Taranto. Ancora scuole chiuse per due giorni nel quartiere Tamburi. Dall’Ilva volano le polveri pericolose. La “guerra” del ministro Calenda e della sua vice. La protesta dei cittadini

Taranto. Ancora scuole chiuse per due giorni nel quartiere Tamburi. Dall’Ilva volano le polveri pericolose. La “guerra” del ministro Calenda e della sua vice. La protesta dei cittadini

Promemoria per il ministro Calenda, impegnato su due fronti: il primo, la campagna elettorale pro Renzi anche se spesso ci bisticcia, ma è tutta una sceneggiata. Il secondo, insieme alla sua vice tal Bellanova, il corpo a corpo contro il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci e il presidente della Regione, Emiliano, che non intendono ritirare il ricorso presentato al Tar in merito al piano del governo che riguarda la messa in sicurezza dell’ambiente, leggi vicenda Ilva. Neppure dopo la decisione di Melucci ed Emiliano di ritirare la sospensiva per quanto riguarda la procedura relativa alla trattativa fra sindacati e nuova proprietà della acciaieria, ministro e vice hanno posto fine ad una polemica dannosa per i lavoratori e i cittadini di Taranto. Nel frattempo, ancora una volta, la situazione nella città pugliese è precipitata. Di nuovo wind day nei giorni in cui il vento tira da Nord. Ieri ed oggi mercoledì e giovedì, scuole chiuse al quartiere Tamburi, vicino all’Ilva. In due mesi si tratta della decima volta, a partire dall’ottobre dell’anno passato, che il sindaco ha dato l’ordine di chiusura degli edifici scolastici per evitare che i bambini vengano esposti alle sostanze pericolose contenute nelle polveri che il vento solleva e porta negli edifici del quartiere. Solo le cronache locali danno spazio alla nuova chiusura delle scuole.La notizia non supera i confini della Puglia per non disturbare la campagna elettorale di Calenda. E’ vero che non si candida, non si presenta al giudizio degli elettori, ma punta più in alto, per esempio alla presidenza del Consiglio, oppure alla conferma come ministro o a un incarico importante nel mondo dell’industria.

“È la decima volta dall’inizio dell’anno scolastico che il diritto allo studio viene negato – scrive una mamma su Facebook – perché i bambini del Tamburi devono essere diversi da tutti gli altri?”. Nei giorni in cui il vento soffia da Nord, Nord-Ovest, oltre alle limitazioni del traffico l’Asl suggerisce alcune prescrizioni per la tutela della salute, come tenere chiuse le finestre e limitare le attività all’aperto negli orari ritenuti più pericolosi, cioè tra le 12 e le 18. Suggerimenti che valgono soprattutto per le fasce più a rischio, soggetti asmatici, cardiopatici, anziani e bambini, da proteggere, secondo Arpa e Asl, che hanno elaborato il piano di intervento per le giornate di wind day, da inquinanti di origine industriale pericolosi per la salute come benzo(a)pirene e Pm10.

Il problema resta aperto. In consiglio comunale è in corso una discussione sulla possibile istallazione nelle scuole del quartiere Tamburi di un sistema di filtri dell’aria per evitare la chiusura ogni volta che tira vento. Il problema più importante da affrontare e risolvere resta la copertura dei parchi minerali, aree immense dove che, a cielo aperto “ospitano” montagne di polveri minerali sollevate dal vento durante i wind day. I lavori di copertura, uno dei problemi, forse il più importante, che pongono sindaco e presidente della Regione, non sono ancora partiti e si parla di due anni per portarli a termine.

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