Regione Basilicata. Il Tar accoglie il ricorso M5S, nega l’election day del 26 maggio e impone di votare al più presto per presidente e Consiglio regionale

Regione Basilicata. Il Tar accoglie il ricorso M5S, nega l’election day del 26 maggio e impone di votare al più presto per presidente e Consiglio regionale

Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle nei confronti della Regione Basilicata, per richiedere “l’annullamento del decreto del presidente della giunta regionale del 20 novembre 2018”, con il quale era stata indicata la data del 26 maggio per lo svolgimento delle prossime elezioni regionali. La giustizia amministrativa ha dato ragione ai ricorrenti, secondo i quali non era da prendere in considerazione “la celebrazione delle elezioni regionali in concomitanza con quelle per il Parlamento europeo”. In base alla sentenza pronunciata dal Tar la Regione dovrà provvedere “a convocare nel termine di 20 giorni dalla comunicazione della decisione i comizi per l’elezione del presidente della giunta regionale e del Consiglio regionale”. Nella ipotesi di inadempimento nei termini la giustizia amministrativa ha già individuato “il commissario ad acta nella persona del Prefetto di Potenza”. La Regione Basilicata, a questo punto, potrebbe ricorrere al Consiglio di Stato, ma ha annunciato che non ha intenzione di farlo.

Per il Tribunale amministrativo le norme regionali fanno un esplicito riferimento alla legge nazionale del 2004 che si limita a stabilire che “le elezioni non possono avere luogo oltre i 60 giorni successivi al termine del quinquennio o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori”: si tratta così di un “rinvio ricettizio” e diretto della legge regionale a questa norma nazionale – in quanto “legislazione cornice” – ma non a quella che invece contemplerebbe l’election day, e quindi l’accorpamento delle due votazioni. Per i giudici “la legge regionale di riferimento e la legge statale di cornice”, ovvero la numero 165 del 2004, “non contemplano alcuna previsione che imponga la celebrazione delle elezioni regionali in concomitanza con quelle europee”, e quindi “risulta preclusa l’eterointegrazione di tale quadro disciplinare”.

“Non commento la sentenza, è chiara. Ho chiesto con una nota ufficiale alla presidente facente funzioni Franconi di procedere senza indugio alla indizione delle elezioni regionali”. Così il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vito Santarsiero, dopo la decisione del Tar Basilicata che ha accolto il ricorso del M5s sulle elezioni regionali.

La Regione Basilicata, letta in modo informale, la pronuncia del Tar Basilicata che ha accolto il ricorso 523/18, prende atto di quanto deciso ed “esprime la propria volontà di darle piena esecuzione”, si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale. “L’indizione dell’elezione per il rinnovo del Consiglio Regionale e del Presidente della Giunta – continua la nota – era stata indicata in coincidenza con il voto per il Parlamento Europeo in ossequio a principi di pubblico risparmio e di concentrazione del momento elettorale, nella convinzione, suffragata da autorevoli pareri, che la normativa nazionale di riferimento fosse non solo suscettibile di applicazione a livello regionale, ma che questa fosse dovuta. Il diverso assunto del Tar, che ha ritenuto di attribuire valore di norma cornice alla L. 165/04 e non anche al D.L. 98/11, anche oltre il richiamo ricettizio della prima e non del secondo nella normativa elettorale regionale, rende ora doveroso indire le elezioni regionali nei termini ritenuti dal Giudice Amministrativo. La Regione Basilicata, che ha sempre agito nella convinzione di rispettare la normativa vigente, di non semplice lettura, come evidenziato dallo stesso Tar che ha affermato la novità della materia, non proporrà impugnazione alcuna, nella volontà, sempre presente, di chiamare al voto i cittadini lucani con la tempestività legalmente concessa e doverosa, come già infatti manifestato nella nota ufficiale del 21 novembre scorso, con la quale si interpellava il competente Ministro degli Interni circa la possibilità di addivenire a diverse determinazioni, laddove possibile. Che tanto non sia avvenuto conferma come lo stesso organo nazionale competente fosse convinto della fondatezza normativa della scelta per l’election day del 26 maggio. La Regione Basilicata – conclude la nota – ribadisce che non proporrà appello alla sentenza del Tar, anche per scongiurare il rischio che un suo accoglimento possa ulteriormente protrarre il ritorno alle urne, il che non è stato e non è volontà dei suoi organi rappresentativi”.

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