Festa del Cinema di Roma 2019. Apre “Motherless Brooklyn” di Norton. Laura Delli Colli: “Cinema che guarda al futuro”

Festa del Cinema di Roma 2019. Apre “Motherless Brooklyn” di Norton. Laura Delli Colli: “Cinema che guarda al futuro”

Torna a Roma per la quattordicesima edizione la Festa del Cinema, evento che ogni anno coinvolge migliaia di spettatori e partecipanti. “Una Festa che ha la freschezza dei suoi quattordici anni – ha commentato Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma – ma che ha scelto di comunicare come sempre il fascino del divismo immortale con un cinema che guarda anche al futuro”. Un programma che non si smentisce, ricco di appuntamenti sullo schermo, di incontri sul red carpet e di interviste vis a vis con i protagonisti del cinema.

Ad una serie di preaperture, tra cui la proiezione al Teatro dell’Opera del nuovo film documentario di Tony Saccucci “La prima donna” con Licia Maglietta, visto in anteprima mondiale, è seguita la serata d’apertura all’Auditorium Parco della Musica con il film “Motherless Brooklyn” di Edward Norton. È la storia di un investigatore con la sindrome di Tourette, che ha dato il via ufficiale alla manifestazione capitolina più attesa dell’anno in scena fino al 27 ottobre 2019. Il regista americano, apparso sul red carpet insieme a Gugu Mbatha-Raw e Bobby Cannavale, ha poi così commentato: “Il cinema italiano ha avuto un impatto enorme sui miei gusti e le mie aspirazioni da cineasta. Aprire la Festa del Cinema di Roma con il mio film è la realizzazione di un desiderio, un grande onore e ne sono estremamente felice. Sebbene si tratti di un’epopea americana e di un noir ambientato a New York, credo che il pubblico italiano potrebbe apprezzarlo sentendolo vicino a quelle che sono le tematiche che si vivono nel quotidiano”.

Come lo scorso anno, la Festa del Cinema assegnerà due Premi alla Carriera: a Viola Davis, prima attrice afroamericana ad aggiudicarsi i premi Oscar®, Emmy e Tony e nel 2015 Miglior attrice protagonista per “Le regole del delitto perfetto”. Vincitrice nel 2017 dell’Award come Miglior attrice non protagonista per “Barriere”, per cui ha ricevuto anche un Tony Award. L’altro previsto è per Bill Murray, consegnato da Wes Anderson, arrivati insieme con ingresso a sorpresa sul red carpet, di fronte ad una folla di spettatori entusiasti. Per i film italiani in concorso ancora ci sarà da attendere. Tra i primi presentati, “Nomad: In The Footsteps of Bruce Chatwin” di Werner Herzog, racconto autobiografico del regista attraverso un viaggio attorno al mondo, fuori e dentro di sè; “Pavarotti” di Ron Howard, dedicato alla vita e alla carriera dell’indimenticato tenore italiano. E ancora, proiettato “Antigone” di Sophie Deraspe, con Nahéma Ricci e Rachida Oussaada, che parla del coraggio di una ragazza di affrontare i pericoli del mondo e di mettere il bene della propria famiglia al primo posto.

Omaggi e restauri: cinema ieri e oggi

Nel corso delle giornate verranno omaggiati i grandi maestri del passato, come Piero Tosi al quale sono stati dedicati una serie di eventi con proiezione di due film dove è stato curatore dei costumi: “Ludwig” di Luchino Visconti e “Metello” di Mauro Bolognini. In accordo con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, dove Tosi ha insegnato dal 1988 al 2016, avrà luogo anche l’esposizione in Auditorium di quattro abiti dedicati ai periodi 1640 e 1690, realizzati dai suoi studenti dei seminari di Costume. Omaggi anche a Vanzina, Pontecorvo, Zeffirelli e Andrea Camilleri, recentemente scomparso. Largo spazio anche ai restauri cinematografici, tra cui “Fellini Satyricon” di Fellini che celebra i cinquant’anni dall’uscita del film, “Il mestiere delle armi” di Olmi, “Gruppo di famiglia in un interno” penultimo film di Luchino Visconti.

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