Piombino. Vandali imbrattano la sede del Tirreno. Aveva scritto della cittadinanza alla Segre, negata dal sindaco che ora fa retromarcia. Il direttore: un gesto piccolo ma pericoloso per il suo potenziale

Piombino. Vandali imbrattano la sede del Tirreno. Aveva scritto della cittadinanza alla Segre, negata dal sindaco che ora fa retromarcia. Il direttore: un gesto piccolo ma pericoloso per il suo potenziale

Sono ignoti gli autori, ma non dovrebbe essere difficile scoprire chi ha compiuto un gesto vandalico di marca fascista, messo in atto a Piombino dove è stata imbrattata  la targa che si trova all’ingresso degli uffici del quotidiano il Tirreno, affissa fuori dalla sede. “Menzogne” è stato scritto con vernice spray blu. La scoperta è stata fatta la notte scorsa, subito è stata presentata denuncia ai carabinieri. L’attacco al quotidiano è da mettersi in relazione agli articoli pubblicati dal quotidiano in merito  al diniego del sindaco di Piombino di concedere la cittadinanza alla senatrice a vita Liliana Segre. Diniego poi smentito, a denti stretti, dalla stesso sindaco eletto in una lista di destra, in una città come Piombino, uno dei comuni rossi strappato alle sinistre da un mix di destra, una lista cosiddetta civica. Il sindaco poi, a denti stretti,  ha smentito di aver negato la cittadinanza, sia in un discorso tenuto  in pubblico poi in una intervista realizzata per Repubblica da Massimo Giannini. Lo stesso quotidiano che ha la sede centrale a Livorno parla di “un gesto piccolo, ma pericoloso” per il suo potenziale.

È un’avvisaglia, una pessima previsione meteo per il clima di una comunità

“È un’avvisaglia, una pessima previsione meteo per il clima di una comunità”. Appena resa nota la notizia è arrivata al giornale la solidarietà da parte della Associazione stampa toscana. “Piena solidarietà al direttore Fabrizio Brancoli e a tutti i colleghi de Il Tirreno per la scritta intimidatoria e offensiva vergata sulla redazione di Piombino. È sempre intollerabile l’attacco a un giornale, ma in questo caso l’indignazione è ancora più forte perché sembra che il gesto vile s’inserisca nella polemica sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, vittima di minacce razziste e costretta, ora, a essere scortata. L’Associazione Stampa Toscana – scrive l’Ast in una nota – invita anche le istituzioni a reagire e a esprimere forte vicinanza a Il Tirreno e al suo direttore e si augura che le forze dell’ordine riescano a individuare le mani e le menti che hanno voluto offendere il giornale e i sentimenti di libertà e di democrazia che esprime da sempre”.

Il direttore Brancoli: “Facciamo informazione professionale, crediamo nella libertà”

E la solidarietà è arrivata, come vedremo in seguito. Vediamo subito la reazione del giornale, il commento del direttore Fabrizio Brancoli, il quale scrive: «Al buio, ben nascosti, da persone che non sanno confrontarsi civilmente, hanno scritto una parola, un insulto su una targa. Quanto vale, quanto pesa, un fatto del genere?». Così Fabrizio Brancoli, direttore del quotidiano Il Tirreno, commenta la notizia della scritta intimidatoria. «È un gesto piccolo per le sue conseguenze, miserabile per il suo intento ma pericoloso per il suo potenziale – prosegue Brancoli -. È un’avvisaglia, una pessima previsione meteo per il clima di una comunità. Purtroppo accade a Piombino, dove una richiesta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre è, per il momento, stata respinta dall’amministrazione comunale». «Il Tirreno – conclude – racconta la realtà e dà voce a tutti i suoi protagonisti. Sostiene le proprie opinioni, accoglie quelle altrui, fa informazione professionale e crede nella libertà. È il suo dovere; è anche il suo diritto. Un diritto-dovere che viene esercitato a testa alta, e non ci sono gesti vigliacchi che cambieranno questa cosa».

Le giustificazioni del sindaco:  prima dice no, ora annuncia il sì

Veniamo così al sindaco Francesco Ferrari che aveva definito  “una provocazione” la proposta di dare la cittadinanza onoraria della città toscana a Liliana Segre. Ma a Circo Massimo, su Radio Capital, precisa: “Non ho mai detto no: mi sono solo permesso di criticare la strumentalizzazione che si vuole fare, solo per fini politici, della sua vita e del suo percorso. Ho detto che dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre non serve a far crescere le coscienze dei cittadini”. Il voto del consiglio comunale è previsto il 25 novembre e Ferrari annuncia: “Io voterò sì, mi auguro che venga data, ma non credo sia una cosa sufficiente”.  Davvero singolare la affermazione che “dare la cittadinanza alla senatrice Segre non serve a far crescere le coscienze dei cittadini”. Non c’è bisogno di alcun commento. Lo stesso sindaco si è sentito in dovere di condannare, perlomeno, “il gesto di coloro che hanno imbrattato la targa della redazione de ‘Il Tirreno’ – ha  affermato – è quantomeno vergognoso. Un atto vigliacco che ha lo scopo di intimidire delle persone che, semplicemente, svolgono la loro professione. Soprattutto perché – scrive il sindaco di Piombino – quella del giornalista non è una professione qualunque, il gesto di cui ‘Il Tirreno’ è stato vittima assume dei significati che vanno molto oltre l’atto di vandalismo in sé: è un attacco alla libertà di stampa e di opinione, vera anima della democrazia”.

Enrico Rossi: un episodio grave che si inserisce in un clima di odio

Andiamo oltre anche noi, diamo conto della solidarietà espressa dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. “Come rileva lo stesso giornale si tratta di un episodio grave, che può apparire limitato ma che non può e non deve essere trascurato, perché si inserisce in un clima di odio e inciviltà che cova e rischia, se non contrastato, di diffondersi come un virus che ammorba e minaccia il nostro vivere civile e la nostra democrazia. Un fatto che – sottolinea Rossi – si verifica all’indomani delle polemiche suscitate dal no dell’amministrazione comunale alla cittadinanza alla senatrice Liliana Segre, ed è doppiamente vile, perché fomenta l’odio e prende di mira un valore fondamentale, tutelato dalla nostra Costituzione, come la libertà di stampa”.

“Il gesto vandalico commesso contro la sede de Il Tirreno a Piombino è preoccupante” afferma il segretario nazionale di Articolo Uno e ministro Roberto Speranza. “Al direttore e ai giornalisti va la mia più sincera solidarietà, certo che le autorità giudiziarie faranno al più presto piena luce su quanto avvenuto”, ha aggiunto Speranza.

Al Tirreno e ai suoi redattori la solidarietà dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, della vicepresidente del Consiglio nazionale Elisabetta Cosci e dei consiglieri nazionali Luca Frati e Antonio Valentini. Messaggi anche da parte de La Nazione e de Il Telegrafo. Infine non poteva mancare la nostra solidarietà, di Jobsnews, in attesa anche di salutare Liliana Segre cittadina onoraria di Piombino.  Una città “rossa” e democratica che ritrova parte di  se stessa.

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