L’altro “miracolo” della pessima riforma della scuola voluta da Renzi: venerdì il primo sciopero degli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro

L’altro “miracolo” della pessima riforma della scuola voluta da Renzi: venerdì il primo sciopero degli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro

Giornata calda venerdì per il mondo della scuola. Gli studenti di tutta Italia si mobilitano in uno sciopero nazionale: lezioni a rischio, mentre cortei, sit-in e manifestazioni sono previsti nelle piazze di 70 città del paese. Obiettivo della protesta, promossa dalla Rete degli studenti medi e dall’Unione degli studenti ma alla quale si uniscono anche gli universitari, sono alcuni aspetti controversi della legge 107, tra i quali l’Alternanza scuola-lavoro.

Le ragioni delle studentesse e degli studenti contro l’obbligo e la prassi dell’alternanza prevista dalla pessima riforma renziana della scuola

“Vogliamo un’Alternanza scuola-lavoro che sia una vera forma di didattica alternativa, di qualità per tutti – spiega Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale Rete degli Studenti Medi -. Ad oggi continuano a mancare regole che permettano che questo avvenga, criteri che definiscano chi può e chi non può ospitare queste esperienze e siamo stanchi di dover sentire di nostri compagni umiliati in esperienze che di formativo non hanno nulla. Vogliamo subito una Carta dei Diritti degli studenti e delle studentesse in Alternanza scuola-lavoro, siamo già troppo in ritardo!”. Nella notte i ragazzi di Unione degli studenti hanno sostato davanti alla sede romana di Confindustria con le tute blu, annunciando il primo sciopero contro l’Alternanza scuola- lavoro. “Vogliamo dire basta allo sfruttamento del lavoro gratuito – afferma Francesca Picci -. Come studenti viviamo sulla nostra pelle i disagi di questo modello di Alternanza, noi siamo studenti, non merce nelle mani delle aziende. Chiediamo al Ministero dell’istruzione che fine abbia fatto lo statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola-lavoro e il codice etico per le aziende. Siamo stanchi di aspettare! Per questo domani saremo nelle piazze con le tute blu, simbolo di sfruttamento, e rivendicheremo i nostri diritti con uno sciopero alla rovescia che durerà 24 ore”. “Stanotte – continua Francesca Picci – abbiamo lanciato un messaggio chiaro presso la sede romana di Confindustria: gli studenti non valgono quanto degli sgravi fiscali! Nei prossimi giorni azioni anche presso le Camere di commercio che hanno appena stipulato un accordo con il Miur per l’erogazione di voucher alle aziende che fanno percorsi di alternanza”.

La conferenza stampa degli studenti romani, in cui verranno denunciati casi di abusi, lavoro nero, e sfruttamento

“Venerdì, alle ore 13, presso la Cgil di Roma e del Lazio, in via Buonarroti 51, si terrà una conferenza stampa congiunta con la Rete degli Studenti Medi del Lazio sul tema dell’alternanza scuola-lavoro. Verranno presentati alcuni casi di sfruttamento rilevati nella nostra regione e raccolti dalla rete dagli studenti”. Così, in una nota, Livia Potolicchio, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio e Andrea Russo, dell’Esecutivo regionale della Rete degli studenti medi. “A due anni dalla riforma La Buona Scuola che l’ha introdotta – continuano – sono ancora troppe le carenze che registriamo, le approssimazioni e gli abusi che gli studenti raccontano. Crediamo nell’alternanza scuola-lavoro come metodologia didattica volta alla formazione al lavoro. Ciò che riteniamo assolutamente intollerabile è che un progetto formativo si trasformi in mero sfruttamento, così come crediamo siano necessari maggiori fondi affinché l’alternanza scuola-lavoro non si traduca in un ulteriore costo per le famiglie. Risulta evidente come, dalle testimonianze degli studenti coinvolti, sia del tutto assente una discussione sugli obiettivi formativi e sui programmi”.

La solidarietà attiva Claudia Pratelli, responsabile nazionale scuola di Sinistra Italiana

“Domani accadrà un fatto inedito. Per la prima volta le studentesse e gli studenti italiani sono chiamati ad uno sciopero dell’alternanza scuola lavoro: non andranno a scuola e non si presenteranno nelle aziende o negli enti presso i quali svolgono i percorsi di alternanza. Si sottrarranno per un giorno a percorsi che sono spesso squalificati e svilenti, a volte addirittura pericolosi. Si sottrarranno a un meccanismo che produce sfruttamento. Siamo dalla loro parte”. Lo annuncia Sinistra Italiana con la responsabile nazionale scuola Claudia Pratelli. “L’obbligo dell’alternanza introdotto dalla legge 107 – prosegue Sinistra Italiana – ha prodotto disastri, ne fanno le spese le ragazze e i ragazzi che perdono ore di scuola per essere scaraventati in esperienze spesso inadeguate rispetto alla capacità formativa. Esperienze che si traducono troppe volte in vero e proprio lavoro gratuito. Per questo motivo la battaglia degli studenti riguarda un mondo del lavoro impoverito e precario, riguarda quei quasi 4 milioni di lavoratori in nero di cui l’Istat ha dato conto, riguarda tutte e tutti coloro chiamati a ‘regalare’ lavoro in cambio di chissà quale futuribile opportunità”. “Sinistra Italiana – conclude Pratelli – non potrebbe essere altrove in quella giornata se non a fianco delle ragioni delle studentesse e degli studenti che manifesteranno. E continueremo a chiedere di fermare questa alternanza e che si attivi un’inchiesta per andare a fondo su cosa sta accadendo e a cosa vanno incontro i nostri studenti”.

Share