Chikungunya. L’Ecdc: “Elevata probabilità di ulteriori trasmissioni nel Lazio”. Registrati oggi altri 20 nuovi casi e siamo a quota 47. Parte una campagna straordinaria di donazioni di sangue nel resto d’Italia

Chikungunya. L’Ecdc: “Elevata probabilità di ulteriori trasmissioni nel Lazio”. Registrati oggi altri 20 nuovi casi e siamo a quota 47. Parte una campagna straordinaria di donazioni di sangue nel resto d’Italia
“Si prevede che nel prossimo futuro si verifichino altri casi” di Chikungunya. E’ quanto si legge in un report del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). “Dato che le condizioni ambientali nella zona dovrebbero restare simili nelle prossime settimane – si legge nel documento di valutazione del rischio legato ai focolai italiani – la probabilità di ulteriori trasmissioni nella Regione del Lazio è elevata”. “Il fatto che il primo evento di trasmissione si stima sia avvenuto intorno alla metà di luglio 2017, o prima – ricorda l’Ecdc – che i casi siano stati segnalati in due aree separate e che diversi casi aggiuntivi siano sotto monitoraggio, suggerisce che la trasmissione locale è un mezzo efficace per la diffusione del malattia”. Gli Stati dell’Ue pertanto “dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di segnalare qualsiasi caso confermato di Chikungunya fra chi viaggiato in Italia nelle due settimane precedenti l’inizio dei sintomi alle autorità sanitarie italiane” ed escludere temporaneamente dalle donazioni di sangue i viaggiatori che sono stati nelle aree interessate dal virus.
“Oltre alle attività coordinate di controllo vettoriale, la sensibilizzazione della comunità – evidenzia l’autorità – è importante informare la gente sulla necessità di misure di protezione personale contro le punture di zanzare e impegnare le comunità locali nell’eliminazione di siti di riproduzione di zanzare”. Tra queste misure: “L’uso di zanzariere, di abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante il giorno, quando le zanzare Aedes albopictus sono più attive; dormire e riposare in camere schermate o climatizzate e utilizzare reti anti-zanzara durante la notte e il giorno”. Infine, “i viaggiatori che ritornano da aree in cui è attiva la trasmissione della Chikungunya dovrebbero consultare un medico se presentano sintomi compatibili con la malattia nelle prime due settimane dopo il loro ritorno, in particolare se hanno soggiornato in aree in cui è attiva la zanzara Aedes albopictus. Ciò contribuirà a ridurre il rischio di ulteriori trasmissioni locali”.
 
Vicini a 50 casi di contagio nel Lazio. Incertezza di numeri a Latina
 
Intanto i casi sono in crescita doppia rispetto alla giornata di ieri giovedì a Roma, Anzio e in parte anche a Latina, dove i numeri tra quelli della Regione e della Asl territoriale, non coincidono. Siamo comunque in grado di fornire sia la nota ufficiale del Servizio regionale per le malattie infettive, che quello della Asl di Latina. Ecco quello della Regione Lazio: “Sono 47 i casi accertati dal SERESMI (Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive) ad oggi di Chikungunya, 20 nuovi rispetto al bollettino rilasciato ieri (giovedì ndr). Di questi 20, 19 casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio e uno a Latina. È stato chiesto ai Comuni di procedere alla disinfestazione delle aree interessate”. Poi la Asl territoriale di Latina: “Nella nostra Provincia – fa sapere la Asl del capoluogo pontino- si sono registrati, al momento, 4 casi, 2 certi e 2 probabili, di Chikungunya, malattia virale che si manifesta con una sintomatologia simil-influenzale con febbre alta, brividi, cefalea, ecc. e artralgie, trasmessa dalle zanzare del genere Aedes che nel nostro Paese sono rappresentate dalla zanzara Aedes Albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre. Non tutti i soggetti punti da una zanzara infetta manifestano i sintomi della malattia e, comunque, la stessa, nella maggioranza dei casi, è, solitamente, autolimitante”.
“A seguito dei casi registrati e sulla base della circolare n° 20957del 10/07/2017 del Ministero della Salute, il Sindaco del Comune di Latina è già stato informato per competenza. Al tempo stesso, si sta provvedendo ad informare tutti i Sindaci della Provincia affinché predispongano le azioni propedeutiche all’avvio di eventuali interventi di disinfestazione in caso vengano accertati casi per competenzan – si legge nel comunicato – Un ‘Ambulatorio Arbovirosi’ dedicato è stato attivato presso l’Ospedale S.M.Goretti UOC Malattie Infettive, per un periodo iniziale di due settimane, dal lunedì al venerdì, ad accesso diretto previa prescrizione da parte dei medici di medicina generale per i casi sospetti dei propri assistiti; l’ambulatorio fornirà inoltre agli stessi medici di medicina generale consulenza specialistica telefonica. Sul sito internet della ASL di Latina saranno disponibili, nelle prossime ore, una serie di raccomandazioni per la popolazione generale, per la prevenzione delle punture di insetti”.
 
La Regione Lazio conferma lo stop alla donazioni di sangue nelle aree interessate dai focolai
 
Confermato dalla Regione Lazio lo stop alle donazioni dalle aree di focolaio:Alessio D’Amato, responsabile della cabina di regia per la sanità del Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Ho scelto Cusano – Dentro la notizia’, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano”.
“In merito all’allarme chikungunya nel Lazio. ‘I casi accertati sono 27 e in virtù di questo sono scattati i meccanismi di salvaguardia, compreso lo stop alle donazioni di sangue, ma soltanto nelle zone a rischio -ha spiegato D’Amato-. Ad esclusione dei residenti di quelle zone, vorrei fare un appello a donare il sangue perchè soprattutto in questo momento c’è bisogno. In questo momento c’è un grande sforzo di solidarietà anche da parte di altre regioni che ci stanno supportando in questa fase di emergenza’.
Sullo scontro tra amministrazioni di Regione Lazio e Comune di Roma. “Non è il momento delle polemiche –ha affermato D’Amato- è il momento di agire, perchè questo vettore si contrasta con una disinfestazione accurata e grazie all’abbassamento delle temperature. Abbiamo aperto un’apposita pagina sul sito della Regione con tutte le informazioni. Ovviamente tutti i medici di tutte le strutture sono stati avvertiti e ognuno è a conoscenza dei protocolli qualora vengano diagnosticati dei casi. La chikungunya non si trasmette da uomo a uomo, ma solo attraverso il vettore, in questo caso la zanzara tigre. Non è per il momento una situazione di allarme rosso. E’ la prima volta che si verificano casi autoctoni, cioè di soggetti che nei 15 giorni precedenti non hanno fatto alcun viaggio all’estero”.
 
L’Iss promuove una campagna straordinaria di donazioni nel resto d’Italia per far fronte alla carenza di sacche di sangue nel Lazio
 
E visto lo stop alle donazioni a Roma ed in altre parti della Regione Lazio, l’Iss ha deciso di moltiplicare gli sforzi nel resto d’Italia. “In tutta Italia stanno partendo delle raccolte straordinarie di sangue, programmate e coordinate con le Regioni e scaglionate nel tempo, per far fronte al protrarsi delle carenze dovute ai focolai di Chikungunya nel Lazio. L’indicazione è emersa durante una riunione con i rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni e Federazioni di Volontariato del dono coordinata dal Centro Nazionale Sangue – Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute che si è tenuta oggi a Roma”. Così in una nota l’Istituto Superiore di Sanità.
“Le conseguenze sul Sistema Trasfusionale sono paragonabili a quelle di una maxiemergenza sebbene, hanno sottolineato gli esperti, non sia di tipo sanitario, perché il virus raramente dà sintomi gravi – si legge nel comunicato – Tutte le Regioni, anche quelle a loro volta in difficoltà nella raccolta, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla compensazione. “L’impatto di queste misure è molto pesante, basti pensare che la Asl Roma 2 ha una popolazione pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia – sottolinea il CIVIS, Coordinamento delle predette Associazioni e Federazioni – e le Associazioni sono pronte a coordinarsi tra loro ed a modulare gli sforzi per far fronte agli sviluppi ed al protrarsi della situazione”.
“E’ importante che le raccolte straordinarie siano programmate, perché l’emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell’andamento dei focolai – spiega il direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno -. Al momento il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Già ieri diverse regioni si sono mobilitate, mettendo a disposizione, grazie anche al contributo fondamentale delle Associazioni, oltre 800 unità, una risposta eccezionale che testimonia che è subito scattata una vera gara di solidarietà”.
“Al momento, ricorda il Centro, lo stop totale per il sangue riguarda solo i residenti nelle Asl Roma 2 e ad Anzio – conclude la nota – Nel resto del comune di Roma e del Lazio i donatori possono donare normalmente, con una quarantena di cinque giorni solo se hanno soggiornato nelle zone colpite. Per il resto d’Italia l’indicazione è invece di sospendere i donatori per 28 giorni solo se sono stati a Roma o ad Anzio. Nessuna restrizione invece è prevista per le donazioni di plasma”.
 
Donazioni nelle aree del Lazio non colpite. Resta lo stop nella Asl Rm2 e ad Anzio
 
Ma anche la Regione Lazio non sta a guardare e mobilita tutte le aree che non sono coinvolte dall’emergenza: “Si è svolta infatti una riunione con tutte le Associazioni dei Donatori di Sangue del Lazio e tutti i Servizi della Medicina Trasfusionale per appurare le misure di prevenzione e di trasmissione da Virus da Chikungunya, emanate dal Centro Trasfusionale Sangue. Nel corso dell’incontro si è deciso di organizzare una raccolta straordinaria nelle Asl non sottoposte a prescrizioni al fine di compensare le carenze dovute alle prescrizioni che riguardano la Asl RM2 e il Comune di Anzio.
Questo l’elenco delle associazioni che hanno preso parte alla riunione organizzata ieri dalla Regione Lazio: Avis Lazio, Croce Rossa Lazio, CRI Lazio, Avis Provinciale Roma, La rete di tutti Onlus, Avis Provinciale Latina, EMA Roma, Ass. Donatori di sangue Roma Est, Ematos Fidas, Avis Comunale Roma, CRI Roma. Ringraziamo, per la pronta collaborazione dimostrata, tutte le Associazioni dei Donatori Sangue che si sono immediatamente attivate nel fornire informazioni ai donatori e che si sono rilevate pronte a lavorare tutti insieme per affrontare questa emergenza. Si ricorda, inoltre, che come ha sottolineato il Centro Nazionale Sangue ‘nel resto di Roma e del Lazio si può e si deve donare’.
 
Informazioni sul sito della Regione. C’è anche un numero telefonico istituito dalla Cri
 
La Regione Lazio, infine, per offrire tutte le informazioni necessarie ha creato una apposita sezione sul proprio sito http://www.regione.lazio.it/rl/zanzara/“. Infine anche la Croce Rossa ha istituito un numero per ricevere informazioni. “In queste ore di emergenza dovuta alla Chikungunya – si legge in una nota-la Croce Rossa di Roma mette a disposizione il numero della Sala Operativa 06.5510 per tutti i cittadini romani che vogliono informazioni sulla donazione del sangue e lancia sui social una campagna di comunicazione per continuare a sensibilizzare tutti sull’importanza della donazione del sangue. ‘Continuiamo ad aiutare. Il tuo sangue è vita’”.
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