Giro d’Italia. La montagna emette il primo verdetto: Yates, maglia rosa, vince la tappa del Gran Sasso e ipoteca la vittoria finale. Froome e Aru perdono terreno

Giro d’Italia. La montagna emette il primo verdetto: Yates, maglia rosa, vince la tappa del Gran Sasso e ipoteca la vittoria finale. Froome e Aru perdono terreno

La grande montagna ha un fascino particolare. È attesa dagli scalatori, è temuta dai velocisti, dai passisti. Quasi sempre chi vince sulle grandi salite mette una ipoteca sulla corsa. Così sta avvenendo in questo giro d’Italia. La nona tappa, da Pesco Sannita a Campo Imperatore, il Gran  Sasso, 225 chilometri con vento e freddo, la montagna piena di  neve, ha confermato che la conquista della maglia rosa da parte di Simon Yates non erau n fuoco di paglia. L’inglese era arrivato secondo dietro il suo compagno di squadra Esteban Chavez nella tappa in cui aveva conquistato la maglia rosa. In realtà aveva fatto vincere il colombiano accontentandosi, si fa per dire, della conquista del primo posto in classifica generale. Ci voleva una conferma ed è venuta. Non solo ha mostrato la sua forza ma ha dato prova di una grande lucidità nella condotta di una gara impegnativa. Alla fine non solo ha vinto ma ha anche staccato due avversari come Froome e Aru, i quali puntavano, come lui, alla vittoria finale. Certo è presto per dire che ormai il giro ha trovato il suo dominatore, colui che farà la “passeggiata” finale in quel di Roma, attorno al Colosseo. Ma se il giorno si vede dal mattino, Yates ha dato un buon  saluto alla carovana dei girini.

Dopo di lui è arrivato il francese Thibaut Pinot, terzo, come abbiano detto, Esteban Chavez e poi, il migliore degli italiani, Domenico Pozzovivo, a 4”, il quale ha commesso l’errore di  sprintare troppo presto. Così come ha fatto  un giovanotto di belle speranze, Giulio Ciccone, un abruzzese che ci teneva a fare bella figura. Uno scatto, il tentativo di arrivare solo sotto lo striscione di  arrivo. Niente da fare. Comunque si è tolto una bella soddisfazione, è arrivato con i primi, i più forti, decimo dietro a  Davide Formolo, George Bennett, Tom Dumoulin, Miguel Angel Moreno. Ha battuto Chris Froome e Fabiu Aru, giunti sul traguardo con oltre 1 minuto di ritardo e sono apparsi in grande difficoltà.

Fra i protagonisti, il giovane Masnada ripreso dopo una fuga di 222 chilometri

Protagonista di questa bella giornata di sport un altro giovane, Fausto Masnada. Non è stato percorso neppure un chilometro dalla partenza quando un gruppetto di 14 corridori, Michael Chere, Davide Ballerini, Fausto Masnada, appunto, Manuele Boaro, Giovanni Visconti, Simone Andreetta, Cesare Benedetti, Tim Wellens, Natneal Berhane, Hugh Carthy, Maxim Belkov, Gianluca Brambilla, Laurent Didier  e Alex Turrin prende il volo, riuscirà ad ottenere un vantaggio sul gruppo che  arriverà a sfiorare gli otto  minuti. La fuga con il passar dei chilometri perde pezzi.  Rimangono Masnada, Carthy, Boaro, Visconti, Brambilla, Cherel  che iniziano l’ascesa del Gran Sasso con 2’30’’ di vantaggio. Masnada, 23 anni, da poco professionista, prova ad andarsene, uno strappo, poi un secondo e rimane solo. Ma non ha fatto i conti non solo con il gruppetto dei migliori che sta rinvenendo, ma con le pendenze del Gran Sasso con punte del 13%, il vento che spira sempre più forte e lo costringe ad una doppia fatica. Dopo 222 chilometri di fuga il suo sogno svanisce. Il gruppo dei migliori lo riprende ma l’immagine di questo giovanotto che tenta la grande impresa solitaria non verrà cancellata. “Ci saranno altre occasioni – dice – per far vedere quello che valgo. Ci riproverò”. C’è da credergli. Ora i girini sono attesi da un secondo giorno di riposo. Martedì  la 10^ tappa Penne-Gualdo Tadino di 239 km. Dopo la grande montagna si torna in pianura. Un percorso adatto ai passisti e ai velocisti. Non ci dovrebbero essere preoccupazione per la maglia rosa di Yates.

Ordine d’arrivo

  1. Simon Yates in 5h54’13”
  2. Thibaut Pinot s.t.
  3. Esteban Chaves s.t.
  4. Domenico Pozzovivo +4”
  5. Richard Carapaz +4”
  6. Davide Formolo +10”
  7. George Bennett +12”
  8. Tom Dumoulin + 12”
  9. Miguel Angel Lopez + 12”
  10. Giulio Ciccone +24”

Classifica generale 

  1. Simon Yates in 37H37’15”
  2. Esteban Chaves + 32″
  3. Tom Dumoulin + 38”
  4. Thibaut Pinot + 45″.
  5. Domenico Pozzovivo + 57″
  6. Chris Froome + 2’27”
  7. Fabio Aru + 2’36”

Le maglie del Giro d’Italia 2018, aggiornate alla tappa di oggi

Maglia rosa: Yates

Maglia ciclamino: Viviani

Maglia verde: Yates

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