La lunga notte del contratto degli statali fermo da 9 anni. All’Aran il confronto governo-sindacati

La lunga notte del contratto degli statali fermo da 9 anni. All’Aran il confronto governo-sindacati

I sindacati del pubblico impiego sono pronti ad affrontare una lunga notte all’Aran, l’Agenzia che tratta per il Governo il rinnovo del contratto degli Statali. D’altra parte, dopo quasi dieci anni di blocco c’era da aspettarsi una negoziato ‘fiume’. Ecco che al termine di tre giorni di riunioni le delegazioni non abbandoneranno il tavolo neppure per andare a dormine. L’obiettivo è arrivare alla firma dell’accordo nel giro di poche ore, presumibilmente in nottata. In ballo ci sono aumenti di 85 euro per tre travet su quattro, quel che resta del personale avrà un po’ di più o un po’ di meno. Una parte degli scatti non sarà però caricata sullo stipendio base, viaggiando sul salario accessorio. Cosa che non piace molto al sindacato. E non è questo l’unico scoglio.

La distribuzione dei premi e la gestione degli orari sono altri due capitoli caldi. In particolare, i sindacati hanno espresso dubbi sulla clausola che azzera le risorse per i bonus negli uffici che li elargiscono ‘a pioggia’. La sanzione scatterebbe nelle amministrazioni che valutano come eccellenza oltre il 40% dei dipendenti. L’Aran è però pronta a presentare un nuovo testo. La proposta ‘bis’ dovrebbe raccogliere diverse osservazioni. Ma su un punto le distanze sembrano difficili da colmare: i sindacati vorrebbero far rientrare nella contrattazione le politiche sull’orario di lavoro (articolazione di turni e straordinari). Sulla questione l’Aran fa resistenza. Quanto agli aumenti, si sta cercando di renderli il più omogenei possibili, seguendo adeguamenti diversi rispetto al passato (in termini tecnici si parla di scale parametrale).

Applicando la semplice percentuale di rialzo, stabilita in manovra (+3,48%) si avrebbero 76 euro per chi lavora nei ministeri, 91 per i dipendenti delle agenzie fiscali e 100 per quelli del parastato (Inps e Inail). Livellando gli incrementi una parte dei fondi potrebbe essere anche utilizzata per finanziare l’extra di 20 euro da riconoscere ai livelli retributivi più bassi per dieci mensilità, a decorrere da marzo 2018. Intanto è ripartita la trattativa per il rinnovo contrattuale delle forze dell’ordine. “Abbiamo investito in sicurezza 7 miliardi in cinque anni”, ha detto il sottosegretario della P.a, Angelo Rughetti. Secondo fonti sindacali per i poliziotti ci sarebbero in palio 96 euro di aumento mensile.

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