Bilancio di Roma Capitale, verso l’approvazione il 21, ma gli emendamenti alla manovra sono oltre quattromila

Bilancio di Roma Capitale, verso l’approvazione il 21, ma gli emendamenti alla manovra sono oltre quattromila

E’ finita in Aula Giulio Cesare la discussione generale della delibera 162/2018 Bilancio previsionale 2019-2021 di Roma Capitale. L’Amministrazione capitolina punta all’approvazione del provvedimento, preceduto dalle quattro delibere propedeutiche, entro venerdì 21 dicembre. Le propedeutiche all’attenzione dell’Aula sono la 159/2018 recante la verifica della quantità di aree destinate a insediamenti per attività produttive industriali e artigianali; la 160/2018 contenente il Piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti per il 2019; la 161/2018 sui servizi pubblici a domanda individuali, più nota come ‘tariffone’; la 163/2018 che va ad aggiornare il preventivo di spesa compreso nella relazione finanziaria al secondo Piano edilizia economica popolare.

Il M5S ha presentato al Bilancio 4 Odg e 6 emendamenti a saldo zero, mentre circa 4mila sono stati proposti dall’opposizione: circa 2 mila sono da Fdi e lista civica con Giorgia, circa mille dal Pd, circa 500 da Forza Italia e altrettanti dalla Lega. La discussione si articolerà con un massimo di sei ore per l’esame degli Odg,4 per gli emendamenti, esaurite le quali si procederà al voto in batteria. La Giunta Raggi ha definito la manovra “Sblocca Roma”, con l’obiettivo di utilizzare i fondi stanziati “per cambiare la città nei prossimi tre anni – ha affermato Raggi – e anche per dare una scossa all’economia della Capitale”.

Le risorse inserite nel provvedimento prevedono una spesa corrente per l’anno 2019 di quasi 4,8 miliardi di euro di cui 1 miliardo e 120 milioni di euro per investimenti e lavori pubblici nei prossimi tre anni. Lo stanziamento più cospicuo va alla mobilità, con 490 milioni di euro in tre anni: 150 milioni alla Metro C, 129 milioni per i bus, 12,6 milioni per nuovi treni della Metro B, 9 milioni per i corridoi Eur-Tor de’ Cenci ed Eur-Tor Pagnotta, 8,5 milioni per i nuovi sistemi semaforici, 6,9 milioni per il Grab, 3,5 milioni per scale e ascensori della Metro B, 2,6 milioni alle nuove ciclabili, 2,3 milioni per il nuovo tram dai Fori a piazza Vittorio e 1,3 milioni per gli attraversamenti pedonali luminosi. Ai lavori pubblici vanno oltre 313 milioni nel triennio, per ben 144 milioni assorbiti dal Ponte dei Congressi e 84 per la manutenzione straordinaria delle strade e ponti. Alla manutenzione ordinaria delle strade vanno 55 milioni di euro e alla manutenzione del verde 16 milioni di euro per il 2019 e 29 milioni tra 2020 e 2021. Crescono gli stanziamenti per i servizi sociali nei Municipi – da 193 a 202 milioni di euro – e ai Municipi vanno altri 60 milioni di euro in tre anni per investimenti e opere pubbliche di loro competenza.

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