Morto Sisto Quaranta, grande vecchio del popolare quartiere romano del Quadraro. Uno degli ultimi sopravvissuti al rastrellamento nazi-fascista del 1944

Morto Sisto Quaranta, grande vecchio del popolare quartiere romano del Quadraro. Uno degli ultimi sopravvissuti al rastrellamento nazi-fascista del 1944
E’ morto Sisto Quaranta, il grande vecchio del Quadraro. A distanza di poco più di un anno dalla scomparsa della sua amatissima Bice, la donna che gli fu fedele compagna per più di 70 anni, è venuto a mancare anche lui, il “Grande Vecchio” del Quadraro, l’ultimo dei sopravvissuti del terribile rastrellamento operato dai nazisti il 17 aprile del 1944. Sisto Quaranta, che aveva resistito alla deportazione e alla prigionia in una lontana fabbrica della Germania del Nord, che aveva poi contribuito alla rinascita del quartiere nei lunghi e difficili anni della ricostruzione post-bellica, che era diventato dagli anni Ottanta la memoria storica di quell’evento dimenticato dagli storici ufficiali, che non si era mai stancato di andare nelle scuole di Roma per raccontare le vicissitudini sue e di altri 900 compagni di deportazione, nulla ha potuto contro il male implacabile che, in pochi mesi, lo ha costretto alla resa.
 
Il 17 aprile del 1944, Sisto Quaranta aveva appena diciannove anni. Giovanissimo quindi ha dovuto affrontare il dramma del rastrellamento. Sradicato dal “nido di vespe”, venne portato nel campo di concentramento di Bossoli, in provincia di Modena. E successivamente nel campo di lavoro di una cittadina situata a quindici chilometri da Auschwitz. Il periodo della guerra e quello della prigionia, è rimasto vivo nella memoria di Sisto Quaranta. Ed è riuscito, attraverso la sua testimonianza, a farlo conoscere anche alle generazioni successive alla propria. Dal territorio tanti sono gli attestati di stima che stanno arrivando.
La sua presenza è infatti stata costante nelle scuole.  Ha partecipato alle tante commemorazioni che si sono svolte per ricordare il tragico rastrellamento del Quadraro. Lui, come amava ricordare, era uno dei pochissimi sopravvissuti. “Siamo rimasti in 22”. Su 947 che furono deportati dal quartiere insignito dalla medaglia d’oro al merito civile. I funerali di Sisto Quaranta si svolgeranno venerdì 6 alle ore 11.30 nella parrocchia di San Giuseppe Cafasso, in via Camillo Manfroni. Tra i primi ad esprimere cordoglio, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “R.I.P. Sisto Quaranta. Con lui il rastrellamento del Quadraro è entrato nei libri di storia. Oggi è una memoria popolare che resta patrimonio di tutti”. 
Ed ancora Riccardo Agostini, consigliere regionale di Mdp-Articolo Uno. “Con Sisto Quaranta, scomparso a 93 anni, se ne va un pezzo di storia di Roma. Conosciuto da tutti come il ‘Grande Vecchio’ del Quadraro, Sisto era l’ultimo dei sopravvissuti del rastrellamento operato dai nazisti il 17 aprile del 1944 nel suo quartiere. Dopo una dura prigionia in Germania, Sisto era tornato al Quadraro e aveva dedicato la sua vita alla testimonianza, nelle scuole e con chiunque volesse conoscere la sua esperienza, di un periodo storico tragico dal quale è nata la nostra democrazia. Un grande uomo del quale, mi auguro, la città saprà mantenere il ricordo come faranno tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo”.
Cordoglio è stato espresso anche da Marta Bonafoni, consigliera regionale di Insieme per il Lazio: “Ci ha lasciato Sisto Quaranta, sopravvissuto al rastrellamento nazifascista del Quadraro a Roma. Un testimone che ha dato tanto a questa città, raccontando quanto accaduto nei tempi bui della storia d’Italia. Ci mancherà, soprattutto di questi tempi, in cui sembra tornare lo spirito intollerante e identitario delle destre in tutta Europa, perchè dovremo fare a meno di un prezioso contributo alla memoria, di questa città e di questo paese. Le mie condoglianze e la mia vicinanza ai familiari e ai suoi compagni dell’Anpi”.
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