Mdp. Ricostruzione. Speranza: “Porte aperte a tutti e nessuno seduto a capotavola”. Una nuova forza ecosocialista. Mettiamoci in cammino. Con i movimenti delle donne e degli studenti. Il Pd ha esaurito la sua funzione. Manovra di Bilancio da buttare

Mdp. Ricostruzione. Speranza: “Porte aperte a tutti e nessuno seduto a capotavola”. Una nuova forza ecosocialista. Mettiamoci in cammino. Con i movimenti delle donne e degli studenti. Il Pd ha esaurito la sua funzione. Manovra di Bilancio da buttare

“Porte aperte a tutti e nessuno seduto a capotavola”. Quando Roberto Speranza pronuncia queste parole dal palco dell’Auditorium dell’Antonianum a Roma, dove sono giunti da tutta Italia esponenti di Mdp per partecipare alla manifestazione che porta un titolo significativo“Ricostruzione. Per una nuova sinistra politica  nel nostro Paese”, si è levato un grande e prolungato applauso dalla platea gremita di persone. Un segnale molto importante per una iniziativa che punta a costruire una forza unitaria, ecosocialista, un tentativo non facile di ricomporre i cocci di una sinistra divisa in  più parti che rischiano anche la incomunicabilità. Speranza è il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e uguali. Le forze politiche che avevano dato vita alla lista unitaria, Liberi e uguali, l’area che faceva capo a Grasso e quella di Sinistra italiana, hanno ripreso ciascuna la propria autonomia. “Quello che c’è oggi nel campo democratico e progressista non basta – ha proseguito Speranza – dobbiamo ripartire dal lavoro, dalla grande questione ambientale e dalla questione democratica. Noi – ha proseguito – sfidiamo su questo terreno anche i 5stelle che non possono accontentarsi di fare il servo sciocco della destra lepenista. Ma rivolgiamo la nostra sfida anche al Pd che ha evidentemente esaurito la sua funzione  storica. Ecco perché occorre ricostruire tutto dalle fondamenta. Per tornare a dare al paese una sinistra popolare capace di rappresentare un’alternativa vera a questa destra populista”, ha aggiunto Speranza. L’applauso della platea  è stato un segnale importante per una impresa certo non  facile a fronte di una sinistra frantumata,  delusa dall’esito negativo delle elezioni del  4 marzo.

Occorre riaprire una discussione a tutto campo. Besostri: difendiamo la Costituzione

“Occorre riaprire una discussione a tutto campo”, aveva detto Arturo Scotto, dopo gli interventi  di alcune “personalità” che avevano aderito alla manifestazione, fra i quali Pierluigi Ciocca, economista ex Vicedirettore generale della Banca d’Italia, che ha affrontato in particolare  la manovra di Bilancio (“si investono 2  punti di Pil per raffreddare il clima per 40 anni. Non restano margini per altri investimenti”). Manovra messa sotto accusa in numerosi interventi. Rossella Muroni, deputata di Liberi e uguali, con un intervento sulle politiche ambientali, Marco  Armiero, ambientalista, direttore del Royal Technology Institute di Stoccolma. In particolare  ha parlato delle ineguaglianze che caratterizzano  questa fase del capitalismo. Ha ricordato il naufragio del Titanic quando persero la vita 1700 persone, il 75% delle quali si trovava in terza classe, il 25 % in prima classe. Scotto nell’invito a portare la discussione  sui problemi aperti nel paese  ha  richiamato il contributo che è  arrivato dalla Fondazione ItalianiEuropei di cui è presidente Massimo D’Alema sulle tematiche oggi in discussione, a partire dai migranti. D’Alema, che ha assistito ai lavori di “Ricostruzione”, aveva sottolineato il lavoro svolto dalla Associazione nel corso di 20 anni, “al servizio delle  forze della sinistra”. Scotto, così come molti altri interventi da Dattorre, a Fassina, Bersani, ha posto l’accento sulla manovra di Bilancio. Una manovra come hanno detto molti interventi “da buttare”. “I governi -ha detto Scotto, sottolineando la pericolosità dell’alleanza gialloverde – stanno sotto la Costituzione, mai sopra”. “Ora – ha proseguito – è in atto un tentativo di smontare la Costituzione”. E alla difesa della Carta è dedicato un intervento dell’avvocato Besostri, che ha gestito e vinto il referendum. Un  richiamo ad una costante lotta contro il razzismo, la xenofobia, i rigurgiti fascisti è venuto dal rappresentante dell’Anpi. Tanti i temi che sono stati portati alla ribalta di un dibattito che ha visto una trentina di interventi. Hanno descritto un quadro esauriente della situazione del nostro paese richiamando in particolare i movimenti di lotta, da quello degli studenti a quello delle donne (intervento, fra gli altri, di Roberta Agostini).

La sinistra deve tornare a fare il suo mestiere. Mdp si rimette in cammino

Dai parlamentari europei, Panzeri, Maria Arena ( eurodeputata S&D Belgio), da quelli italiani come la Guerra e dal capogruppo  di Liberi e Uguali alla Camera Federico  Fornaro, un significativo contributo alle iniziative, alle lotte da portare avanti. Dice Fornaro che “la sinistra deve ritornare a fare il suo mestiere: dare una risposta progressista a una domanda diffusa di protezione e di maggior eguaglianza sociale proveniente da una società impaurita, impoverita e per questo rancorosa e sfiduciata. Il tempo delle analisi retrospettive sulle responsabilità della sconfitta della sinistra nelle elezioni del 4 marzo deve terminare per lasciare spazio a un impegno coraggioso e umile per la ricostruzione di un’alternativa progressista a questo Governo e a questa destra regressiva e intollerante. Una ricostruzione che deve ripartire dai territori e dalle energie che in questi mesi si sono manifestate nelle proteste contro molte scelte retrograde, illiberali e anticostituzionali di questo Governo”. Un contributo significativo al dibattito arriva da don  Giovanni Nicolini, con un appello contenuto in un video.

Mdp si rimette in cammino, aveva detto Speranza dando concretezza allo slogan della manifestazione, Ricostruzione, lanciando un messaggio di fondo al Paese, alle forze della sinistra che si sono separate: “Non ci arrendiamo, continuiamo, rafforziamo la lotta per l’alternativa. Siamo pronti a rimetterci in cammino e non ci fermeremo più, abbiamo aspettato fin troppo. Serve un cambiamento profondo, una visione nuova della società, un pensiero politico compiuto, una visione della società non subalterna al neoliberismo. Ecosocialismo, un mondo nuovo dove uguaglianza e libertà si tengono insieme, una grande svolta culturale. Mettiamoci in cammino, senza rete”. E ha dato appuntamento per una iniziativa nazionale il 9 e 10 febbraio, un “focus – ha detto – sulle principali questioni aperte dal voto del 4 marzo”. Nel dibattito è stato sottolineato che regioni e comuni saranno interessati dalle elezioni. Lo ha ricordato il presidente della Regione Toscana, Rossi. Anche il Pd – ha detto – deve scegliere. Ha sottolineato in particolare l’esigenza di combattere il  razzismo, una lotta senza sconti. Ed ha richiamato l’unità del Paese che viene messa a rischio dalla Lega. Sono le 16 e ha appena finito di parlare Cecilia Guerra, parlamentare di Liberi e Uguali. Torna al microfono Roberto Speranza, un saluto a tutte e a tutti. Nuovi applausi. Si esce dall’Auditorium dell’Antonianum. Una bella giornata con tanti impegni presi nel corso dei trenta interventi. Dice Speranza “ora dipende da noi”.

Share