Mattarella: “affrontare le elezioni con fiduciosa serenità”. Invoca dalla politica toni bassi e niente clima d’odio. Praticamente confermato lo scioglimento delle Camere a fine anno

Mattarella: “affrontare le elezioni con fiduciosa serenità”. Invoca dalla politica toni bassi e niente clima d’odio. Praticamente confermato lo scioglimento delle Camere a fine anno

La legislatura sta volgendo al “termine” e il capo dello Stato guarda alla campagna elettorale. In un affollatissimo salone dei Corazzieri del Quirinale, Sergio Mattarella accoglie le alte cariche dello Stato per lo scambio di auguri di Natale. Ci sono Matteo Salvini, Maria Elena Boschi e Luigi Di Maio (seduto in prima fila tra i vicepresidenti della Camera). “Questo tradizionale appuntamento si colloca, per sua natura, in un crocevia temporale, che induce al confronto tra il bilancio dell’anno trascorso e le prospettive dell’immediato futuro – spiega – Un confronto reso ancor più impegnativo e stringente dall’ approssimarsi del termine della legislatura e dal processo elettorale che sta per avviarsi”.

Il presidente della Repubblica non deve di certo confermare le voci di scioglimento delle Camere previsto entro la fine dell’anno, già durante la cerimonia del ventaglio il 27 luglio scorso aveva ampiamente parlato di una legislatura sulla via del tramonto. La preoccupazione del Colle è la campagna elettorale alle porte e non bisogna mai dimenticare che “le elezioni rappresentano il momento più alto della vita democratica, da affrontare sempre con fiduciosa serenità: il loro ritmo, costituzionalmente previsto, è fisiologico in qualsiasi ordinamento democratico”. L’appello di Mattarella è quindi riservato ai politici pronti a scendere in campo alla ricerca di consensi: toni bassi, niente clima d’odio, ma soprattutto che si cerchi di riportare alle urne l’elettorato. L’astensionismo è un vero e proprio cruccio del presidente, che spera nell’election day, ormai quasi certo il 4 marzo, affinché abbassi i dati disastrosi dell’affluenza alle urne.

“Il tempo delle elezioni costituisce un momento di confronto serrato, di competizione” e l’auspicio del capo dello Stato è quello che ” vengano avanzate proposte comprensibili e realistiche, capaci di suscitare fiducia, sviluppando un dibattito intenso, anche acceso ma rispettoso. E’, questa, inoltre, una strada per ridurre astensionismo elettorale e disaffezione per la vita pubblica”.Mattarella traccia il bilancio di dodici mesi, che si è aperto proprio con un nuovo governo, quello di Paolo Gentiloni. “E’ stato un anno intenso, che ha visto consolidarsi la crescita della economia, dimostrando le potenzialità e le qualità del tessuto civile e produttivo, particolarmente di alcuni settori, e confermando la capacità del nostro sistema di uscire dalla grave e lunga crisi che abbiamo attraversato”. Le difficoltà però non sono ancora state superate: “Il Paese ne sconta, peraltro, un’eredità pesante: in questi anni si sono accentuate le diseguaglianze, il rischio di povertà e di esclusione sociale presenta livelli allarmanti. La disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, rimane gravemente alta, in particolare nel Mezzogiorno”. Per questo è necessario “lavorare insieme, con impegno, per una maggiore e adeguata diffusione dei benefici della ripresa. La crescita economica offre all’Italia una nuova opportunità che va colta”. La situazione che va risolta resta quelle delle zone colpite dove “le sofferenze sono particolarmente accentuate” ricorda il capo dello Stato.

“Per molti nostri concittadini si tratta del secondo Natale in condizioni di disagio e difficoltà – sottolinea Mattarella – A loro esprimiamo vicinanza e solidarietà, ribadendo l’impegno dell’intero Paese al sostegno e alla ricostruzione”. Un pensiero va anche agli eroi che hanno scavato nelle macerie, a loro va “la riconoscenza” del nostro Paese per “la generosità e l’abnegazione” sempre “al fianco delle popolazioni colpite in ogni emergenza: dai terremoti alle inondazioni, dalle valanghe agli incendi”. Il capo dello Stato chiude questo attesissimo discorso con l’augurio “che il prossimo anno rechi sviluppo, lavoro e solidarietà per rendere ancora migliore il nostro meraviglioso Paese”. Garante della Costituzione, Mattarella infine dedica un passaggio proprio alla nostra Carta: “Nei prossimi giorni ricorderemo , con orgoglio, il settantesimo anniversario dell’approvazione della Costituzione. La Costituzione rappresenta la vittoria della libertà e l’affermazione di diritti inviolabili: continua a indicare il cammino che la Repubblica percorre al servizio dei suoi cittadini e della loro convivenza”. Il messaggio di Mattarella è chiaro: nei prossimi giorni, quando sarà chiamato in causa per gestire la fine della legislatura, la sua stella polare sarà proprio la Carta, che guiderà ogni suo decisione e ragionamento.

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