Roma, i numeri dell’orrore di ‘Sant’Egidio’: in città vivono in strada in condizioni disperate almeno 7500 persone. La Comunità fa appello al Comune: “Crei agenzia dell’abitare”

Roma, i numeri dell’orrore di ‘Sant’Egidio’: in città vivono in strada in condizioni disperate almeno 7500 persone. La Comunità fa appello al Comune: “Crei agenzia dell’abitare”

Durante la presentazione della guida ‘Dove mangiare, dormire, lavarsi’ presso la comunità di Sant’Egidio a Roma, sono stati resi noti i numeri delle persone che a Roma vivono in strada o in alloggi di fortuna. Sono ben 7.500 e tra di loro dormono all’aperto 3 mila persone. Altre 2 mila invece hanno riparo in edifici abbandonati e in insediamenti abusivi. Sono invece 2.500 le persone senza dimora che trovano un riparo notturno e tra loro 1.500 circa presso parrocchie, associazioni di volontariato e religiosi e circa mille presso centri convenzionati con Roma Capitale.

“A Roma ci sono due grandi emergenze, quella abitativa per cui noi abbiamo migliaia di persone senza casa o addirittura per strada. Tremila persone vivono per strada. Poi abbiamo l’emergenza delle persone sole, anziani e adulti, in totale 600mila persone sole nella città. Quando si è in situazioni di vulnerabilità o di difficoltà essere soli è veramente un grande problema. Noi vogliamo rispondere a queste emergenze proponendo per prima cosa al Comune di costituire un’agenzia dell’abitare che metta insieme costruttori, privati, Istituzioni, volontari e le famiglie bisognose in modo tale da rispondere rapidamente a questa emergenza grave. In secondo luogo chiediamo una grande mobilitazione di tutti i romani per rispondere alla grande solitudine della nostra città accompagnando le associazioni perché sostengono le persone in difficoltà. In particolar modo per gli anziani e per tutti loro ci sarà il tradizionale pranzo di Natale nella Basilica di Santa Maria in Trastevere e in tanti altri luoghi”. Così il presidente della comunità di Sant’Egidio durante la conferenza stampa di presentazione della XXVIII edizione della guida ‘Dove mangiare, dormire e lavarsi’.

La comunità di Sant’Egidio anche quest’anno riapre uno spazio di accoglienza presso la chiesa di San Calisto a Trastevere per i senza dimora. Esistono altri centri aperti tutto l’anno come la Villetta della Misericordia presso il Policlinico Gemelli che accoglie 20 ospiti tra uomini e donne, oltre alle case-famiglia di Trastevere e Casalotti.
Per l’emergenza freddo invece, all’inizio di dicembre, è stato aperto anche quest’anno un centro di accoglienza di 24 posti in zona Eur-Laurentino all’interno di una ex scuola del quartiere grazie alla collaborazione tra municipio IX, Caritas diocesana e comunità di Sant’Egidio.

Durante tutto l’anno, nelle cene itineranti, vengono distribuiti dai volontari della comunità circa 120 mila pasti per strada a Roma, in più di 100 punti nei diversi quartieri della capitale. L’azione della comunità di Sant’Egidio non si ferma solo nella capitale ma in questi ultimi anni ha esteso il suo intervento nella periferia in particolare ad Anzio, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Nettuno, Santa Marinella e Tivoli. A settimana vengono distribuiti circa 5 tonnellate di alimentari, 3 tonnellate di abbigliamento a settimana, 21 coperte e sacchi a pelo l’anno;12 mila prodotto per l’igiene personale; 40 mila pacchi alimentari distribuiti presso i Centri; 80 mila cene distribuite alla mensa di Via Dandolo; 120 mila cene distribuite per strada in più di 100 punti a Roma e in 7 comuni della provincia e 5.200 volontari impegnati alla mensa di via dandolo e nella distribuzione delle cene per strada. Ma la conferenza, come detto, era l’occasione per presentare la campagna di raccolta fondi per i pranzi di Natale della comunità ‘Dove mangiare, dormire e lavarsi.

Una tradizione che va avanti da 35 anni quando il 25 dicembre del 1982 a Roma un gruppo di 20 persone, tra anziani soli e senza fissa dimora, venne accolta nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Da quel momento i numeri sono cresciuti e lo scorso anno la comunità di Sant’Egidio ha potuto invitare al pranzo di Natale oltre 50 mila persone in difficoltà. Per poter finanziare questo evento, la comunità di Sant’Egidio ha lanciato la campagna ‘A Natale, aggiungi un posto a tavola’. Si potrà contribuire con un sms o attraverso chiamata da rete fissa al 45568 dal 10 al 25 dicembre.
“Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di sostenere i pranzi di Natale attraverso gli sms o le chiamate. Le persone che vengono sono quelle che aiutiamo e seguiamo tutto l’anno. È un pranzo solenne, è una festa di famiglia”. Queste le parole del presidente della comunità di Sant’Egidio durante la conferenza stampa di presentazione della guida presso la sede della comunità a Roma.

La festa di solidarietà si rinnoverà anche in altre città italiane a partire dal prossimo 24 dicembre con una cena di Natale itinerante in cui i volontari della comunità andranno presso le stazioni e in altri luoghi di raduno delle persone senza fissa dimora. I festeggiamenti poi continueranno il 25 dicembre nella basilica di Santa Maria in Trastevere, nelle periferie, in più di 20 istituti per anziani e anche nelle carceri, come Regina Coeli il 26 dicembre.
Sono 55 i pranzi e le feste che si tengono nelle carceri di 18 regioni d’Italia nel periodo di Natale. La comunità di Sant’Egidio raggiunge così più di 5.500 detenuti.

L’obiettivo della campagna è quello di mettere insieme oltre 60 mila persone in più di 100 città italiane con oltre 50 mila ospiti e lo stesso si farà in tutto il mondo, con oltre 200 mila persone in Europa, Africa, Asia e America Latina. Gli ospiti del pranzo di Natale riceveranno inoltre dei regali personalizzati come coperte e sacchi a pelo, radio, indumenti vari, prodotti per l’igiene personale, zainetti, borsoni ma anche alimenti.

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