Federconsumatori. Prezzi: con il tasso in crescita allo 0,4% le ricadute per le famiglie ammontano a +118,40 Euro annui, di cui 61,60 nel settore alimentare

Federconsumatori. Prezzi: con il tasso in crescita allo 0,4% le ricadute per le famiglie ammontano a +118,40 Euro annui, di cui 61,60 nel settore alimentare

La leggera ripresa del tasso di inflazione e la crescita più marcata del cosiddetto carrello della spesa si traduce per le famiglie “in un aumento generalizzato dei costi, in termini annui, di 118,40 euro, che appesantiranno le spese che, come di consueto, si concentrano a fine anno, in vista del Natale e delle scadenze di tariffe e tributi”. Lo afferma Federconsumatori, secondo cui solo nel settore alimentare le spese si attestano a +61,60 euro annui. “Questo andamento – sottolinea la federazione – aumenta il grado di difficoltà e di incertezza in cui si trovano le famiglie: a maggior ragione dal momento che l’aumento dell’inflazione incide in misura maggiore sui redditi medio-bassi. Per questo – prosegue – si rendono sempre più urgenti provvedimenti in grado di risollevare in modo efficace e duraturo la domanda interna. Oltre a rendere al più presto operative misure quali il taglio del cuneo fiscale e le forme di sostegno quali il bonus figli, si rende necessario operare una rimodulazione delle aliquote Iva, per fare in modo che la tassazione non pesi in maniera eccessiva su alcuni beni di prima necessità considerati ‘beni di lusso’ e tassati al 22% (a partire da assorbenti, pannoloni per bambini, latte per l’infanzia)”.

Seppure incoraggianti, i dati che provengono dall’andamento del tasso di disoccupazione, sceso al 9,7% (con un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente), registrano comunque – secondo Federconsumatori – livelli elevati rispetto a quelli pre-crisi. “Per questo si rende indispensabile avviare un piano per il lavoro stabile e di qualità, attraverso lo stanziamento di investimenti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione”.

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