Tre giorni di dibattito per costruire le “Fondamenta” di Articolo 1-Movimento dei democratici e progressisti. D’Attorre: “Servono nuove idee per la sinistra, per l’Italia. Il nostro ancoraggio, la nostra bandiera si chiama Costituzione”

Tre giorni di dibattito per costruire le “Fondamenta” di Articolo 1-Movimento dei democratici e progressisti. D’Attorre: “Servono nuove idee per la sinistra, per l’Italia. Il nostro ancoraggio, la nostra bandiera si chiama Costituzione”

Si chiama “Fondamenta-l’Italia nel mondo nuovo” la prima assemblea di “Articolo 1-Democratici e progressisti” che si svolge a Milano, nello Spazio MegaWatt Court. “L’obiettivo è quello da cui prende il titolo questo appuntamento – afferma Alfredo D’Attorre al quale è affidato il compito di aprire i lavori della giornata di sabato quando si entrerà nel vivo del dibattito – costruire le fondamenta del movimento, un neonato, in un mondo politico sempre più complesso, sempre più lontano dai problemi e dagli interessi della gente, delle persone, dei lavoratori, in Italia, sempre più devastata dalle politiche dei mille giorni di Renzi Matteo, di cui si vedono gli effetti per quanto riguarda il lavoro, le diseguaglianze,i giovani, la povertà di milioni di persone. In Europa sempre più in crisi e in tante parti del mondo dove prosperano guerre, dove le libertà democratiche sono state cancellate da regimi feroci”. Fra i partecipanti, Susanna Camusso, segretario generale della Cgil e Giuliano Pisapia di “Campo progressista”. “Non partiamo da zero – prosegue D’Attorre – nei territori si sono svolte iniziative, ci sono stati incontri che hanno preparato questo appuntamento cui partecipano i nostri militanti, amministratori degli enti locali, parlamentari insieme ad esponenti di movimenti, forze sociali.

Da Milano parte un percorso che faremo vivere nei territori, per discutere, integrare, confrontarci

Un cammino difficile, il nostro, ma essenziale, l’inizio di un percorso condiviso che nelle prossime settimane faremo vivere nei territori, per discutere, integrare. Fatte le fondamenta si tratta di costruire la casa, una casa che non sia solo la nostra, aperta a chi vuole entrare e vivere con noi questa esperienza”.  Un compito difficile da assolvere in un momento in cui la politica in Italia, gli facciamo osservare, sembra intenta, perlomeno così appare stando ai media, ai giornaloni, all’informazione televisiva, a discutere di intercettazioni, trame, “vicende famigliari” aggiunge D’Attorre.  “Ma proprio per questo occorre mettere in campo idee, pensieri lunghi – afferma – la critica più ferma a  quello che ha fatto e sta facendo il  Pd, leggi le proposte per la legge elettorale assolutamente non condivisibili”. “Servono nuove idee per la sinistra, per l’Italia. Per quanto riguarda il governo con chiarezza vogliamo esprimere le nostre priorità, le condizioni per il nostro sostegno. In sostanza – dice D’Attorre – non gridiamo alla luna. Noi vogliamo un ancoraggio certo per l’Italia. Non c’è bisogno di andare molto lontano. Questo ancoraggio, la nostra bandiera, si chiama Costituzione”.

Vincenzo Visco: La sinistra deve riappropriarsi di se stessa e della sua identità

E la nostra Carta pone il problema del lavoro come fondamento del Paese. È una parola che risuona, alta e forte, nei documenti preparatori per la cui stesura hanno lavorato personalità del mondo dell’economia, della cultura, della scuola e dell’Università, parlamentari di Articolo 1. Si tratta di “tracce” sulle quali si muoveranno le tre giornate di lavori che riguardano  Beni culturali, dalle Regioni all’Europa,  giustizia, quella fiscale in particolare,  legalità e questione morale, ecologia, questione energetica, clima, sanità e welfare, trasporti. In particolare, Vincenzo Visco ha lavorato e coordinato le “Le tesi politico-programmatiche per una nuova identità”. Parte da una affermazione che non ha bisogno di commenti, ma oggi, nel tempo in cui  si cerca di dimostrare che sinistra e destra sono concetti superati, Visco pone una parola ferma: “Non è possibile – scrive – fare a meno della sinistra; la sinistra infatti ‘esiste in natura’. A ben vedere, infatti, la divisione lungo il crinale destra-sinistra si riproduce inevitabilmente in ogni organismo o consesso associativo, dalla bocciofila, al condominio, al consiglio scolastico, ai partiti, ai sindacati, alla società intera. Le divisioni che si manifestano in questi luoghi, spesso implicite e inconsapevoli, esprimono comunque sistematicamente le visioni diverse in tema dei rapporti libertà-autorità, tradizione-innovazione, eguaglianza-diseguaglianza, tolleranza-repressione, individuo-società, individualismo-solidarietà. Queste divisioni esprimono quindi culture diverse che se possono coesistere e talvolta ibridarsi reciprocamente, sono tuttavia contrapposte e alternative. La sinistra deve quindi riappropriarsi di se stessa e della sua identità”.

Il calendario delle tre giornate dei lavori. Tavole rotonde e Assemblee tematiche

L’assemblea, alle ore 18, dopo l’apertura dei lavori da parte del capigruppo di “Articolo 1” alla Camera, Francesco Laforgia e i saluti del sindaco di Milano, Beppe Sala affronta proprio il tema della Costituzione con lo sguardo volto al mondo giovanile. Uno dei protagonisti dell’incontro sarà Carlo  Smuraglia presidente dell’Anpi. La prima giornata si chiude con una “festa di benvenuto”. Molto intensa la giornata di sabato aperta da D’Attorre. Subito dopo tre tavole rotonde: La crisi della globalizzazione con Massimo D’Alema, Lucio Caracciolo, Ferdinando Nelli Feroci. L’Europa, frontiere e identità con Enrico Rossi, Emma Bonino, Carlo Galli. L’Italia e le scelte da compiere con Pier Luigi Bersani, Ferruccio De Bortoli, Pierluigi Ciocca. Dalle ore 14 alle 16 è  prevista la partecipazione alla marcia “Insieme senza muri”. Dalle ore 16,30 alle 19,30 assemblee tematiche in parallelo: Lavoro e giustizia fiscale, Sanità e welfare, Ambiente e conversione ecologica, Scuola, università e beni culturali, Legalità e questione morale.

Oltre ai parlamentari, agli amministratori e ai militanti di Articolo 1, alle assemblee tematiche parteciperanno, tra gli altri, personalità, rappresentanti di soggetti sociali e associazioni, tra i quali Tonino Aceti, Stefano Cecconi, Francesca Chiavacci, Grazia Francescato, Franco Gallo, Andrea Giardina, Pietro Greco, Mimmo Iscaro, Giammarco Manfreda, Barbara Mangiacavalli, Marcello Minenna, Fabrizio Patriarca, Sabrina Pignedoli, Silvana Roseto, Secondo Scanavino, Armando Spataro, Valdo Spini, Gianfranco Viesti, Vincenzo Visco, Roberto Zaccaria. A conclusione della giornata, la riunione dei coordinamenti territoriali e degli amministratori di Articolo 1. Introducono: Nico Stumpo e Massimiliano Smeriglio. Domenica, ore 9.30-14.00, sessione plenaria conclusiva. Interverranno tra gli altri, Maria Cecilia Guerra, Antonio Panzeri, Arturo Scotto, Susanna Camusso, Lorenzo Dellai, Guglielmo Epifani, Giuliano Pisapia, Roberto Speranza.