Pensioni. Gentiloni presenta sette proposte, sette titoli. Respinte le proposte dei sindacati sull’età pensionabile. Camusso: “Distanze molto significative, lontana la possibilità di un accordo”. Sabato nuovo incontro a Palazzo Chigi

Pensioni. Gentiloni presenta sette proposte, sette titoli. Respinte le proposte dei sindacati sull’età pensionabile. Camusso: “Distanze molto significative, lontana la possibilità di un accordo”. Sabato nuovo incontro a Palazzo Chigi

Camusso, Furlan, Barbagallo,  attendono l’arrivo di Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. È in ritardo rispetto all’orario previsto per l’incontro con  i segretari di Cgil, Cisl, Uil. C’è da tirare le fila della trattativa, svolta per la gran parte al tavolo “tecnico”. Ma il verdetto finale viene rimandato ad un nuovo incontro previsto per sabato alle ore 10 a Palazzo Chigi. I sindacati vogliono avere il tempo di conoscere le proposte avanzate dal governo, di valutare i testi e non solo i titoli cui hanno lavorato solo i “tecnici”, funzionari dei ministeri interessati. Economia e Lavoro, Padoan e Poletti  insieme a quelli di Palazzo Chigi, gli “esperti” economici lasciati da Renzi in consegna a Gentiloni. Ai tavoli tecnici hanno partecipato anche “esperti” di Cgil, Cisl, Uil i quali più volte hanno affermato che le posizioni erano distanti, molto lontane dalle richieste dei sindacati, le proposte presentate da Gentiloni non portano alcun timbro sindacale.

Il presidente del Consiglio si trova al Nazareno dove il segretario del Pd ha riunito la direzione per confermare quanto da giorni vanno ripetendo quotidiani ed agenzie di stampa: l’apertura per una alleanza con le forze collocate alla sinistra del Pd, ma anche al centro ed oltre, con una occhiata ai verdiniani. Apertura anche a chi ha lasciato il Pd ma “niente abiure”, tutto quello che ha fatto nei “mille giorni” non si discute. Ciò vale anche per Gentiloni alle prese con una trattativa che comporta, appunto, una qualche presa di distanza dall’ex premier che non dimentica mai di far presente che è lui che comanda, eletto segretario con più di due milioni di voti, non è vero, sono molti meno ma tutto fa brodo.

Tam tam delle agenzie che sfornano notizie mentre Gentiloni ascolta Renzi

Mentre i segretari attendono, arriva il tam tam delle agenzie di stampa che cominciano a sfornare notizie, annunci su questa o quella proposta, ne sono all’oscuro i “tecnici” di Cgil, Cisl, Uil, segretari confederali che seguono in particolare i problemi del lavoro e della previdenza. Nell’incontro che si è svolto, sempre a Palazzo Chigi, nel mattino si è discusso di problemi tecnici che poi sono la sostanza delle proposte dei sindacati che hanno bisogno di leggi, decreti, con il bollo del Parlamento proprio mentre è in discussione la manovra di Bilancio con i circa 4000  emendamenti. Ancora non arriva Gentiloni ma ormai sono note le sette misure che porterà alla attenzione di Camusso, Furlan, Barbagallo. Un “pacchetto di proposte”,  dirà Gentiloni, “innovative rispetto al punto di partenza”, che sono il “frutto degli incontri tecnici”.

Aspettative di vita. Individuate solo 15 categorie di lavori gravosi

 Ma i “tecnici” dei sindacati non sono al corrente dei particolari, che sono la sostanza. Il governo propone l’esenzione dell’adeguamento all’aspettativa di vita per 15 categorie di lavori gravosi; una commissione che studi la gravosità delle occupazioni e che valuti la classificazione tra previdenza e assistenza ai fini di una migliore separazione; la revisione del meccanismo di calcolo dell’aspettativa di vita sulla base della media e non delle differenze di picco; il sostegno alla previdenza integrativa dei lavoratori pubblici; il miglioramento del Fis (fondo integrazione salariale); il riutilizzo delle risorse dell’Ape social per il 2018; il riutilizzo risorse per i precoci per il 2018, una commissione per studiare la possibilità di  separazione della  spesa per la previdenza da quelle per la sanità. “Abbiamo lavorato sulla traccia dell’accordo dello scorso anno con un impegno finanziario cospicuo – riferiscono le agenzie – per sette misure che valgono circa 300 milioni di euro”, avrebbe detto Gentiloni, “ci sono le condizioni per dare un messaggio positivo. Possiamo vedere se ci sono ulteriori possibilità correttive. Ma questa intesa sarebbe un segnale di collaborazione tra governo e parti sociali molto positivo per il Paese”. Non è vero che si è lavorato sulla “traccia” dell’intesa siglata più di un anno fa da sindacati e governo. Non c’è una parola sul lavoro delle donne, sui giovani, come evidenzia la segretaria della Cisl, Furlan, che esprime un giudizio “morbido”. Alcune proposte – dice – sono molto buone, altre vanno corrette, altre mancano e tenteremo di recuperarle. Barbagallo, Uil, fa notare che non serve una commissione per separare previdenza e sanità, problema aperto da molti anni. “Abbiamo chiesto risposte scritte – afferma – verba volant”. Susanna  Camusso rileva che “le distanze sono ancora molto significative e la proposta insufficiente. Manca di molti aspetti a partire dai giovani, dalle donne, alla previdenza dei privati. La possibilità di un accordo è lontana”, afferma. Anche per quanto riguarda il costo delle sette proposte non ci sono certezze neppure su uno stanziamento di soli 300 milioni con i quali si fa ben poco. Nel Bilancio in discussione al Senato non c’è traccia di questa voce, seppure del tutto insufficiente.

Padoan e Poletti. Aspettativa di vita non si tocca, pilastro del sistema previdenziale

Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan ha affermato che “sospendere il  meccanismo dell’aspettativa di vita avrebbe un doppio costo: uno sui conti pubblici e uno sui mercati finanziari internazionali”. Con queste parole, secondo fonti presenti alla riunione a Palazzo Chigi sulle pensioni, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, avrebbe ribadito ai leader di Cgil, Cisl e Uil il no del governo su questo tema. Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro del Lavoro, Poletti. Anzi è andato ancora più in là del ministro Padoan. Dice che Il meccanismo che lega l’età pensionabile all’aspettativa di vita è “un pilastro dell’impianto del sistema previdenziale, un principio che va salvaguardato”.  “Abbiamo ribadito e confermato le proposte che si erano costruite nell’arco del lavoro di queste giornate – ha aggiunto – le tematiche sono note”. Ma per Cgil, Cisl, Uil “le tematiche” non sono note, i testi  si devono poter leggere. Ormai è in uso da parte del governo non fornire i testi dei provvedimenti. Neppure al Consiglio dei ministri circolano atti completi. Solo titoli. E questo non può andare. I sindacati hanno chiesto di conoscere le sette proposte e non solo l’annuncio. In particolare il costo. Con i trecento milioni previsti difficilmente si passa dalla proposta alla realizzazione dei sette punti che sono qualcosa di diverso dalla piattaforma presentata dai sindacati, discussa in centinaia di assemblee, manifestazioni in tutta Italia mentre da molte fabbriche viene la richiesta di rafforzare la mobilitazione fino alla dichiarazione di un possibile sciopero generale, parola che, come dice Camusso, non è stata cancellata dal vocabolario sindacale.

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