Roma, testa di marmo dell’età imperiale rinvenuta in via Alessandrina. Forse è il dio Dioniso, ed è una scoperta eccezionale

Roma, testa di marmo dell’età imperiale rinvenuta in via Alessandrina. Forse è il dio Dioniso, ed è una scoperta eccezionale

Anche a distanza di millenni la Città Eterna non smette di mostrarsi in tutta la sua grandiosità, permettendoci di riportare alla luce tesori inaspettati attraverso continue e attive campagne di scavo organizzate perlopiù dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Ne sono una testimonianza i ritrovamenti nell’area dei Fori Imperiali, come quello avvenuto di recente della Sala della Sfinge presso la Domus Aurea, ed in particolare l’ultimo, che risale proprio a qualche giorno fa. Nel bel mezzo di uno scavo archeologico sulla via Alessandrina è stata rivenuta una testa di statua in marmo bianco, di dimensioni poco maggiori del vero, il volto ha i caratteri giovani e femminei e tutto fa pensare che possa ritrarre il dio Dioniso.

La scoperta risale all’età imperiale (I a.C. -V d.C.), con ogni probabilità ai suoi primi secoli. Ed ora, la speranza dei tecnici della Sovrintendenza è quella di ritrovare nella stessa zona anche altre parti della statua, per poterla magari ricostruire. Non è raro che il cuore di Roma sveli tesori nascosti, ma questa volta la “bellissima sorpresa” per gli archeologi è stata amplificata dall’ottimo stato di conservazione della testa: le superfici lisce, la bocca semiaperta, gli occhi incavati che ne accentuano il pathos. Ad esaltarne i tratti sono anche gli esperti del Parco Archeologico del Colosseo sottolineando come “tutto” sia “accaduto in poco tempo. Gli archeologi della Sovrintendenza, concessionari per conto del Parco archeologico del Colosseo delle ricerche e delle indagini su via Alessandrina, erano intenti a scavare un muro tardo-medievale quando hanno visto nascosta nella terra una testa di marmo bianco”.

“È una scoperta eccezionale ed è stato straordinario il modo in cui è stata rinvenuta. La testa era inserita in un muro tardo medievale e si intravedeva solo la capigliatura posteriore”. L’archeologa Beatrice Pinna Caboni, responsabile dello scavo di via Alessandrina diretto da Claudio Parisi Presicce, immaginava di rinvenire solo un frammento, visto che è molto raro trovare una testa intera reimpiegata come pietra in un muro, invece si è ritrovata davanti una sorpresa inaspettata”. Maria Vittoria Marini Clarelli, da pochi mesi alla guida della Sovrintendenza capitolina, commenta: “Potrebbe trattarsi del dio Dioniso, visto il corimbo, una infiorescenza dell’edera, che sporge dalla benda, tipicamente dionisiaco. Ora si sta lavorando per capire se la testa proviene dagli scavi o viene da chissà dove”.

In attesa di procedere con il restauro, la testa è stata depositata per il momento presso il Museo dei Fori Imperiali.

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