Coronavirus. Sono 170 i decessi e 7818 i casi confermati. Nave da crociera con 7mila persone bloccata a Civitavecchia. Il ministro Speranza fa il punto in Parlamento

Coronavirus. Sono 170 i decessi e 7818 i casi confermati. Nave da crociera con 7mila persone bloccata a Civitavecchia. Il ministro Speranza fa il punto in Parlamento

Sono 170 i decessi in Cina per il coronavirus, mentre i casi confermati a livello globale sono 7.818. Sono i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aggiornati ad oggi. I casi confermati in Cina sono 7.736, 12.1167 quelli sospetti e 1.370 i pazienti ‘gravi’. Fuori dalla Cina i casi confermati sono 82, distribuiti in 18 Paesi. Per quanto riguarda l’Europa, i casi confermati sono 10, 5 in Francia, uno in Finlandia e 4 in Germania. Secondo l’Oms, ad oggi il rischio per coronavirus in Cina è “molto alto” mentre a livello globale è ‘alto’.

E’ ferma alla banchina del terminal crociere di Civitavecchia la nave Costa Smeralda con 7000 persone a bordo, a causa della febbre alta riscontrata su due passeggeri residenti a Hong Kong, che ha fatto scattare il protocollo d’emergenza coronavirus. La nave proveniva da Palma di Maiorca. Una vacanza in crociera che potrebbe trasformarsi in un incubo. Così è scattato l’allarme sanitario e, purtroppo, anche la paura del contagio da coronavirus tra chi ha condiviso corridoi e ristoranti. I passeggeri rimarranno ancora una notte sulla nave, mentre, secondo quanto si apprende, i nuovi viaggiatori, che avrebbero dovuto imbarcarsi oggi, saranno sistemati dalla compagnia in albergo a 4 stelle del posto. Da questa mattina, una coppia di Hong Kong, marito e moglie, è in isolamento nell’ospedale di bordo della nave. Il caso, infatti, è stato trattato con i protocolli di sicurezza stabiliti per trattare i casi di sospetto contagio del virus. In particolare, solo la donna ha la febbre. Il marito non ha manifestato sintomi ma è stato isolato per precauzione. Per avere la certezza sulle condizioni di salute e per escludere o confermare il contagio con il coronavirus sarà comunque necessario attendere i risultati dei prelievi che sono stati inviati all’ospedale Spallanzani di Roma e che dovrebbero arrivare nelle prossime ore. La coppia, salita a Savona alcuni giorni fa, era arrivata in Italia a Malpensa il 25 gennaio.

“Il ministero della Salute, con il supporto delle istituzioni, delle organizzazioni e degli enti nazionali ed internazionali coinvolti, segue costantemente gli sviluppi della situazione venutasi a determinare con la diffusione del Coronavirus e monitora con la massima attenzione la possibile insorgenza sul territorio nazionale di patologie, la cui sintomatologia possa essere ricondotta al contagio originato dal predetto virus” assicura il ministro della Salute Roberto Speranza, nella sua informativa in Parlamento. Il ministro rivela come la Commissione nazionale di sanità cinese questa mattina abbia aggiornato il numero dei casi accertati, “indicati in 7.711, nonché il numero dei casi sospetti (9.239) e dei decessi correlati, indicato questa mattina in numero 170”. “Il nuovo virus, pur essendo per il momento classificato come di tipo B quanto a pericolosità (al pari di quelli della Sars, dell’Aids e della polio), viene gestito come se fosse appartenente alla classe A (la stessa del colera e della peste)” spiega Speranza, sottolineando come le nostre autorità siano “in costante collegamento con l’Organizzazione mondiale della sanità. Alla riunione della nostra task force del 27 gennaio scorso ha partecipato l’Assistant director general Raniero Guerra, che ha dichiarato: ‘Tra i Paesi occidentali, l’Italia è la più fornita e la più attenta’” riferisce Speranza in merito alla task force composta da rappresentanti del Ministero, dai Carabinieri dei Nas, dai rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità, dall’Agenas, dall’Agenzia del farmaco, dall’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, dalla Protezione civile, da un rappresentante delle Regioni, dagli Ordini dei medici e degli infermieri, delle società aeroportuali Sea e Adr, dallo Stato maggiore della Difesa-Ispettorato generale della sanità militare

“Sono costanti i contatti con l’ambasciata d’Italia a Pechino, l’unità di crisi del Maeci, la Commissione europea, l’European Center for Diseases Control, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Organizzazione mondiale della sanità animale, partecipando in tutte le occasioni a teleconferenze o incontri organizzati da tali organismi”- aggiunge inoltre il ministro, che nel pomeriggio di ieri ha incontrato personalmente l’ambasciatore cinese in Italia: “Dopo avere espresso la nostra solidarietà e l’apprezzamento per le severe misure adottate in Cina, ho soprattutto rappresentato la disponibilità del Ministero della Salute a partecipare, anche attraverso le nostre istituzioni scientifiche, e in primo luogo con l’Istituto superiore di sanità, agli sforzi già avviati per una rapida realizzazione di strumenti diagnostici, terapeutici e di prevenzione vaccinale dell’infezione”. Per quanto riguarda invece la nostra comunità a Wuhan, “il ministero della Salute – riferisce Speranza – collabora attivamente alla predisposizione delle procedure sanitarie relative alla gestione dei cittadini italiani che il Ministero degli Affari esteri sta provvedendo a rimpatriare da tale area e alla loro successiva gestione del piano sanitario”. Il ministro si dice infine convinto che “l’attuale situazione potrà essere gestita al meglio attraverso una piena e fattiva collaborazione tra istituzioni internazionali e, in ambito nazionale, tra il Ministero della Salute, gli istituti scientifici di riferimento nazionale, le regioni e gli ordini professionali interessati. Dobbiamo, dunque, perseverare ed intensificare la collaborazione tra Stati nazionali ed organizzazioni internazionali, potenziando lo scambio di informazioni a tutti i livelli ed attuando, con rigore e tempestività, le migliori prassi ritenute idonee a limitare la diffusione del virus”.

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