Sulle strade di Roma la due ruote del Gran Premio della Liberazione. 71 anni per la regina delle gare ciclistiche dei dilettanti. In campo con l’Italia altre 8 squadre straniere

Sulle strade di Roma la due ruote del Gran Premio della Liberazione. 71 anni per la regina delle gare ciclistiche dei dilettanti. In campo con l’Italia altre 8 squadre straniere
Il rischio di non vedere disputare il Gran Premio della Liberazione è scongiurato. Questo mercoledì, in una affollata conferenza stampa a Roma è stato scongiurato un oltraggio alla memoria ed allo sport e la gara che da 71 anni anima le strade della Capitale e non solo si disputerà. Come accade dal 1946, martedì 25 aprile ritorna il 71esimo gran premio della liberazione. L’appuntamento si conferma come un simbolo della lotta di liberazione dell’Italia. Durante la conferenza del gran premio presenti Luca Lotti, Ministro dello sport, Riccardo Nencini, Vice ministro infrastrutture e trasporti, Renato Di Rocco, presidente federciclismo, Andrea Novelli, Presidente del Velo Club primavera ciclistica di Roma, Mario Carbutti dell’organizzazione tecnica della manifestazione e Giovanni Malagò, presidente del Coni.
“Quest’anno il rischio di non correre il gran premio era altissimo. Mi sono attivato, non tanto per un problema economico, ma per il valore che rappresenta. Nell’anno in cui esiste un ministro dello sport, si sommano due deleghe, sport e commemorazione della memoria. Siamo pronti a festeggiare questa corsa”. Queste le parole del ministro Lotti. Il vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha ricordato come “dopo la seconda guerra mondiale, il ciclismo diventa il primo sport in assoluto in Italia, soprattutto dopo la tragedia di Superga”. Un evento di rilevanza nazionale e internazionale per uno sport che, come sottolinea Giovanni Malagò, “è lo sport più popolare dopo il calcio. Ogni giorno mi sembra di vedere più gente in bicicletta. Il vero protagonista è il ciclismo”.
Nonostante i ritardi nell’organizzazione, quest’anno il gran premio prevede “la partecipazione di 8 squadre straniere tra cui Australia, Russia, Ucraina, Bielorussia, Slovenia, Inghilterra, venti squadre italiane e i corridori under 23. Dallo scorso anno il programma si è arricchito del gran premio della liberazione pink, cioè la corsa per donne”, dichiara Andrea Novelli. I circuiti saranno suddivisi per categorie: i giovani allievi percorreranno un circuito ridotto di 35km, il Gp pink un circuito di 96km e il Gp under 23 un circuito di 138 km.
Alla giornata non mancherà la partecipazione dei più piccoli che si contenderanno il Gpl baby.
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