La nuova provocazione neofascista di Forza Nuova: impedire a Mimmo Lucano di parlare di Riace agli studenti de La Sapienza. No pasaran!

La nuova provocazione neofascista di Forza Nuova: impedire a Mimmo Lucano di parlare di Riace agli studenti de La Sapienza. No pasaran!

Un appello congiunto alle Istituzioni democratiche “affinché l’autorizzazione al presidio indetto da Forza Nuova per lunedì 13 maggio in Piazzale Aldo Moro, a Roma, non venga concessa” chiedono Anpi, Arci e Cgil, Cisl e Uil, in merito alla annunciata contromanifestazione di Forza Nuova in occasione dell’intervento di Mimmo Lucano all’università. “Tale iniziativa – sostengono i firmatari dell’appello – è infatti dichiaratamente finalizzata a bloccare, e quindi impedire, la libera partecipazione dei cittadini ad un dibattito all’Università la Sapienza dove sarà presente Mimmo Lucano. Roma non può essere offesa da pratiche e propaganda di chiaro stampo fascista. Chiediamo il rispetto e la piena applicazione della Costituzione e delle leggi Scelba e Mancino”.

Il due volte sindaco del comune di Riace, sospeso dopo l’avvio dell’inchiesta ‘Xenia’ condotta dalla Procura di Locri sui presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei migranti, e ora candidato come consigliere comunale alle amministrative del 26 maggio, è stato invitato a confrontarsi con gli studenti dell’università di Roma sul tema ‘Convivenze. Il senso dei luoghi e il senso degli altri. Riace da condividere’. Ciò ha fatto scattare i neofascisti di Forza Nuova: un comizio per “impedire la lezione del sindaco Mimmo Lucano”. In nome della guerra alla “sostituzione etnica” e al “business dell’accoglienza”, il movimento di estrema destra annuncia dure proteste per lunedì prossimo davanti all’Università La Sapienza di Roma.

Si alza il coro antifascista, a partire proprio dagli studenti de La Sapienza

Enorme il coro che si è levato per chiedere a Salvini  alla questura romana di non concedere l’autorizzazione della piazza Aldo Moro, antistante all’università La Sapienza, agli squadrist di Forza Nuova a cominciare proprio dagli studenti de La Sapienza. “Le studentesse e gli studenti della Sapienza rifiutano la presenza dei nazi-fascisti negli spazi dell’Università e della Città, capaci di portare solo discriminazioni con la loro propaganda fatta di odio. Forte di avere dalla sua la complicità del Ministro degli Interni, Forza Nuova crede di avere la legittimità di tenere comizi o addirittura di poter impedire che un personaggio come Mimmo Lucano parli dentro l’Università, luogo di cultura, conoscenza e solidarietà” affermano, in una nota gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma che hanno indetto per sabato alle ore 15 una assemblea pubblica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo ed annunciato un concentramento antifascista lunedì 13 alle 11 in piazzale della Minerva. Gli studenti accusano anche l’amministrazione dell’ateneo di non essersi “dissociata pubblicamente” da quella che viene definita la “provocazione di Forza Nuova contro il sindaco di Riace, Mimmo Lucano”. “I fascisti – aggiungono – rivolgono il loro attacco non soltanto al personaggio di Mimmo Lucano in sé ma a chiunque costruisce reti di solidarietà attiva. D’altra parte l’ignavia del silenzio istituzionale rende pericolosamente legittima l’iniziativa fascista: l’abbiamo visto in questi giorni non solo con il clima di terrore a Casal Bruciato, con lo stupro avvenuto a Viterbo e al Salone del Libro di Torino dove hanno provato a mascherarsi dietro al nome di una casa editrice, ma anche con le aggressioni quotidiane”.

Da Zingaretti ad Articolo 1 a La Sinistra al M5S: “negare la piazza ai fascisti di Forza Nuova”

“Sono certo che le forze dell’ordine, il prefetto e la questura garantiranno la libertà d’espressione dentro alla Sapienza – ha commentato li segretario del Pd, Nicola Zingaretti – . Ma è evidente che solo questo annuncio di voler impedire un evento come quello di Mimmo Lucano è una provocazione che ci dice quanto sia importante accendere in tutto il Paese una battaglia delle idee, a difesa della Costituzione e della democrazia”. Il senatore Francesco Laforgia de La Sinistra fa invece appello a Salvini, affinché “faccia il ministro. Si sciolgano le organizzazioni fasciste fuori legge”.  “La manifestazione di Forza Nuova contro Mimmo Lucano convocata per lunedì di fronte all’ingresso dell’Universita’ di Roma La Sapienza è una chiara provocazione” affermano il segretario nazionale di Articolo Uno, Roberto Speranza, insieme al segretario regionale e cittadino Riccardo Agostini e Piero Latino, in una nota congiunta. “Essa – prosegue la nota – si inserisce, inoltre, in una sempre più evidente gara nell’estrema destra a chi è più fascista e a chi ottiene maggiore visibilità. All’attivismo di CasaPound nelle periferie romane e ad Ostia, Forza Nuova risponde oggi con quest’altra iniziativa: Lucano nemico d’Italia. E’ ora di fermare questa deriva pericolosa. Ci appelliamo alla Prefettura di Roma, al sindaco Virginia Raggi, al ministro dell’Interno Matteo Salvini, affinché si impedisca un’iniziativa verso un rappresentante delle Istituzioni che più che ad una manifestazione del diritto di critica assomiglia molto di più ad una minaccia e a un incitamento all’odio. Invitiamo tutte le forze democratiche e antifasciste a dare vita a una mobilitazione permanente contro i valori dell’odio e dell’intolleranza e in difesa dei valori costituzionali. Insieme, nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università si può fermare questo scempio, ponendo un argine democratico al dilagare di questa barbarie”, concludono.

“Forza Nuova non può vietare nulla a nessuno. L’università è un luogo pubblico. Il governo garantisca la libertà di parola a Mimmo Lucano. Le sue idee rispettano la Costituzione. Mi aspetto una reazione dal Viminale anche se non serve una direttiva” afferma Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio e deputato del MoVimento 5 Stelle.

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