Roma. L’elemosiniere del papa, il cardinale dei poveri Krajewski, toglie i sigilli al contatore e ridà la luce ai 450 ospiti di Spin Time, immobile Inps occupato

Roma. L’elemosiniere del papa, il cardinale dei poveri Krajewski, toglie i sigilli al contatore e ridà la luce ai 450 ospiti di Spin Time, immobile Inps occupato

Nell’Italia dove qualcuno, anche al governo, si diverte a lanciare parole di odio contro i migranti, gli ultimi, i diversi, succede anche questo: l’elemosiniere del papa, il cardinale Krajewski, il cardinale dei poveri, ha tolto i sigilli al contatore della luce di un palazzo occupato da 450 persone in Via Santa Croce in Gerusalemme. Il porporato si è calato nella notte nella centralina elettrica per ripristinare l’erogazione della luce e dell’acqua calda: “Sono intervenuto personalmente – ha detto – è stato un gesto disperato”. Una lezione bella e coraggiosa, nei confronti di una società cinica e spietata verso le persone più fragili. Appena reduce dall’isola greca di Lesbos, dove ha portato la solidarietà del pontefice ai profughi visitando il campo di Moria, il card. Krajewski ha risposto così all’appello di due giorni fa degli occupanti dello stabile. “Siamo senza acqua e luce da tre giorni. Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali. Ma non sarà certo il buio a fermarci. Questo è un appello alla città di Roma”: dicevano gli attivisti di SpinTime Labs tra quanti occupano lo stabile ex Inpdap di via Santa Croce di Gerusalemme 55, incitando alla partecipazione “con torce e ogni fonte di luce possibile ad una serata a sostegno di chi si fa strada tra il buio creato da chi alimenta odio, razzismo e disparità”.

Lo stabile di Via di Santa Croce è stato occupato il 12 ottobre 2013 dal movimento “Action” a scopo abitativo. Oggi all’interno ci sono anche un’osteria, un laboratorio di birra artigianale, una falegnameria, una sala prove e “un punto di approdo, aperto a tutti, attento ai giovani, agli ultimi e ai più bisognosi”. Secondo quanto appreso dagli occupanti, il Campidoglio non salderà le bollette della luce arretrate dovute dagli occupanti della palazzina, dopo che, nei giorni scorsi, la società di fornitura di energia, Hera, ha staccato la corrente per morosità. Sembra che il debito accumulato dal 2013 – anno di inizio dell’occupazione dell’ex sede Inpdap – sia di oltre 300 mila euro.

“Siamo increduli, quello che è successo la scorsa notte è qualcosa di incredibile. Non possiamo altro che ringraziare il cardinale”. Esordisce così Paolo Perrini, presidente di Spin Time, l’associazione del palazzo ex Inpdap occupato in via Santa Croce di Gerusalemme a Roma, commentando l’iniziativa dell’elemosiniere del papa, il cardinale polacco Konrad Krajewski, che, sabato sera ha riallacciato personalmente la corrente elettrica staccata per morosità e assumendosi in piena consapevolezza la responsabilità, anche penale, del gesto. “Il cardinale, che già in passato è stato nostro ospite perché viene a prendersi cura di anziani, malati e bambini che vivono nella struttura – ricostruisce quanto accaduto Perrini -, era arrivato nel pomeriggio di ieri, verso le 17, a bordo di un furgone carico di regali per i più piccoli. Sapeva che eravamo da tre giorni senza corrente. Appena giunto ha chiamato al telefono in prefettura e al Comune di Roma chiedendo di riattivare, entro le 20, l’energia elettrica altrimenti lo avrebbe fatto lui stesso. E così è stato. Alle 20.15 circa, il cardinale è tornato, ci ha spiegato che era competente di energia elettrica perché prima di prendere i voti, in Polonia, aveva lavorato nel settore, ha di nuovo chiamato le autorità cittadine per esplicitare il suo intento, poi si è calato nella buca dove c’è il nostro impianto di media tensione, ha attuato una serie di manovre, come si usa nel gergo tecnico, e la luce è tornata. Non so bene come abbia fatto, ma lo ha fatto”.

La corrente è stata riattivata attorno alle 22, ma immediatamente la società elettrica che gestisce l’infrastruttura si è accorta dell’anomalia ed è giunta sul posto scortata da alcune camionette della polizia. Gli occupanti, al grido di “senza luce non si vive”, hanno presidiato in massa la cabina elettrica fino alle 3 di notte circa, quando le forze dell’ordine hanno abbandonato lo stabile. Per lunedì 13 maggio è stata indetta un’assemblea pubblica a Spin Time, per spiegare l’accaduto. “Ci sarà anche un rappresentante del Vaticano” assicura Paolo Perrini.

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