La Cassazione assolve definitivamente il generale Mario Mori e il colonnello Obinu dall’accusa di favoreggiamento aggravato nella vicenda Provenzano

La Cassazione assolve definitivamente il generale Mario Mori e il colonnello Obinu dall’accusa di favoreggiamento aggravato nella vicenda Provenzano

Definitiva l’assoluzione del generale Mario Mori, ex comandante del Ros dei carabinieri ed ex direttore del Sisde e dell’ex colonnello Mauro Obinu dall’accusa di favoreggiamento aggravato in relazione alla mancata cattura del boss Bernardo Provenzano, a Mezzojuso nell’ottobre 1995. La VI sezione penale della Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura Generale di Palermo contro la sentenza, pronunciata il 19 maggio del 2016, con cui i giudici d’appello avevano assolto Mori e Obinu “perché il fatto non costituisce reato”.

Mori e Obinu erano stati assolti anche in primo grado, il 17 luglio del 2013. Nella sua requisitoria di questa mattina – alla quale ha assistito anche il generale Mori – il sostituto pg della Cassazione, Perla Lori, aveva invece sollecitato l’accoglimento del ricorso della Procura generale di Palermo e, dunque, l’annullamento con rinvio della sentenza d’appello.

“Sono soddisfatto, certo, ma devo dire che, avendo la coscienza a posto, sono sempre stato molto tranquillo”, dice all’Ansa il generale Mario Mori, commentando ‘a caldo’ la sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la sua assoluzione dall’imputazione di favoreggiamento aggravato alla mafia. Da parte di Mori nessuna recriminazione per gli anni trascorsi nelle aule di giustizia a difendersi da un’accusa poi rivelatasi infondata: “ho letto le carte, mi sono documentato. Non ho perso tempo, anzi l’ho guadagnato”.