Tour de France. Aru maglia gialla. Ora è lui l’uomo da battere e non sarà facile. La scalata del Peyragudes cambia la classifica. Lo scatto del campione d’Italia mette in difficoltà Froome

Tour de France. Aru maglia gialla. Ora è lui l’uomo da battere e non sarà facile. La scalata del Peyragudes cambia la classifica. Lo scatto del campione d’Italia mette in difficoltà Froome

Mancano poco più di due chilometri alla conclusione della salita del Peyragudes, siamo ormai  in vista del traguardo di una tappa che può essere decisiva per questa edizione del Tour de France. Da Pau a Peyragudes, 240  chilometri, il tappone dei Pirenei, ha mantenuto le promesse. E le promesse le ha mantenute Fabio Aru il quale non aveva nascosto che non sarebbe stato a guardare. Puntava alla maglia gialla, sapeva che le difficoltà erano molte, che Froome poteva contare sull’aiuto di una forte squadra mentre lui doveva contare praticamente solo sulle proprie forze. Si dice che chi vince la tappa dei Pirenei non è detto che vinca il Tour, ma intanto la maglia gialla sulle spalle è un incentivo in più per lottare per la vittoria finale, il successo a Parigi. Aru, oggi, per la prima volta con indosso la maglia del primato, ha messo una ipoteca sul successo finale. Ha dimostrato intanto che in salita è lui il più forte, lui il campione d’Italia, maglia tricolore conquistata, appunto, in salita.

Raccontiamo gli ultimi chilometri, 2,4 per la precisione, quando inizia la salita del Peyragudes. Un piccolo gruppo con tutti i migliori, gli uomini di classifica che si guardano l’un con l’altro. Froome e Aru si controllano a vicenda. Il primo a non reggere il ritmo è  Nieve. Landa fa l’andatura per la maglia gialla. Si staccano anche Quintana e Barguil. A un chilometro dalla fine Froome, Aru, Bardet, Uran, Bennet sono tutti insieme, rimonta posizioni Daniel Martin. A 300 metri dal traguardo, inizia il rettilineo finale. Parte Bennet, Froome sollecita Landa perché lo vada a riprendere, non lo lasci fuggire e tallona Aru che si trova fra la maglia gialla e le transenne. Non ha spazio per scattare. In  terza posizione Daniel Martin che sembra avere più gamba, come si dice in gergo. Siamo a trecento metri finali. Aru scatta, Froome non è in grado di reagire, Bardet si avvicina al campione d’Italia, lo supera e si avvia a vincere la tappa. La maglia gialla si è piantato e perde secondi su secondi. Nel rush finale rinviene anche Uran che sulla linea del traguardo precede Aru, terzo, che con l’abbuono si veste di giallo. Froome che aveva un vantaggio di 18 secondi su Aru, che si aggiudica anche l’abbuono di 4 secondi ma ne perde ben 21.

ORDINE d’ARRIVO della 12esima tappa del 104esimo Tour de France, la Pau-Peyragudes, di 214.5 chilometri

1. Romain Bardet (Fra, AG2R) in 5h49’38” 2. Rigoberto Uran (Col, Cannondale) a 2″ 3. Fabio Aru (Ita, Astana) s.t. 4. Mikel Landa (Esp) a 5″ 5. Louis Meintjes (Saf) a 7″ 6. Daniel Martin (Irl) a 13″ 7. Christopher Froome (Gbr) a 22″ 8. George Bennett (Aus) a 27″ 9. Simon Yates (Gbr) s.t. 10. Mikel Nieve (Esp) a 1’28” 11. Nairo Quintana (Col) a 2’04” 12. Warren Barguil (Fra) a 2’08” 13. Damiano Caruso (Ita) a 2’11” 14. Alberto Contador (Esp) a 2’15” 15. Pierre-Roger Latour (Fra) a 2’59”.

La classifica generale (maglia gialla) del 104esimo Tour de France, dopo la 12esima tappa 1

1. Fabio Aru (Ita, Astana) in 52h51’49” 2. Christopher Froome (Gbr, Sky) a 6″ 3. Romain Bardet (Fra, Ag2r) a 25″ 4. Rigoberto Uran (Col) a 35″ 5. Daniel Martin (Irl) a 1’41” 6. Simon Yates (Gbr) a 2’13” 7. Mikel Landa (Esp) a 2’55” 8. Nairo Quintana (Col) a 4’01” 9. George Bennett (Nzl) a 4’04” 10. Louis Meintjes (Saf) a 4’51” 11. Alberto Contador (Esp) a 7’14” 12. Mikel Nieve (Esp) a 7’30” 13. Pierre Roger Latour (Fra) a 8’13” 14. Damiano Caruso (Ita) a 8’53” 15. Alexis Vuillermoz (Fra) a 12’16”

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