Sms contro bullismo e droga

Sms contro bullismo e droga

Un servizio di sms che consentirà a studenti, genitori e insegnanti di denunciare spaccio di droga e atti di bullismo a scuola senza esporsi pubblicamente. A presentarlo lunedì mattina il ministro dell’Interno Angelino Alfano, al Polo interforze di Anagnina, alla presenza dei vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Nell’occasione Alfano ha firmato la circolare rivolta ai prefetti di tutta Italia che, spiega, “estende a tutto il Paese il servizio antispaccio e antibullismo già sperimentato a Roma”. La direttiva, ha proseguito, “dà loro 30 giorni di tempo per adeguare gli strumenti e divulgare la comunicazione alle scuole della loro Provincia”.  Con l’iniziativa odierna, ha spiegato Alfano, “diamo l’augurio di buon inizio dell’anno scolastico da parte del ministero dell’Interno, che vuole dire ‘Sì alla scuola, no alla droga e al bullismo’”. Fenomeni sui quali, ha rivelato, “abbiamo numeri inquietanti, come i 12 ragazzi morti per vicende legate agli stupefacenti negli ultimi quattro anni”, mentre “sono due i suicidi attribuiti ad attività di bullismo”. Di contro, la già citata sperimentazione, avviata a maggio nella Capitale ha portato a “risultati significativi e ottimi, con decine di denunce e vari arresti, a partire da quello di uno spacciatore al Pigneto grazie proprio al servizio”. Previsti inoltre “report trimestrali attraverso le prefetture per monitorare l’andamento del piano”. Intanto, secondo il ministero dell’Interno, i reati segnalati commessi da minori contro minori hanno mostrato una riduzione. Dai 3.342 del 2011, infatti, sono scesi nel 2012 dell’8%, attestandosi a 3.061, rimanendo più o meno invariati, a 3.089 nel 2013, mentre nel 2014 finora sono 2.107, con una diminuzione del 3,61% rispetto allo stesso periodo. Per quanto riguarda il servizio lanciato oggi, studenti e genitori potranno inviare l’sms di denuncia a un numero composto di cinque cifre uguali per tutti a livello nazionale, a cui aggiungere il prefisso adattato alla città di provenienza. L’avviso raggiungerà la Questura, tutelando l’identità di chi racconta gli episodi di spaccio e di bullismo. Per quanto riguarda quest’ultimo, inoltre, particolare attenzione sarà riservata alla sua applicazione telematica, il cyberbullismo. Il tutto, ha notato Alfano, “necessariamente con l’aiuto dei ragazzi, che vogliamo protagonisti di questa battaglia di controllo e di sicurezza, dei genitori, pilastro essenziale, dei dirigenti scolastici, e di tutti quelli che vogliono contribuire in modo forte a raggiungere quest’obiettivo. Non è il primo anno che si agisce contro il bullismo e lo spaccio, ma il primo anno che ciò avviene secondo modalità protette. Faremo ogni sforzo per proteggere chi denuncia”. Il ministro ha poi annunciato che saranno i prefetti a comunicare i prefissi relativi a ogni città, mentre di concerto con il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, informazioni in merito saranno diffuse tramite circolari e avvisi affissi nelle bacheche degli istituti.

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