Ue. Quadro finanziario pluriennale, non c’è accordo tra i 27 paesi. Vincono i paesi del nord, delusi quelli del sud. Nessuno spazio alla mediazione di Merkel

Ue. Quadro finanziario pluriennale, non c’è accordo tra i 27 paesi. Vincono i paesi del nord, delusi quelli del sud. Nessuno spazio alla mediazione di Merkel

I 27 Paesi dell’Ue concludono il vertice straordinario sul bilancio senza un accordo. Si dovranno riunire ancora nelle prossime settimane. Dopo 28 ore di colloqui, i leader non sono riusciti a trovare un compromesso. Il presidente del Consiglio dell’Ue Charles Michel ha dichiarato che “Sfortunatamente oggi abbiamo constatato che non era possibile raggiungere un accordo. Abbiamo bisogno di più tempo”. I cosiddetti “Paesi frugali” (Austria, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia), ritengono che il bilancio dell’Ue per il 2021-2027, che dovrebbe finanziare ambiziosi cambiamenti climatici e le politiche sull’economia digitale, dovrebbe ammontare all’1% del reddito nazionale lordo del blocco commerciale delle 27 nazioni. Dall’altro lato, molti degli Stati membri più poveri e il Parlamento europeo vorrebbero mantenere un budget superiore dell’1,3 per cento.

“Restiamo molto impegnati, molto determinati” a trovare un compromesso, ha aggiunto Michel. Michel ha inoltre spiegato che ‘non è stato possibile raggiungere l’unanimità sul documento tecnico stilato al termine della lunga giornata di confronti bilaterali e multilaterali in vari formati. “L’impegno continuerà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, i tempi a disposizione sono stretti’, ha indicato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Non sembra al momento che sia stato fissato un prossimo appuntamento. Michel ha parlato genericamente di un incontro ‘futuro’. “Sono necessarie consultazioni informali per verificare il modo in cui procedere. In ogni caso le cifre sono sul tavolo”. Il presidente Ue ha indicato anche che “sono in gioco forti interessi degli Stati”, che conta anche “l’opinione dei parlamenti nazionali”. Sta di fatto che al primo Consiglio europeo senza il Regno Unito i Ventisette per ora hanno fallito l’obiettivo di raggiungere un’intesa sul bilancio 2021-2027. Non è la fine del mondo naturalmente perché un’intesa alla fine dovrà essere trovata.

“Qui oggi stiamo decidendo quelle che sono le politiche europee per i prossimi sette anni” afferma Giuseppe Conte al termine del Consiglio Ue nel quale non è stato raggiunto un accordo sul bilancio.”Se vogliamo un’Europa più ambiziosa – prosegue – che possa far scendere il divario tra le aree più avanzate e quelle più arretrate, come il nostro Centro-Sud, dobbiamo appostare degli strumenti finanziari conseguenti e correlati agli obiettivi che vogliamo conseguire. Per questo non abbiamo raggiunto un accordo: perché noi non accediamo a un’Europa che dismetta questa ambizione di perseguire le politiche che ha preannunciato”. I rebates, cioè gli sconti che alcuni Paesi Ue hanno sul contributo al bilancio comune “non si giustificano più”, e la loro “rimeditazione deve riguardare anche la Germania” ha concluso Giuseppe Conte. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, “le differenze di posizione sono troppo ampie per un accordo e abbiamo sospeso il vertice”. Angela Merkel ha poi aggiunto che “non è stato chiaramente indicato quando ci rivedremo, questo è un lavoro che spetterà al presidente della Ue Michel”. Il presidente francese Macron si è limitato a dire: “mi dispiace non essere riusciti a trovare un accordo, abbiamo difeso pac, regioni ultraperiferiche, difesa e spazio e digitale. Cioè le nuove priorità Ue. Non c’era unanimità per l’ambizione, lavoriamo nei prossimi mesi per un accordo”. Più netto il giudizio del premier socialista spagnolo Sanchez. “Non possiamo dirci soddisfatti del risultato del Consiglio europeo”, che è “insufficiente e deludente” ha commentato il premier spagnolo Pedro Sanchez. “Speriamo che nelle prossime settimane potremo riunirci con una proposta molto più ambiziosa”, ha detto Sanchez, secondo il quale il negoziato “dovrebbe partire” dalle proposte messe sul tavolo da Parlamento europeo (1,3% del Pil Ue) e Commissione Ue (1,11%), perché “i numeri devono seguire le ambizioni” che i Paesi hanno per l’Ue. “Il nostro obiettivo principale è difendere gli interessi spagnoli in un’Europa forte”, ha affermato.

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