Giornata mondiale contro la pedofilia, piaga planetaria. Occorre potenziare l’impegno delle istituzioni. Il messaggio di Mattarella

Giornata mondiale contro la pedofilia, piaga planetaria. Occorre potenziare l’impegno delle istituzioni. Il messaggio di Mattarella

La pedofilia è un fenomeno in drammatica crescita, il 4% della popolazione mondiale ha un interesse di questo tipo e i numeri che circolano proposti da studi, enti, associazioni (lunedì Telefono Azzurro presenterà il suo dossier) indicano numeri molto ma molto più bassi rispetto alla realtà. E’ soprattutto il Sud del mondo, rispetto a quello di origine anglosassone e nord europeo, ad attuare una “rimozione del problema”. In questo Mezzogiorno del globo va inserita anche l’Italia le cui Istituzioni sembrano fare “resistenza a capire il problema e il trauma a cui i bambini vengono sottoposti”. Le risposte dello Stato “sono modeste”, afferma Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, “sembra esserci una assenza di attenzione reale alle vittime”. Di fronte a numeri (solo 224 segnalazioni registrate nel 2018 da Telefono Azzurro) che “non indicano la reale esistenza del fenomeno”, lo Stato italiano “manca di una capacità di visione politica, con una lentissima azione di cambiamento”. Nel nostro Paese insomma “non cresce la sensibilità né politica né istituzionale” sulla pedofilia e si “fa fatica a trovare idee” per affrontare un tema così drammatico. Per la verità un tema su questo fronte il ministro dell’Interno lo sta affrontando ed è quello della castrazione chimica, soluzione avversata da tantissimi operatori, medici, giuristi. E comunque questo non può essere un dibattitto che si fa per strada, la cui conclusione arrivi con un sì o con un no.

Il messaggio del Presidente Mattarella in occasione della Giornata mondiale contro la pedofilia 

“Pedofilia e pedopornografia costituiscono una grave, inaccettabile violenza sui minori, che reca danni allo sviluppo delle loro personalità e produce così ferite profonde alla comunità nel suo insieme”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Giornata nazionale contro la Pedofilia e la pedopornografia, istituita con la legge del 4 maggio 2009, “un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di contrastare atti e comportamenti, che rappresentano peraltro una violazione di fondamentali principi sanciti nella convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo”, si legge in una nota del capo dello Stato. “In Italia e nel mondo troppi bambini e adolescenti sono vittime di abusi sessuali, non di rado perpetrati all’interno della stessa famiglia – prosegue il presidente -. L’uso crescente dei mezzi telematici e dei social network da parte dei minori accrescono le possibilità per organizzazioni criminali e per singoli adulti di intercettare le potenziali vittime: l’enorme diffusione di immagini pedopornografiche ne è la drammatica conseguenza”. “I risultati raggiunti grazie a un’avanzata legislazione e all’azione coordinata di magistratura e forze dell’ordine sono stati preziosi – prosegue – ma è necessario potenziare la prevenzione, intensificando iniziative nelle scuole che educhino bambini e ragazzi a un uso consapevole della rete, e nel contempo aiutino i genitori a essere più attenti e partecipi alla vita e alle relazioni dei propri figli”.

“La lotta contro le varie forme di abuso passa anche attraverso una corretta preparazione di tutti coloro che partecipano all’educazione dei giovani – continua -.Va incrementata la sinergia con le istituzioni, a ogni livello, in modo che gli operatori della scuola, dei servizi sociali, dei centri di primo soccorso siano in grado, attraverso l’ascolto attento e competente, di individuare precocemente il disagio e i segnali del trauma per intervenire in maniera efficace”.

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