Migranti, naufragio al largo della Libia: si temono oltre 100 morti. Unhcr, “la peggiore tragedia nel Mediterraneo di quest’anno”

Migranti, naufragio al largo della Libia: si temono oltre 100 morti. Unhcr, “la peggiore tragedia nel Mediterraneo di quest’anno”

Si continua a morire nel Mediterraneo. A lanciare l’allarme è l’Unhcr che parla di un naufragio al largo della Libia: si temono almeno 115 morti, altre 130 persone sono state soccorse ma le ricerche stanno proseguendo senza sosta. Se fosse confermata, sarebbe “la peggiore tragedia nel Mediterraneo di quest’anno”, ha dichiarato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi. Nel frattempo, avverte Sea Watch, in queste ore sono almeno sette i gommoni, in alto mare, che stanno cercando di raggiungere le coste dell’Europa. Inoltre, “130 persone circa sono invece state soccorse ma riportate nell’inferno libico da cui stavano cercando di fuggire”.

Il naufragio è avvenuto al largo della città libica di Khoms”, 120 km a est della capitale libica Tripoli: secondo Safa Msehli, funzionario delle comunicazioni presso l’Organizzazione internazionale per migrazione (IOM) in Libia 145 migranti sono stati salvati dalle guardie costiere libiche e riportati a Khoms. Alcuni sopravvissuti hanno riferito che sul barcone vi erano ancora circa 150 migranti a bordo. Ma secondo il generale Ayoub Kacem, portavoce della marina libica, “134 migranti sono stati salvati, mentre 115 persone risultano sono disperse”. Secondo le équipe di Medici senza frontiere (Msf) in Libia, che hanno soccorso al porto di Khoms i sopravvissuti, i naufraghi sono stati soccorsi da pescatori e riportati a Khoms.

“Testimoni oculari coinvolti nel soccorso parlano di almeno 70 cadaveri in acqua”, spiega Msf. Pare che tre o quattro gommoni con a bordo oltre 300 persone, inclusi donne e bambini, siano salpati mercoledì sera diretti verso le coste italiane. Forse perché sovraccariche, o con i motori non funzionanti, le tre barche si sarebbero capovolte entro le 5 miglia nautiche dalla costa. Le équipe di Msf hanno fornito cure mediche a due gruppi di sopravvissuti, rispettivamente di 82 e 53 persone. “Abbiamo dato prima assistenza e stabilizzato le condizioni più urgenti e abbiamo trasferito 7 persone in ospedale per cure mediche salvavita. I pazienti sono sotto shock e hanno sintomi da pre-annegamento, come ipossia e ipotermia”, si legge in una nota.Mercoledì Unhcr e Oim hanno annunciato che almeno 426 persone sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo dall’inizio dell’anno.

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