Stefano Fassina, Sinistra Italiana-LeU, le aziende partecipate a Roma attraversano un periodo di incertezza preoccupante

Stefano Fassina, Sinistra Italiana-LeU, le aziende partecipate a Roma attraversano un periodo di incertezza preoccupante

AMA: la Sindaca e l’assessore Lemmetti continuano a bloccare l’approvazione del bilancio 2017, nonostante il Presidente Bagnacani, nominato dalla Sindaca stessa, abbia presentato un documento verificato dai revisori. Basta, la Giunta dia il via libera al bilancio Ama. In questo modo la Giunta Raggi tiene in ostaggio un’azienda, i suoi lavoratori e lavoratrici e, soprattutto, continua a  rinviare il rilancio di un servizio drammaticamente carente. Qual è l’obiettivo? Portare avanti una privatizzazione surrettizia? Abbiamo chiesto un consiglio comunale straordinario da oltre un mese. Il Presidente De Vito lo convochi e gli assessori Lemmetti e Montanari vengano a spiegare quali programmi hanno per l’azienda.

ATAC: sul referendum per liberalizzare e privatizzare il Trasporto pubblico locale a Roma l’informazione è insufficiente. I grandi mezzi di comunicazione fanno campagna per il Si, mentre per il No non vi sono spazi per smontare le favole raccontate dal Partito Radicale e dalla maggioranza del Pd a seguito. Una informazione bilanciata consentirebbe di spiegare che i drammi vissuti ogni giorno dai cittadini romani dipendono dai tagli ultradecennali al fondo per il trasporto pubblico locale e conseguenti debiti paralizzanti per Atac, dalla carenza di corsie preferenziali nella giungla del traffico privato urbano dovuta in primis alla carenza di treni per i pendolari, da un assetto urbanistico folle della nostra città.

La liberalizzazione/privatizzazione porterebbe, nel migliore dei casi, soltanto a copiose rendite per i gestori privati ai danni di cittadini e lavoratori. Abbiamo visto con le autostrade, vediamo negli abnormi profitto di Aeroporti di Roma, cosa vuol dire affidare alla gestione privata un monopolio naturale come il trasporto pubblico. Lo vediamo anche, ogni giorno, a Roma, dove il 20% delle linee del trasporto pubblico locale è in gestione privata con risultati disastrosi.

Domenica 11 novembre votiamo NO!

Roma Metropolitane è ormai senza soldi in cassa, pur vantando crediti dall’Amministrazione capitolina per 20 milioni di euro.  Tornano in evidenza i nodi mai risolti della strategia della Giunta Raggi per le società partecipate e dell’abbandono del piano di riorganizzazione elaborato tre assessori fa. Siamo a uno stallo che accelera un declino inerziale le cui vittime sono i cittadini per l’ulteriore peggioramento dei servizi e lavoratori e lavoratrici che rischiano il posto di lavoro. La sindaca e gli assessori competenti continuano a non chiarire il futuro di Roma Metropolitane e, in generale, delle aziende partecipate. Presenteremo in Assemblea capitolina una mozione a difesa dei lavoratori.

Questa situazione non è più accettabile. Roma merita un’amministrazione all’altezza della sfida di una grande capitale.

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