Mostra Cinema Venezia. Roma di Cuarón è Leone d’oro, nessun premio agli italiani

Mostra Cinema Venezia. Roma di Cuarón è Leone d’oro, nessun premio agli italiani

Si è conclusa la settantacinquesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia con il trionfo di “Roma” diretto da Alfonso Cuarón e prodotto su piattaforma Netflix, a onor dei pronostici fatti giorni fa, che ha convinto all’unisono l’intera giuria, presieduta dal premio Oscar Guillermo del Toro. “Vediamo un po’ se lo pronuncio correttamente” ha affermato del Toro nell’annunciare la pellicola vincitrice, che ci regala uno spaccato sulla vita privata e passata del regista messicano quando ancora viveva a Città del Messico.

Tra parole di ringraziamento in italiano, inglese e spagnolo, saluti ed accenni alle persone che hanno reso possibile tale traguardo, Cuarón ha ritirato il premio sul palco, consegnatogli da del Toro,  che oltre ad essere un collega è di fatto anche un caro amico.

Un nulla di fatto per i candidati italiani in concorso, tra cui il documentario di Roberto Minervini,  “Suspiria” di Luca Guadagnino e “Capri – Revolution” di Mario Martone.

Al bizzarro ed insolito western “The Sisters Brothers” del regista francese Jacques Audiard va il Leone d’argento per la regia, interpretato da John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal e Riz Ahmes.

L’altro western in kermesse, invece, in stile musical diretto dai fratelli Cohen, “The Ballad of Buster Scruggs”, ha meritato il premio per la miglior sceneggiatura, ritirato da Tim Blake Nelson protagonista del primo episodio.

Le Coppe Volpi sono state invece consegnate a Willem Dafoe per essere stato il protagonista di “At eternity’s gate” di Julian Schnabel calatosi nei panni del pittore Vincent Van Gogh negli ultimi anni della vita, quelli più introspettivi e tormentati.

“Nel nostro film Vincent Van Gogh dice io sono i miei dipinti, Julian Schnabel è il film e io devo ringraziarlo per questo regalo di avermi fatto diventare Vincent.” ha affermato l’attore.

La Coppa Volpi femminile è stata assegnata a Olivia Colman, regina Anna nel film “La favorita” di Yorgos Lanthimos, in barba alle colleghe Emma Stone e Rachel Weisz.

Nella sezione Orizzonti, sfumata la possibilità per i film italiani, tra cui “Sulla mia pelle” dedicato alla storia di Stefano Cucchi, particolarmente apprezzato dalla critica e dal pubblico, “Un giorno all’improvviso” e il fumetto di Zerocalcare, scavalcati da “Kraben Rahu” di Phuttiphong  Aroonpheng che si è aggiudicato il titolo di miglior film.

Tra gli altri riconoscimenti della sezione Orizzonti, il premio speciale a “Announcement” di Mahmut Fazil Coskun, quello alla regia a Emir Baigazin per film “The river”, quello per la miglior sceneggiatura per “Jinpa” di Pema Tseden, il miglior attore è Kais Nashif per Tel Aviv on Fire e la miglior attrice Natalja Kudryashova per il film “The man who surprised everyone”.

Il premio Mastroianni, che viene assegnato ad un interprete emergente, è andato a Baykali Gananbarr, giovane attore di “The Nightingale”, diretto dalla regista australiana Jennifer Kent, che interpreta la guida aborigena Billy. La pellicola ha ottenuto anche il Premio speciale della giuria.

Il miglior documentario sul cinema per la sezione Venezia Classici, a cui capo vi è Salvatore Mereu, è “The Great Buster: a Celebration” dedicato a Buster Keaton di Peter Bogdanovich, il miglior restauro La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani, ritirato dalla vedova di Vittorio.

A “Spheres” il riconoscimento della Venice Virtual Reality sulla realtà virtuale, mentre il Leone del futuro per la miglior opera prima è andato al film siriano “The day I lost my shadow” della regista Soudade Kaadan, prodotto insieme alla sorella.

A chiusura della Cerimonia, là proiezioni del film “Drive” di Nick Hamm, ispirato alla storia vera di John DeLorean, inventore della DeLorean DMC-12, o meglio conosciuta come l’auto della trilogia di “Ritorno al futuro” .

Share