Giro d’Italia della noia. Solo una splendida volata di Gaviria che fa poker. Gli italiani stanno ancora a guardare

Giro d’Italia della noia. Solo una splendida volata di Gaviria che fa poker. Gli italiani stanno ancora a guardare

La noia fino all’angoscia volata come in un gran bel film di Antonioni. Parliamo della tappa del Giro d’Italia. Arrivato a Tortona, la città di Fausto Coppi. La noia perché il Giro non racconta niente, non un’impresa di qualche corridore, una fuga che va a buon fine, non suscita entusiasmi, passioni. Ieri ha percorso le strade di Gino Bartali, oggi quelle di Fausto Coppi, niente da fare, la carovana non si scuote. Ormai ha fatto l’abitudine alle volate di Fernando Gaviria, arrivato al quarto successo. Il giovane colombiano sì è esibito in uno sprint  eccezionale. Da “incorniciare” raccontano gli scriba del ciclismo.

Il “treno” della Quick Step Floors, la sua squadra, si disunisce, Richeze, il gregario di lusso, spinge finché le gambe gli tengono. Pensa che il suo capitano gli stia a ruota. È pronto a lanciarlo, ma Gaviria non è alla sua ruota. È dietro, staccato. Sam Bennett, gran velocista si avvia verso la vittoria trainato dalla sua squadra, la Bora. Al traguardo mancano duecento metri. Gaviria si lancia, rasenta le transenne, trova un varco, lui è un pistard, sa come fare e brucia allo sprint Bennett ed  Stuyven. La noia, ma l’angoscia? Elementare: un italiano non ha ancora vinto una delle tredici tappe del Giro che è d’Italia. Ci ha provato ad andare in fuga Vincenzo Albanese, un giovanotto di belle speranze, un neoprofessionista. Con lui altri due comprimari. Niente da fare, sarà per un’altra volta.  Dare vivacità a questa tappa solo un episodio divertente, si dice che non è la prima volta che capita. Il Team Sunweb, capitano la maglia rosa Dumoulin, anche oggi indisturbato, si dimentica in albergo Simon Geschke. Non si accorgono che sulle auto che portano i girini alla partenza non c’è. E lui che fa? Mima l’autostop: “Qualcuno può darmi un passaggio fino alla partenza?”. Poi arriva l’auto che lo recupera e lo porta alla partenza.

Ordine d’arrivo della 13/a tappa del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, da Reggio Emilia a Tortona, lunga 167 chilometri

1. Fernando Gaviria (Col) in 3h47’45” (+10″ abbuono) (media km/h 43,995) 2. Sam Bennett (Irl) s.t. (+06″ abbuono) 3. Jasper Stuyven (Bel) s.t. (+04″ abbuono) 4. Roberto Ferrari (Ita) s.t. 5. Ryan Gibbons (Rsa) s.t. 6. Rudiger Selig (Ger) s.t. 7. Sacha Modolo (Ita) s.t. 8. Caleb Ewan (Aus) s.t. 9. Andre’ Greipel (Ger) s.t. 10. Viacheslav Kuznetsov (Rus) s.t. 11. Phil Bauhaus (Ger) s.t. 12. Maximiliano Richeze (Arg) s.t. 13. Jakub Mareczko (Ita) s.t. 14. Ivan Savitckii (Rus) s.t. 15. Luka Mezgec (Slo) s.t.

Classifica generale del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, dopo la 13/a tappa

1. Tom Dumoulin in 56h28’53” (km percorsi 2.290,8, media 40,558 km/h) 2. Nairo Quintana (Col) a 02’23” 3. Bauke Mollema (Ola) a 02’38” 4. Thibaut Pinot (Fra) a 02’40” 5. Vincenzo Nibali (Ita) a 02’47” 6. Andrey Amador (Crc) a 03’05” 7. Bob Jungels (Lux) a 03’56” 8. Domenico Pozzovivo (Ita) a 03’59” 9. Tanel Kangert (Est) a s.t. 10. Ilnur Zakarin (Rus) a 04’17” 11. Dario Cataldo (Ita) a 05’19” 12. Steven Kruijswijk (Ola) a 06’07” 13. Davide Formolo (Ita) a 06’19” 14. Alberto Rui Costa (Por) a 06’29” 15. Adam Yates (Gbr) a 06’52”.

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