Kabul. Attentato all’hotel Intercontinental: 4 terroristi uccisi e sei vittime tra i civili. I talebani rivendicano l’eccidio

Kabul. Attentato all’hotel Intercontinental: 4 terroristi uccisi e sei vittime tra i civili. I talebani rivendicano l’eccidio

I talebani hanno rivendicato l’attacco all’hotel a 5 stelle di Kabul Intercontinental in cui hanno perso la vita, oltre ai quattro assalitori, almeno sei persone. In un messaggio e-mail, il portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid ha detto che l’attacco “ha ucciso decine di invasori stranieri e loro burattini”.

L’attacco ad un hotel di lusso di Kabul è terminato questa mattina presto dopo dodici ore di resistenza da parte del commando armato che ieri aveva fatto irruzione nel complesso sparando su clienti e personale. Secondo un bilancio provvisorio, sei persone sono state uccise, cinque afgani e una straniera la cui nazionalità non è stata precisata. “L’attacco è terminato, tutti gli assalitori sono stati uccisi, 126 persone sono state soccorse di cui 41 straniere”, ha annunciato il portavoce del ministero dell’Interno Najib Danish che ha confermato la presenza di quattro attentatori, i cui corpi sono stati ritrovati. Il numero esatto dell persone che si trovavano nell’hotel Intercontinental al momento dell’attacco è ancora incerto, come la nazionalità degli stranieri. Delle “operazioni sono ancora in corso al sesto piano”, per far esplodere delle munizioni, ha aggiunto.

Il vice portavoce del ministero dell’Interno afghano, Nasrat Rahimi, ha precisato che il cadavere della donna straniera, di nazionalità imprecisata, è stato rivenuto in una stanza del sesto piano dell’albergo dopo l’uccisione del terzo terrorista. Finora si parla di almeno una decina di feriti, trasferiti in vari ospedali di Kabul, fra cui anche il Centro Emergency di Gino Strada. Nel contempo nelle oltre 14 ore di tensione legate all’attacco, sono state portate in salvo quasi 160 fra clienti e staff dell’albergo, di cui 41 stranieri. Fra le vittime afghane identificate finora, vi sono il responsabile del Dipartimento di Information & Technology (IT) della provincia di Farah, Jamaluddin Padshahkhil, e un importante membro dell’Alto Consiglio per la Pace afghano, Ahmad Farzan.

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