John A. Bohner è stato il primo critico dell’accordo pechinese, con una dichiarazione di fuoco: “l’accordo è l’ultimo esempio della crociata del presidente contro l’energia disponibile, una crociata che sta già decimando posti di lavoro e uccidendo le famiglie della classe media”. Il portavoce Bohner, la cui funzione istituzionale è quella del nostro presidente della Camera dei Deputati, ha lasciato intendere che potrebbe spingere il Congresso a bloccare le politiche energetiche di Obama. Da parte sua, il leader repubblicano del Senato, Mitch McConnell, ha sostenuto che quella di Obama è “una vera e propria guerra ideologica contro il carbone”, che lascerà senza lavoro soprattutto migliaia di minatori. Ed ha promesso che metterà l’EPA, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente, sotto l’egida e il controllo del nuovo Senato repubblicano. “Come leggo nell’accordo”, ha concluso McConnell in maniera provocatoria, “esso richiede che i cinesi non facciano nulla per 16 anni”. Infine, McConnell, senatore del Kentucky, stato densamente popolato da miniere e minatori, ha rivelato la vera natura dell’eventuale veto: “le regolazioni delle emissioni da carbone stanno creando il caos, nel mio stato e nell’intero paese”. Si annuncia, dunque, nell’ultimo biennio di presidenza Obama, uno scontro durissimo sulle politiche energetiche con i Repubblicani, che da sempre mirano a garantire i grandi proprietari di pozzi petroliferi e di miniere di carbone. Non è anche per questo che hanno vinto le elezioni di midterm?

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