La Juve, solo pari ma va a +9 sulla Roma grazie alla Lazio che vince il derby e consolida il quarto posto dietro al Napoli che affossa l’Inter

La Juve, solo pari ma va a +9 sulla Roma grazie alla Lazio che vince il derby e consolida il quarto posto dietro al Napoli che affossa l’Inter

Il tema della trentaquattresima   Giornata niente male con risultati che hanno fornito diverse conferme di quelli che potrebbero essere gli esiti finali del campionato. La Juve, pur pareggiando in casa dell’Atalanta, anziché essere avvicinata dalla Roma, addirittura guadagna un punto sulla stessa, superata largamente dalla Lazio che, a sua volta, porta a +3 il vantaggio per la difesa del quarto posto. Il Napoli conferma la crisi dell’Inter superandola a s. Siro e a beneficiarne è il Milan che, a fatica, torna con un solo punto da Crotone andando a +3 sui cugini. A quattro turni dal termine, con lo stato di forma attuale delle prime sette,  le posizioni sembrerebbero delineate per il rush finale, salvo sorprese…

Juve, bene così.  Anche nella delicata trasferta di Bergamo, alla Juventus il pareggio, risultato al quale non è abituata, può andare più che bene visto che la sconfitta della Roma le consente di aumentare il vantaggio, continuando a dormire sonni tranquilli, dedicandosi più all’Europa. La partita con l’Atalanta non è stata di quelle facili e, dopo aver rimontato lo svantaggio iniziale, i bianconeri sono stati raggiunti nel finale da un avversario che ha ampiamente meritato il pareggio. Era importante uscire indenni per essere pronti alla impegnativa trasferta di mercoledì per l’andata di semifinale di Champions con il Monaco e, quindi, missione compiuta.

Il derby romano.  Tracollo Roma, trionfo Lazio: questo è un derby che ha lasciato uno strascico importante nella classifica di oggi e, probabilmente anche in quella finale. La Roma, che ha perso l’occasione per accorciare sulla Juve mantenendo a distanza il Napoli, invece, ora, vede la vetta lontanissima e sente il Napoli a ridosso a -1 con rimessa in gioco del milionario secondo posto. Per la Lazio che si allontana dall’Atalanta ma, soprattutto, conferma, urbi et orbi, la sua forza blindando il quarto posto. Sul campo non c’è stata partita talmente evidente è apparsa la supremazia laziale, nonostante l’assenza in extremis del bomber Immobile e il pareggio arraffato dalla Roma su calcio di rigore regalo di un clamoroso errore arbitrale. Roma inguardabile,  con la panchina di Spalletti da valutare da parte del nuovo DS Monchi mentre quella di Inzaghi è più che confermata per il 2017/2018, in attesa della finale di Coppa Italia con la Juve.

Inter-Napoli  Anche qui, al di là dello striminzito risultato, si è vista una sola squadra, il Napoli, che avrebbe potuto vincere con ben altro punteggio se non ci fosse stato il portiere Handanovic con la palma di migliore in campo nella sua personale sfida con lo scatenato trio partenopeo Insigne, Mertens, Hamsik i quali le hanno tentate tutte per mettere al sicuro il prezioso gol di Callejon senza riuscirci, grazie ad un’attenta difesa e anche, va detto, alla pochezza dell’Inter mai apparsa veramente in grado di potersi riprendere. A un punto dalla Roma, gli uomini di Sarri hanno ben motivo per puntare in alto anche perché la squadra è in grande forma; l’Inter attuale, pur essendo a -3 dall’ultimo posto per l’Europa League, appare in forte difficoltà e lo testimonia il fatto che nelle ultime cinque gare ne ha perse quattro, tante quante ne aveva perse nelle precedenti venti.

Brutto Diavolo. Ma anche il Milan non è che navighi nell’oro… A gran fatica riesce a portare a casa un punto d’oro da Crotone dove, ancora una volta, manifesta i suoi limiti da decorosa provinciale e nulla più, facendosi imbrigliare da un Crotone che non ha vinto per la bravura di Donnarumma, confermatosi l’unico campione in un undici che meriterebbe di indossare ben altre maglie che quelle gloriose del vecchio Diavolo. Anche l’effetto Montella sembra essere svanito e, dopo l’umiliante sconfitta casalinga con l’Empoli, anche con l’ammirevole Crotone, terz’ultimo in classifica, i rossoneri si sono espressi sul solito standard di una limitata sufficienza, portando, comunque, a casa un punto che rispetto all’analoga mediocrità interista, potrebbe rivelarsi  d’oro per il mantenimento del sesto posto.

Fiorentina crac  Dopo la pirotecnica vittoria con l’Inter, a Firenze in tanti parlavano di ritorno in corsa per l’Europa League, dando per scontato il successo a Palermo… Invece si ritorna alla precedente realtà altalenante più che mai e i viola vengono umiliati (2-0) dalla penultima in classifica che non vinceva dai tempi di Noè. Bruttissima Fiorentina, bel Palermo ma troppo tardi per poter sperare nella salvezza.

Centro sud classifica  Mentre il Torino rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria in casa facendosi imbrigliare dalla Sampdoria (1-1), con Belotti all’asciutto, il Chievo, dopo quattro battute d’arresto, vince a Genova (1-2), con Juric, allenatore rossoblu, in lacrime fra la contestazione dei tifosi ai padroni di casa per la quinta sconfitta nelle ultime sei partite. A Cagliari (1-0 su rigore al retrocesso Pescara), un episodio insolito: Muntari, vittima di cori razzisti, protesta con l’arbitro e chiede la sospensione della gara, viene ammonito e abbandona il campo arrabbiatissimo. Entrano in zona salvezza matematica il Bologna che esplode rifilando un poker all’Udinese e Il Sassuolo che va a vincere (3-1) a Empoli, lasciando i padroni casa, quart’ultimi, ancora col fiato in sospeso unitamente al Genoa; queste due sono le uniche avversarie che, numeri alla mano, potrebbero essere ancora teoricamente acciuffate dal Crotone e magari anche dal Palermo. Impresa, comunque, ardua considerato anche che i punti di vantaggio appaiono davvero troppi e mancano solo quattro turni al termine del campionato.

Leave a Reply

Your email address will not be published.