Fillea, diario delle crisi nel settore delle costruzioni

Fillea, diario delle crisi nel settore delle costruzioni

Sicilia, raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo, il 5 novembre sit in Fillea Filca Feneal

A Palermo stato di agitazione degli edili “per il mancato rispetto degli accordi prefettizi sulla ricollocazione in cantiere di almeno il 50 % dei 157 lavoratori licenziati nel 2012 dall’azienda “Cefalù 20″, contraente generale per la realizzazione del raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo.” Lo fanno sapere Fillea Filca Feneal di Palermo, che proseguono “due incontri si terranno oggi e domani con le aziende a cui “Cefalù 20″ ha affidato il completamento dell’opera e che ancora non hanno assunto manodopera dal bacino dei lavoratori a suo tempo licenziati che a partire dal mese di Dicembre non godranno più della copertura degli ammortizzatori sociali.”

Lombardia. Se.Pre di Serravalle a Po: L’azienda ha lavoro, ma è a rischio chiusura

Tra i lavoratori della Se.Pre di Serravalle a Po c’è grande preoccupazione ” per lo stallo delle trattative tra la direzione aziendale, il curatore fallimentare di Vela prefabbricati srl e la società  Serravalle srl proprietaria dei terreni sui quali sorge lo stabilimento. Il caso della Se.Pre. prefabbricati srl costituisce un caso virtuoso che il tessuto economico ed occupazionale mantovano non può perdere” è quanto si legge in un comunicato della RSU Se.Pre prefabbricati srl, Fillea e Feneal Mantova, che prosegue “infatti se la direzione di Se.Pre e la società Serravalle srl proprietaria del terreno sul quale sorge lo stabilimento, non dovessero definire l’accordo sulle rate di affitto pregresso entro la data del 10 Dicembre p.v. tutti i 36 lavoratori interessati saranno licenziati da una azienda che ha commesse almeno fino al Giugno-Luglio 2015 e che ha chiesto la realizzazione del doppio turno produttivo sulle linee”.

Ammortizzatori. Fillea Lombardia: Negati 12 mesi di Cig ai lavoratiri della Albertani

Nella serata del 31 ottobre è arrivata alla Albertani Corporates spa di Braone la notizia dal Ministero del Lavoro che l’incontro previsto per il giorno 4 novembre è stato annullato  “perché a quanto pare non ci sarebbero le risorse necessarie per finanziare il secondo anno di cassa integrazione per cessata attività” è quanto fa sapere la Fillea Lombardia.  

Dati Svimez. Sannino, Fillea Campania: Si conferma fallimento delle politiche del rigore

“L’impietosa analisi certificata dalla Svimez con il Rapporto 2014, conferma in maniera inequivocabile la grave crisi che da cinque anni sta falcidiando l’intero settore delle costruzioni nel Mezzogiorno ed in Campania. Dentro un quadro di desertificazione produttiva ed industriale, con tutti gli indicatori socio-economici di segno negativo, che trovano in Campania riscontri preoccupanti, ai limiti di una rottura sociale e democratica.” Lo afferma Gianni Sannino, segretario generale Fillea Campania.

Trieste. Azienda in crisi, operai offrono il TFR per non chiudere

Il Tfr in busta paga? Meglio offrirlo all’azienda… per lavorare. La proposta, non una provocazione ma una concreta offerta, parte dai lavoratori della Vitrani Spa, una azienda del legno di Trieste, ad alta specializzazione. Colpita anche lei dalla crisi, in collaborazione con la Fillea Cgil ha usato tutti gli ammortizzatori sociali a sua disposizione per conservare l’organico a partire da gennaio 2011. Quella che sta vivendo è una situazione paradossale perché in arrivo ci sono commesse importanti, per un valore di circa 20-25 milioni di euro. Secondo la Fillea, le commesse acquisite valgono “10 milioni di euro e darebbero lavoro a 40 persone per il 2014 e 2015 mentre quelle acquisibili, avendo credito dalle banche, varrebbero ulteriori 15 milioni di euro e porterebbero ulteriore lavoro per tutto il 2016 ad altri 10 lavoratori. Risultato 22 nuovi posti di lavoro”.

Palermo. Sit in degli edili davanti alla sede del Comune: in bilico mille posti di lavoro

Resta alta la preoccupazione per la sorte del finanziamento da 100 milioni per i 970 edili del Coime di Palermo e per gli Lsu di Napoli. Dopo lo stop della settimana scorsa alla Camera, Fillea Filca Feneal di Palermo hanno indetto per oggi alle 9 un sit-in davanti a Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo. (Fonte Agenzia Asca)

Lombardia. Oggi in sciopero alla Csp prefabbricati di Ghisalba per stipendi arretrati

Giornata di sciopero con presidio oggi alla Csp Prefabbricati Spa di Ghisalba, proclamato da Fillea-Cgil e Filca-Cisl: i 58 lavoratori chiedono il pagamento di stipendi arretrati anche di cinque mesi. All`azienda, che ha presentato a maggio un piano di ristrutturazione del debito, è in corso cassa integrazione in deroga, dopo l`esaurimento degli altri ammortizzatori. (Fonte Corriere della Sera edizione Bergamo)

Liguria. Terzo valico: presidio edili per il lavoro, accordo per 46 assunzioni

Quarantasei assunzioni entro la fine di novembre, ma soprattutto  un tavolo a tre – Regione, Cociv  e sindacati – per monitorare le future assunzioni nei cantieri del Terzo Valico e fare in modo che, a parità  di qualifiche, vengano assunti  disoccupati liguri del settore dell`edilizia. È il risultato dell`incontro che si è svolto ieri pomeriggio tra edili Cgil Cisl Uil, il presidente della Regione Claudio Burlando e i rappresentanti    del Cociv, preceduto  da una manifestazione in piazza  con oltre un centinaio di edili, molti disoccupati da due o tre  anni, pronti a tutto per lavorare. (Fonte: Il Corriere Mercantile)

Monteselice, tavolo per la riconversione Italcementi

Accelerare l`iter per arrivare alla riconversione del sito di Italcementi. È l`intento dei sindacati e dell`amministrazione comunale guidata da Francesco Lunghi, che venerdì scorso ha ricevuto a palazzo Tortorini gli ex dipendenti dell`impianto monselicense, la Fillea ed Italcementi. Obiettivo è quello di arrivare alla formulazione di proposte concrete per la creazione di nuovi posti di lavoro. (Fonte:Il Gazzettino di Padova)

Alessandria. Sindacati, imprese, governo a confronto sul tema dell’edilizia sostenibile

La `buona edilizia` può cambiare rotta, ripartendo da riqualificazione urbana (in particolare dell`edilizia  Scolastica), efficienza energetica, tutela del territorio da alluvioni e terremoti. Di questo tema se ne è parlato nel salone della Scuola Edile di Alessandria, a confronto il sindacato, con il segretario generale Fillea Schiavella, il governo, con il vice ministro all`Economia Enrico Morando, il direttore Costruzioni Italia di Itinera Silvio Fascio, il presidente provinciale di Confartigianato Adelio Ferrari. Walter Schiavella ha ricordato come «alcune norme tra cui il Durc siano state rese meno efficaci: questo rischierà  di aumentare il lavoro nero con tragiche ricadute occupazionali e di sicurezza». (Fonte:il Piccolo di Alessandria)    

Natuzzi. Anticipi Cig più veloci?

Il nocciolo della questione è tutto lì, unito alla ormai drammatica crisi imprenditoriale e dunque lavorativa del territorio tanto da portare dritto dritto all`emergenza sociale. Ne hanno parlato ieri in Prefettura sindacati, esponenti di Confindustria, Confapi, Abi e Regione convocati da Pizzi su richiesta delle organizzazioni dei lavoratori che si stanno occupando del caso Natuzzi. In tutto 1550 operai in cassa integrazione a zero ore, di cui circa 300 degli stabilimenti lucani di Matera e Jesce per i quali dovrà  essere utilizzato un plafond complessivo di 10 milioni di euro. La difficoltà, attualmente, sta nel meccanismo di anticipazione dell`indennità  di cassa integrazione che finora solo quattro istituti bancari (Ubi, Banca Popolare di Bari, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, e Banca di Credito cooperativo di Laureanzana e Nova Siri) hanno accettato di mettere in atto, anticipando le somme, ovvero 7000 euro complessivi in otto mesi, così come previsto dal Protocollo d`intesa che fu sottoscritto in Prefettura a Matera il 6 novembre 2012 e valido fino alla fine del 2015. I tempi tecnici di queste operazioni, però, preoccupano. (Fonte: Il Quotidiano del Sud edizione Basilicata)

Emilia Romagna. Alle Selle in arrivo gli addetti in esubero della 3Elle

Novità in arrivo per la Selle, azienda alle prese con la presentazione del piano per il concordato preventivo. Nella newco costituita nell`estate per dare continuità  alla azienda che produce porte e serramenti potrebbero confluire tutti gli addetti che non rientrano nel piano di esubero prospettato dalla dirigenza di 3elle. Attualmente in Selle lavorano 265 persone, ma il piano lacrime e sangue elaborato dai consulenti  dell`impresa prevede di ridurre la forza lavoro a circa 110 persone. Una quindicina sarebbero dovute passare alla Selle che, inizialmente, avrebbe dovuto occuparsi  dell`ordine dei materiali e della vendita dei prodotti finiti, realizzati dalla Selle in cui sarebbero rimasti 95 addetti, lavorando così in conto terzi. Ieri mattina, però, la dirigenza di 3elle ha aperto alla richiesta dei sindacati di far transitare nella newco tutti i lavoratori, con l`affitto di rami d`azienda.  (Fonte: il Resto del Carlino edizione Imola)

Crisi Ilcea. Si profila la cassa integrazione in deroga

Per i 58 lavoratori dell`llcea in crisi si profila la cassa integrazione in deroga. L`azienda infatti ha avviato la  Richiesta, il pagamento scatterà daI 20 ottobre, giorno di presentazione della richiesta di concordato in bianco, fino al 31 dicembre di quest`anno. E` questa la novità emersa ieri mattina dall`incontro tra i  Sindacati e Unindustria, rappresentata dal direttore Massimo Barbin e da Leonardo Beccati  (Fonte: Il Resto del Carlino edizione Rovigo)   Siracusa. Protestano 15 dipendenti della Procon di Priolo: Basta con gli acconti   Questa volta a bloccare i lavori non è stato un ricorso sull`appalto. Questa volta a lasciare il cantiere con strade chiuse e scavi aperti sono i lavoratori. Perché l`ultimo acconto sullo stipendio del mese di agosto, circa 200 euro ai lavoratori che devono fronteggiare spese e bollette è sembrato quasi un affronto. Così gli operai della azienda priolese Precon Srl, che si è aggiudicata l`appalto dei lavori per il ripristino della condotta fognaria alla Borgata, hanno deciso di incrociare le braccia. (Fonte: La Sicilia edizione Siracusa)

Napoli, la rabbia degli edili, presidio in prefettura

La rabbia dei lavoratori si fa sentire. Alcune centinaia di persone hanno preso parte ieri sera al presidio promosso da Cgil Campania e Napoli davanti alla sede della Prefettura dopo gli scontri avvenuti a Roma nel corso della manifestazione degli operai dell`acciaieria di Terni. In piazza Plebiscito gli striscioni di Cgil Napoli e Campania, della Fincantieri e delle categorie dei metalmeccanici Fiom, della funzione pubblica, degli edili Fillea, del credito Fisac, dei pensionati Spi. Presente il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano. (Fonte: Cronache di Napoli)

Brianza, Fratelli Passoni, ultimo atto: in arrivo lettere di licenziamento

  Sono 62 tra operai e impiegati, i lavoratori lasciati a piedi dalla Fratelli Passoni srl di Bernareggio. La storica azienda, nata nel 1956, ha operato per più dimezzo secolo nel settore edile; ma il peso della crisi economica  è stato troppo pressante: il fallimento è stato dichiarato a fine settembre e i dipendenti hanno ricevuto le lettere di licenziamento nella riunione che si è tenuta con i curatori fallimentari una settimana “I lavoratori resteranno in cassa integrazione straordinaria fino al 5 dicembre, poi  potranno fare richiesta di disoccupazione e rientreranno nella disoccupazione speciale edile, che dura 18 mesi.  (Fonte: Il Cittadino edizione Vimercatese)

Caserta. Policlinico, condotte rinvia i licenziamenti

Timida apertura per la questione Policlinico. La società appaltatrice Condotte ha infatti deciso di spostare i termini della procedura di mobilità obbligatoria per 50 addetti del cantiere di Tredici, in un primo tempo fissata nell`arco di 10 giorni. La nuova scadenza scatterà il 14 novembre prossimo allorquando i licenziamenti dovrebbero diventare esecutivi. Ma sull`esito finale di questo percorso le incognite non mancano perché da mercoledì 15 ottobre ad oggi nessuna proposta risolutiva è venuta dalle istituzioni, già  interessate al problema. Ecco perché per quindici giorni ancora il cantiere continuerà  ad essere aperto dato che resta da completare una quota residuale delle opere non interessate dalla seconda variante, ovvero di quella progettazione che per la Sun è necessaria per adeguare le capacità  funzionali – didattiche alle nuove esigenze della Scuola di Medicina. Così pure per quindici giorni ancora resteranno in servizio i 50 dipendenti di Condotte, oltre ai 100 che operano per conto delle 3 società  in subappalto. Ma sui passi successivi le speranze non sono tante. Lo lascia intendere il fatto che non ha ancora avuto riscontro il sollecito indirizzato al Prefetto di Caserta dai sindacati Feneal, Filca e Fillea per la convocazione di un tavolo  istituzionale sulla vicenda

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