“Paolo VI. Il Papa del dialogo” di Nicola Currado

“Paolo VI. Il Papa del dialogo” di Nicola Currado

In occasione della beatificazione di Giovanni Battista Montini (Concesio, Brescia 1897 – Roma 1978), eletto papa il 21 giugno 1963 alla morte di Giovanni XXIII, è stato pubblicato il libro di Nicola Currado, avvocato del foro di Lamezia Terme e cultore di Storia e Dottrina Sociale della Chiesa, “Paolo VI. Il papa del dialogo” (Armando Editore, Collana “Fotografici Armando”, pag. 80, euro 9,00) che ricostruisce la vita di Papa Montini attraverso una approfondita analisi storica del suo pontificato i cui momenti salienti e programmatici della missione pastorale del pontefice sono sottolineati dalle fotografie, tratte dall’Archivio Riccardi di Roma, di Carlo Riccardi, nome tra i più prestigiosi del fotogiornalismo italiano della seconda metà del Novecento,

Montini, fin dagli anni del dopoguerra, è emerso come una delle personalità più eminenti della Chiesa e, come arcivescovo di Milano, si è distinto per l’azione di ravvicinamento alla Chiesa delle masse (intellettuali e proletari) che se ne stavano allontanando.

Il suo pontificato, come ben spiega Currado, è stato caratterizzato dalla volontà di perseguire e consolidare l’opera inaugurata da Giovanni XXIII con l’indizione del Concilio ecumenico per l’aggiornamento della Chiesa, di promuovere le azioni necessarie alla riunione dei cristiani e al dialogo con le altre religioni con l’istituzione dei Segretariati per i “Non cristiani” e per i “Non credenti” e alla realizzazione di una pace che portasse al superamento dei contrasti tra i popoli specialmente in materia sociale sollecitando le grandi potenze a destinare le risorse impegnate negli armamenti al Terzo Mondo assillato dal dramma della fame.

E le foto di Carlo Riccardi partendo dal viaggio in Terra Santa di Paolo VI nel gennaio del 1964, nel corso del quale abbracciò il patriarca di Costantinopoli Athenagoras I dando l’avvio alla stagione ecumenica voluta dal Concilio Vaticano, sono testimonianza della “ricerca del dialogo” del pontefice. Quel gesto cancellò, di fatto, dopo nove secoli, lo scisma tra Oriente e Occidente e quel viaggio fu l’inizio di una nuova concezione della Chiesa che, con Lui, diviene “pellegrina sulla terra” per instaurare rapporti nuovi tra i popoli.

Quello di Paolo VI è stato un pontificato particolarmente difficile durante il quale il papa ha affrontato non solo la rivoluzione voluta dal Concilio innovando profondamente la Chiesa, ma soprattutto ha dovuto confrontarsi con i drammi del nostro tempo, in conseguenza del terrorismo e degli “anni di piombo”, e lo scetticismo dei fermenti del ’68.

Nell’introduzione, don Domenico Cicione Strangis sottolinea che quello di Paolo VI è stato “un insegnamento che prescrive, al cristianesimo in primo luogo, lo stile del dialogo: per la fondamentale ragione che esso è lo stile di Dio, che abbiamo potuto udire e toccare con mano in Gesù, e che il dono dello Spirito conduce a profondità inarrivabili per gli umani”.

Vittorio Esposito

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