Austria. Spiegel e Sueddeutsche Zeitung mostrano il video della corruzione di Strache, leader dell’estrema destra e vicepremier. E finanziamenti probabili dalla Russia

Austria. Spiegel e Sueddeutsche Zeitung mostrano il video della corruzione di Strache, leader dell’estrema destra e vicepremier. E finanziamenti probabili dalla Russia

Terremoto nel governo austriaco, ad una settimana dalle europee. Una ‘trappola’ è costata a Heinz Christian Strache la carica di vice cancelliere e di leader del partito di estrema destra FPOe e migliaia di austriaci sono scesi in piazza chiedendo elezioni anticipate. In un video girato nel luglio del 2017 a Ibiza – diffuso solo ieri dai media tedeschi Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung – si vede Strache seduto sulle poltrone di un salotto di un appartamento davanti ad un tavolino con bicchieri e bottiglie. Accanto a lui, Aljona Makarowa, nipote di un ricco oligarca russo vicino al presidente Vladimir Putin, e di fronte Johann Gudenus, all’epoca vice sindaco di Vienna e fino ad oggi (anche lui si è dimesso) capogruppo della FPOe in Parlamento. E’ il periodo della campagna elettorale per le elezioni che poi porteranno Strache a ricoprire l’incarico di vice cancelliere del governo di coalizione di Sebastian Kurz e anche quello di ministro del Servizio civile e dello Sport. Durante l’incontro si parla di favorire aziende russe per importanti commesse e di come arrivare all’acquisto di quote (la donna aveva offerto circa 250 milioni di euro) della Kronen Zeitung, il maggiore tabloid austriaco. Si evince che Strache era intenzionato a boicottare Hans Peter Haselsteiner, 75enne tycoon da diversi anni trasferitosi a Bolzano. Heselsteiner è il patron del gruppo Strabag, multinazionale che si occupa della costruzione di grandi infrastrutture quali strade, autostrade ed opere di edilizia pubblica e che ha costruito molto proprio in Russia.

Il ‘paperone dell’Alto Adige’, nel 2015 rinviato a giudizio per omessa dichiarazione dei redditi e presunta evasione per 8 milioni di euro in Italia (pagava le tasse solo in Austria), in questo periodo è impegnato in una cordata con i fratelli Gostner, appassionati di aeromobili, per riattivare i voli di linea da e per l’aeroporto di Bolzano. Strache nel video riferisce alla Makarowa di “fondare una società come la Strabag e, quando sarà al governo, di non aver più nulla a che fare con Haselsteiner”. Strache, odontotecnico di professione, è entrato in politica nel 1991. Considerato il delfino di Joerg Heider, dal 23 aprile del 2005, era anche leader della FPOe, partito liberale nazionalista e populista di destra. Il primo successo alle elezioni del 2008 con il 17,5% (34 seggi). Nove anni dopo la FPOe ottiene il 26% dei consensi (51 seggi). Oggi nel dimettersi da tutti gli incarichi ha parlato di “assassinio politico mirato” aggiungendo che “è stato uno stupido, irresponsabile, un errore, tipico atteggiamento da macho alcolizzato”. In 14 anni a capo della FPOe, ha denunciato, “ci sono stati molti tentativi di abbattermi, ho sopportato un sacco di calunnie”. Strache si è scusato prima di chiunque altro alla moglie Philippa, “la persona più importante della mia vita: spero che tu mi possa perdonare”. Per la successione è stato indicato il vice Norbert Hofer, 48 anni, ministro delle Infrastrutture e candidato alle presidenziali 2016 poi vinte dal verde Alexander van der Bellen.

Share