Cinema. La crisi non si arresta. Nel 2018, diminuiti spettatori e incassi, segnando un meno 16% rispetto al 2016

Cinema. La crisi non si arresta. Nel 2018, diminuiti spettatori e incassi, segnando un meno 16% rispetto al 2016

Le sale cinematografiche sono sempre più in difficoltà: nel 2018 sono diminuiti sia gli spettatori che gli incassi. Secondo i dati Cinetel le presenze sono scese del 6,89% rispetto al 2017 e del 18,42 rispetto al 2016, mentre gli incassi dello scorso anno hanno fatto registrare un -4,98 rispetto al 2017 e un -16,01 rispetto al 2016. Il dato positivo è che è cresciuto il box office della produzione italiana (incluse le co-produzioni): nel 2018 ha registrato un incasso di 127.8 milioni di euro, con un aumento del 23, 86% rispetto al 2017, per una quota totale del mercato del 23,02%. Il cinema americano invece ha perso 6 punti di quota di mercato. Nel 2018 non c’è stato l’exploit al botteghino di uno o due film italiani, come era successo negli scorsi anni, ma è aumentata la pluralità di generi, sono emersi nuovi autori e opere di elevata qualità artistica premiate anche a livello internazionale. Nessun film di nostra produzione ha superato i 10 milioni di euro di incasso, però è aumentato il numero di titoli con un incasso tra i 5 e i 10 milioni.

Il film più visto in assoluto nel 2018 è stato “Bohemian Rhapsody”, mentre all’undicesimo posto della classifica generale si è piazzato il primo italiano, “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, e al quindicesimo “Benedetta follia” di Carlo Verdone. L’inizio del 2019 sembra comunque essere positivo e questo spinge le associazioni di categoria Anec, Anem e Anica a un cauto ottimismo. Nella prima settimana dell’anno c’è stato un incremento del 12%. Il presidente Anica Francesco Rutelli ha sottolineato: “Confidiamo che il 2019 dia inizio anche a un ritorno alla crescita delle presenze nelle sale, che sono e restano più che mai in Italia il fenomeno sociale, culturale e di entertainment numero uno per chi esce di casa. È aperta più che mai la sfida per la qualità dei prodotti per incontrare le aspettative di un pubblico giustamente esigente”. Il periodo critico nelle sale resta quello estivo e a questo proposito il presidente Anem Carlo Bernaschi ha affermato: “La filiera dell’industria del cinema ha preso finalmente coscienza di dover cambiare il modo di uscire durante tutta la stagione ed ha concordato uscite estive molto importanti accompagnate, con accordo con il MiBAC, da una forte campagna di comunicazione che inizierà con i David di Donatello”.

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