Mosul. L’Iraq annuncia la riconquista della città e la sconfitta dell’Isis

Mosul. L’Iraq annuncia la riconquista della città e la sconfitta dell’Isis

L’Iraq ha annunciato domenica pomeriggio la liberazione di Mosul, città nel nord del paese, nella provincia di Ninive, che nel maggio del 2014 era finita sotto il controllo dei jihadisti dello Stato islamico. Il primo ministro Haider al Abadi, comandante in capo delle forze armate, “è giunto nella città liberata di Mosul e si è congratulato con gli eroici combattenti e con il popolo iracheno per la grande vittoria”, si legge in un comunicato diffuso dal capo del governo. Che l’annuncio della vittoria militare a Mosul fosse vicino lo si era capito già sabato mattina, quando la televisione di Stato di Baghdad aveva detto di esser pronta a dichiarare “nel giro di poche ore” la sconfitta completa dei jihadisti. Domenica mattina i militari dell’esercito iracheno avevano raggiunto la sponda del Tigri su cui si affaccia la Città vecchia di Mosul, issandovi una bandiera nazionale.

I miliziani dello Stato islamico, da parte loro, avevano fatto sapere sabato pomeriggio attraverso l’agenzia di stampa affiliata “Amaq” di voler combattere “fino alla morte” per difendere gli ultimi edifici sotto il loro controllo. Nelle ultime ore l’avanzata dei militari iracheni era andata a rilento a causa dei frequenti attentati suicidi da parte degli ultimi jihadisti rimasti nella Città vecchia e a causa della presenza di circa 20 mila civili rimasti intrappolati dai combattimenti. La vittoria militare a Mosul, se confermata dai prossimi sviluppi sul terreno, costituisce un’impresa di grande valore simbolico per l’Iraq e per gli sforzi internazionali di contrasto allo Stato islamico.

Da qui, nel giugno del 2014, il leader del gruppo jihadista Abu Bakr al Baghdadi aveva annunciato l’istituzione del califfato in uno storico discorso alla Grande Moschea di al Nuri. Così, lo scorso 29 giugno, dopo la riconquista della moschea da parte delle forze irachene, lo stesso Abadi si era affrettato a dichiarare “la fine dello Stato fittizio di Daesh (acronimo arabo per Stato islamico dell’Iraq e del Levante)”. L’offensiva a Mosul, iniziata lo scorso autunno, è stata condotta dall’esercito iracheno con l’appoggio dei combattenti curdi Peshmerga e delle milizie sciite della Mobilitazione popolare e con il sostegno aereo della Coalizione internazionale a guida statunitense.

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