Rifiuti in Campania. Conte convoca sette ministri a Caserta. Legambiente lo boccia: “commedia politica” e dà appuntamento sotto la Prefettura al “popolo inquinato”

Rifiuti in Campania. Conte convoca sette ministri a Caserta. Legambiente lo boccia: “commedia politica” e dà appuntamento sotto la Prefettura al “popolo inquinato”

Il presidente del Consiglio Conte cerca di porre rimedio alla frattura profonda tra i suoi vice, Di Maio e Salvini, sul tema dei rifiuti e dei termovalorizzatori, con la convocazione di un mini esecutivo a Caserta lunedì a Caserta. “Basta ai roghi tossici, mai più terre dei fuochi. Domani sarò a Caserta, con sette ministri di questo governo, per firmare il Piano d’azione per il contrasto dei roghi di rifiuti”, scrive infatti il premier Conte su Facebook. E annuncia: “Il governo del cambiamento dichiara guerra a mala gestione e traffici illeciti che per troppi anni, nel silenzio dei governi precedenti, hanno devastato un territorio meraviglioso tristemente ribattezzato ‘Terra dei fuochi’, con conseguenze inaccettabili sulla salute dei cittadini. Questo governo vuole riappropriarsi di un pezzo prezioso del suo territorio che per troppo tempo è stato considerato terra di nessuno. Invece lo Stato c’è e posso assicurare che non faremo sconti”. Salvini da parte sua si dice “fiducioso e ottimista” che “con Luigi Di Maio troveremo un’intesa per il bene del Paese” sui termovalorizzatori. Gli fa eco Di Maio: “Lunedì alle 18.30 vi aspetto a Caivano insieme ai miei colleghi ministri. Ci ritroveremo lì dopo aver firmato il protocollo con il quale il governo si impegna in prima persona per la Terra dei fuochi. Risposte certe, ma sia chiaro: abbiamo appena cominciato. C’è ancora molto da fare. Voglio che la mia terra torni alla normalità, che i roghi si spengano per sempre. Domani sera deve essere un nuovo inizio e vi chiedo di farlo insieme, perché questa è la cosa più importante”.

Durissima la reazione di Legambiente, che in un comunicato sottoscritto dal presidente nazionale Ciafani e dalla presidente campana Maria Teresa Imparato, scrive: “La Campania non può ridursi a teatro di questa commedia politica”, dando un giudizio nettissimo e negativo sull’appuntamento “ministeriale” di lunedì nella Terra dei fuochi, chiamando alla mobilitazione sotto la Prefettura di Caserta “In nome del popolo inquinato”. Insomma, “non servono nuovi inceneritori e discariche, per questo domani “In nome del popolo inquinato’ manifesteremo sotto la prefettura  di Caserta per far sentire anche la nostra voce, ribadendo il nostro no agli inceneritori e ricordando con forza il dramma della Terra dei fuochi. Alla Campania e al Paese non servono soluzioni anacronistiche ma scelte chiare, efficaci e innovative. Ai due vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio rispondiamo dicendo che in tutto il Centro Sud Italia vanno costruite decine di impianti industriali per trattare l’organico differenziato e che la tecnologia più avanzata per produrre compost per terreni agricoli e florovivaistica è la digestione anaerobica. Al contrario del compostaggio tradizionale, la digestione anaerobica produce biometano, fonte rinnovabile da utilizzare nell’autotrazione o da immettere nella rete del gas con cui cuciniamo in casa o produciamo calore per riscaldare gli edifici. Questa è l’unico recupero di energia che va promosso in Campania e nel meridione d’Italia”.

E sugli impianti per trattare l’organico differenziato, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e la presidente di Legambiente Campania Maria Teresa Imparato aggiungono: “Questi impianti per trattare l’organico vanno pensati, progettati e realizzati bene, con processi partecipativi che coinvolgano le popolazioni locali, ma vanno fatti. L’alternativa sarà lo scenario attuale che vede l’organico differenziato raccolto nel centro sud andare negli impianti del nord, con grande felicità degli autotrasportatori. Con costi di trasporto che i Comuni ricicloni non riescono più a sopportare, con il rischio di fermare la raccolta dell’organico, e che potrebbero evitarsi se ci fosse un impianto di questo tipo per ciascuna provincia del Centro Sud”.

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