Da Remocontro.it. Corea, stop missili e nucleare, e Kim sorprende il mondo

Da Remocontro.it. Corea, stop missili e nucleare, e Kim sorprende il mondo

Quando “Rocket Man” litigava col “Mentalmente disturbato”

Corea, stop missili e nucleare, annuncia il forse più popolare ‘cattivo’ al mondo, capo di stato bersaglio di caricature e minacce da apocalisse, che alla fine rivela capacità politiche sorprendenti. Il messaggio di Kim Jong-un ai suoi cittadini è che le prove missilistiche o atomiche non servono più: ormai la Corea del Nord è una potenza nucleare. Il messaggio tra le righe, quello rivolto al resto del mondo e prima di tutto agli Stati Uniti, è che Pyongyang è davvero disposta a rinunciare al suo programma di armi atomiche.
Kim Jong-un ha fatto un altro passo in avanti nella direzione del disgelo, annunciando attraverso l’agenzia di stampa del regime Kcna che da oggi la Repubblica popolare di Corea “cessa i test nucleari e il lancio di missili balistici intercontinentali”. Per dimostrare il suo impegno “chiuderà un sito di test atomici nel Nord del Paese”, quello di Punggye-ri.

Adesso tutti da Kim

Il primo a rincorrere l’ex reietto orientale, sarà venerdì prossimo il presidente del Sud Moon Jae-in, che lo incontrerà nella zona demilitarizzata al confine tra le due Coree. In arrivo a breve, visita di Stato a Pyongyang, il presidente cinese Xi Jaopin. Ma sopratutto, tra maggio e giugno in località non definita, l’incontro di Kim Jong-un con Donald Trump. Memoria da cancellare, nel frattempo, lo scambio reciproco di insulti tra i due.
Trump, via Twitter chiama Kim “Rocket Man”, uomo razzo, incassando un “vecchio mentalmente disturbato”. “Perché mi dice che sono vecchio? Io non gli direi mai che è basso e grasso”. Forzature di caratteri autoritari provati o di regime, sino alla rozza battuta di Trump -pre scandali sessuali che ora lo minacciano- la guerra dei bottoni, nucleari naturalmente: “Anche io ho un Pulsante Nucleare. Ma è molto più grosso & più potente del suo e il mio Pulsante funziona!”.

Capi di Stato bisognosi d’immagine

Oggi il Trump che l’ha più grosso, festeggia twittando, “Grande passo in avanti! Non vedo l’ora che arrivi il summit”. In cerca di gloria in tempi di inchiesta giudiziarie minacciose e inciampi politici. Intanto i falchi, di cui Trump si sta sempre più circondando, fanno notare che Kim ha servito ai suoi cittadini lo stop ai test nucleari come un successo: “Dichiaro solennemente che abbiamo realizzato un credibile processo di armamento nucleare”, ha detto il dittatore alla riunione del comitato centrale del Partito comunista nordcoreano. E che la strada per rimangiarsi tutto, in teoria, è ancora aperta. Anche se il dittatore di Pyongyang ha descritto la decisione come “una parte degli importanti passi del mondo per il disarmo nucleare, a cui la nostra Repubblica si unirà”. Un po’ meno minacce nucleari e non soltanto, per tutti, lì attorno. Giappone compreso.

Nuova Corea del Sud mediatrice

Da ieri tra i leader di Seul e di Pyongyang, la prima linea telefonica diretta, che Kim e Moon dovrebbero usare per dialoghi di preparazione al summit. Nelle scorse ore Moon aveva assicurato che Kim dà alla parola “denuclearizzazione” lo stesso significato che le attribuiscono gli Stati Uniti, un processo totale e irreversibile. In cambio del quale non porrà delle condizioni inaccettabili come il ritiro delle sue truppe americane dal Sud della penisola. L’annuncio di oggi sembra essere una garanzia sulla sicurezze per il suo regime e un soldi per risollevare un’economia stritolata dalle sanzioni. Dall’altro, un meccanismo di controllo internazionale a evitare trattative solo prendi tempo. E questa sembra possa essere la volta buona, con segnali di disgelo che si susseguono e coinvolto un po’ tutti i protagonisti in campo.

Source: Remocontro
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