Festa del Cinema di Roma. Arrivano i nostri: “Il ladro di giorni” di Lombardi e “Deux” di Meneghetti. Martin Scorsese infuoca il red carpet

Festa del Cinema di Roma. Arrivano i nostri: “Il ladro di giorni” di Lombardi e “Deux” di Meneghetti. Martin Scorsese infuoca il red carpet

Procede a riflettori spiegati la quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma con l’arrivo di innumerevoli protagonisti internazionali. Finita l’attesa infatti per “The Irishman” diretto da Martin Scorsese e prodotto da Netflix, che ha visto un red carpet gremito di fans. Candidato agli Oscar 2020, tra gli interpreti del noir poliziesco ambientato nell’America del Dopoguerra in puro stile scorsesiano, un cast stellare rappresentato da Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Anna Paquin, Harvey Keitel, Bobby Cannavale.

È la volta dei film italiani. In selezione ufficiale è stato presentato nel weekend “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi, in uscita nelle sale italiane la prossima primavera. Al suo terzo lungometraggio, Lombardi presenta questa volta un soggetto scritto all’incirca una decina di anni fa da cui ne è anche derivato un romanzo. Un inedito Riccardo Scamarcio nei panni di un criminale insolito alle prese con la faccenda più difficile della vita: il rapporto con il proprio figlio che non vede da anni, interpretato dal giovane esordiente dai tratti angelici, il napoletano Augusto Zazzaro. “Ho pensato al The Champ di Zeffirelli per descrivere questo tipo di rapporto padre-figlio – ha spiegato Riccardo Scamarcio – e mi sono immaginato che Vincenzo fosse come quei criminali degli anni ’50 del Sud Italia. Il personaggio, inizialmente incapace di amare, lascerà al figlio il compito di insegnarglielo”.

Sul rapporto con il proprio padre è basata anche la trama di “Honey Boy”, il nuovo film drammatico della regista israelo-americana Alma Har’el, già premiato dal Gran premio della Giuria al Sundance Film Festival e dalla menzione in concorso al recente London Film Festival. La trama, scritta sotto forma di diario di un 22enne tossicodipendente, è stata curata da Shia LaBeouf, che ha portato sullo schermo il proprio personale dramma raccontando croci e delizie di quel che è stato il vissuto con il padre durante la fase adolescenziale, attraverso l’interpretazione attoriale di Lukas Hedges. È prevista la distribuzione anche nelle sale italiane. Presentato in selezione ufficiale anche “Drowning” di Melora Walters con Mira Sorvino, Gil Bellows, Christopher Backus.

Arrivato all’Auditorium anche Filippo Meneghetti, ormai stabile a Parigi, per presentare “Deux”, altro film italiano in selezione ufficiale, con Martine Chevallier. Sceneggiato da Malysone Bovorasmy e prodotto da Laurent Baujard, il film racconta di un amore segreto tra due donne mature (Barbara Sukova e Martine Chevallier), che sfidano il mondo per stare insieme. “Volevo fare un film che parlasse dello sguardo interiore – ha affermato il regista – quello che tocca tutti e che fa sì di formare a propria volta il nostro sguardo sugli altri. Deux-Two of us è un film universale che racconta tutto ciò”.

Fuori concorso, per Alice nella Città, proiettato nel weekend “La famiglia Addams”, con un cast di voci divertente formato da Loredana Bertè, Pino Insegno, Virginia Raffaele.

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