Napolitano alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Napolitano alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

In occasione delle celebrazioni del 4 novembre per la festa dell’Unità Nazionale, il Presidente Napolitano ha voluto lasciare un messaggio mentre rendeva omaggio al Milite Ignoto dell’Altare della Patria di Roma, indirizzando le sue parole alle Forze Armate, protagoniste della giornata. Ha esordito affermando che “questa mattina, in raccoglimento ai piedi del sacello del Milite Ignoto, renderò omaggio ai caduti di tutte le guerre e a coloro che, in questi anni, hanno perso la vita per la sicurezza e la pace. In un mondo che manifesta tensioni e instabilità crescenti -ha proseguito il Presidente-, si vanno affermando nuove e più aggressive forme di estremismo e di fanatismo che rischiano di investire anche l’Europa, e l’Italia in particolare, infiltrandone gradualmente le società. È una minaccia reale, anche militare, che, insieme all’Unione Europea e alla Nato, dobbiamo essere pronti a prevenire e contrastare”. Per affrontare questa nuova sfida, le forze armate italiane dovranno “operare con sempre maggiore efficacia”, anche attraverso “l’avvio di un profondo processo di razionalizzazione” che contribuisca “al grande programma di riforme della Pa” per “uno Stato meno oneroso, ma riordinato in modo da risultare capace di rispondere più efficacemente ai bisogni del cittadino”, ha proseguito poi il Presidente Napolitano, accolto quindi a Piazza Venezia dall’inno di Mameli e le Frecce Tricolori.

Di fronte le più alte cariche civili e politiche del nostro Paese, Napolitano ha poi depositato una corona d’alloro sul sacrario e concluso il suo messaggio: “L’Italia fa assoluto affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per l’affermazione della pace e della giustizia nel mondo, condizione essenziale per la libertà dalla guerra e la prosperità della nostra democrazia. Con questi sentimenti rivolgo a tutti voi, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e Finanzieri, il mio caloroso saluto e il mio vivo apprezzamento per l’entusiasmo e il coraggio con cui assolvete i rischiosi compiti ai quali siete chiamati. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia!”.

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